L’aumento delle imposte catastali e l’importanza di investire

Gli immobili sono finiti nel mirino del governo che, nel Documento Programmatico di Bilancio trasmesso all’UE, redatto per l’approvazione della manovra 2020, ha messo nero su bianco la volontà di aumentare le imposte attualmente pagate dai proprietari di casa. Il governo ha poi previsto un aumento della tassazione sulla cedolare secca negli affitti a canone concordato a partire dal 2020. L’imposta del 10% verrà innalzata al 12,5%. C’è da dire che l’aliquota venne ridotta nel 2014 dal 15% al 10% con l’obiettivo di riportarla al 15% negli anni successivi ma poi la riduzione venne prorogata di anno in anno.
Adesso si prevede un rialzo ma non in maniera completa. L’obiettivo dell’aliquota è stato quello di calmierare gli affitti, anche quelli universitari.

Su tale scenario Confedelizia è stata subito chiara: si tratterebbe di “un clamoroso autogol”.

La priorità restano gli investimenti nel settore.

Durante recenti lavori, il ministro dello sviluppo economico Stefano Patuanelli ha dichiarato: “Ritengo necessario prorogare il pacchetto legato agli incentivi per le ristrutturazioni e quello per l’efficienza energetica, tema che mi sta particolarmente a cuore. Ricordo che grazie alle detrazioni fiscali per interventi di risparmio energetico e utilizzo di fonti di energia rinnovabili negli edifici esistenti dal 2007 a oggi si registrano oltre 39 miliardi di euro – di cui 3,3 solo nel 2018 –  di investimenti per interventi di riqualificazione energetica, con un risparmio cumulato di circa 100 milioni di Megawattora (MWh). L’efficienza energetica rimane una delle leve più efficaci per ridurre i consumi e la spesa per l’energia di famiglie, imprese e PA e rappresenta, al contempo, una filiera industriale fortemente italiana in cui le innovazioni di prodotto e servizio fanno del nostro Paese un’eccellenza. Vorrei che queste misure a sostegno del settore venissero prorogate e magari rese strutturali al fine di promuovere un mercato troppo spesso minato dall’incertezza legata ai regimi di tassazione che impediscono ai locatori e agli affittuari di fare progetti di medio periodo, investendo serenamente in tempi e risorse“.

Investimenti seri che possono rappresentare un argine al previsto aumento della tassazione per i proprietari di immobili.

Edilizia ed Energia: un rapporto sempre più intenso

Edilizia ed energia divengono settori sempre più legati per le stesse problematiche e tematiche che si vanno ad affrontare. In un’epoca di lotta agli sprechi e di consumo sostenibile, l’analisi di tale approccio risulta essenziale. Milioni di nuclei che hanno difficoltà ad acquistare un pacchetto minimo di beni e servizi energetici o che, per aver accesso a essi, deve distrarre una parte di reddito superiore a un valore “normale”. Un problema particolarmente sentito in tutto il continente e con un divario marcato fra Paesi dell’Europa nord-occidentale e Paesi dell’Europa sudorientale.

L’aumento della spesa energetica delle famiglie, in Europa, è evidente soprattutto tra quelle a basso reddito: +33 per cento tra il 2000 e il 2014.

A star meglio, sono i Paesi con una forte regolamentazione edilizia e un PIL pro capite più elevato. Ventiduesima nella graduatoria complessiva, comprendente anche la povertà energetica nei trasporti, l’Italia è diciannovesima nel Domestic energy poverty index, su ventotto stati dell’Unione Europea. Attualmente sono importante progetti di ristrutturazione edilizia. Fra le proposte più interessanti, spunta la possibilità di considerare sostegni specifici per interventi di efficienza e per l’installazione d’impianti a fonti rinnovabili in autoconsumo.

A tal proposito, l’efficienza energetica si ottiene mettendo in atto forme di intervento che includono miglioramenti tecnologici, ottimizzazione della gestione energetica e diversificazione dell’approvvigionamento di energia. L’efficienza energetica costituisce una componente essenziale della strategia energetica europea e nazionale, finalizzate a realizzare un’economia a basso consumo energetico, più sicura, più competitiva e più sostenibile. La riduzione delle emissioni di CO2 rappresenta un obiettivo prioritario sia per i Paesi avanzati, che per quelli in via di sviluppo.

Una maggiore efficienza energetica consente di utilizzare meno combustibili fossili e quindi di ridurre il livello delle emissioni di gas ad effetto serra, che che contribuiscono al surriscaldamento globale. Se si è proprietari della casa in cui si vive, è davvero importante considerare di generare la propria energia verde con un impianto fotovoltaicoeolicotermodinamico o altri fonti di energia rinnovabile.Tra i progetti che meritano attenzione vi è quello di Energia Italia, nato da un gruppo di persone giovani, preparate e decise a migliorare la qualità della vita per le proprie famiglie e per il proprio territorio.

Edilizia ed Energia possono davvero divenire un sinonimo di eco-sostenibilità, innovazione tecnologica e benessere sociale, comunitario ed individuale.

Approfondimento a cura di Domenico Letizia, gestore del Portale di informazione economica “Imprese del Sud“.