Tecnologia e virtuale aiuteranno il mondo dell’edilizia

La tecnologia e il mondo virtuale, insieme con la ricerca scientifica in tali settori, potranno generare nuove opportunità per l’implementazione sostenibile del settore edilizio.

Grazie alle novità ed alla moderna tecnologica la realtà virtuale entrerà nella realtà di tutti i giorni del settore edile. Guanti speciali, realtà virtuali, tute specifiche, preparazione specifica per gli addetti, tutte novità tese a migliorare il settore sia per la tutela eco sostenibile sia per rendere ancora più sicuro l’ambiente lavorativo degli addetti al settore.  I

l settore edile ha bisogno di novità, di modernità e l’arrivo degli strumenti hi-tech non può che essere di aiuto anche perché è la prima volta che in Italia viene sviluppato un progetto simile. Secondo i progettisti l’obiettivo ed il risultato finale sarà una diminuzione degli infortuni sul lavoro.

Questo argomento purtroppo preoccupa da anni perchè gli incidenti sul lavoro sono troppi. Facendo riferimento al mondo del disegno, ad esempio, si è passati da un disegno cad in 2D, ai sistemi di modellazione 3D, fino al BIM.

Un’ulteriore novità, soprattutto degli ultimi anni, è l’avvento delle applicazioni, nello specifico le App mobile, programmi per smartphone e tablet, che possono fare un’infinità di cose. Ecco alcuni esempi di come le applicazioni possono aiutare nel mondo dell’edilizia e dell’architettura. Pensate su misura per gli operatori del settore edile, sono tutte le App che permettono di prendere misurazioni di varia natura e gestire rilievi di spazi fisici.

Attraverso supporti come Google Maps e coordinate GPS, infatti, diventa semplice misurare aree, lunghezze e angoli o fare triangolazioni. Inoltre, si stanno sviluppando alcune App che sono in grado di dialogare con altri strumenti tipici di chi effettua rilievi, come il distanziometro.

Esistono App pensate per aiutare nella gestione dei lavori e delle commesse, che permettono quindi di utilizzare strumenti per il controllo dello stato di avanzamento dei lavori, per la rendicontazione, per la condivisione di documenti e progetti. Un modo completamente nuovo di pensare il settore che merita attenzione e la dovuta conoscenza.

Analisi di Domenico Letizia, collaboratore del think tank “Imprese del Sud“.

La partita del futuro dell’edilizia è green

La vera partita del futuro dell’edilizia è sempre più legata alla visione “green”. La vera partita si gioca sulla rigenerazione del parco immobiliare italiano, che consta di oltre 12 milioni di edifici, il 65% dei quali realizzato precedentemente al 1976, anno della prima legge che introduceva criteri per il risparmio energetico.

L’Italia è tra i paesi che deve rispettare i vincoli internazionali e centrare gli obiettivi 2050. Per riuscire nell’impresa la necessità è quella di contare su un patrimonio edilizio a consumo zero quasi di energia.

Uno dei possibili interventi per raggiungere tali risultati passa da un nuovo modo di concepire la progettazione e l’intervento edilizio, possibile per esempio attraverso un modello di deep retrofit.

Ideato nei Paesi Bassi con un certo profitto eco-sostenibile, l’idea meriterebbe attenzione anche nella nostra Penisola e in particolare in regioni problematiche coma la Sicilia.

Un processo che non va solo a rigenerare profondamente l’edificio, mediante anche l’integrazione tecnologica, ma interessa anche una maggior consapevolezza dei residenti in modo che tutto il sistema, statico e dinamico, partecipino al raggiungimento di determinati obiettivi. Sarebbe davvero un ottimo strumento anche per riuscire a raggiungere i target fissati al 2050 in termini di decarbonizzazione.

L’industria incontra così il settore edilizio: immaginiamoci le sinergie che possono nascere e che beneficerebbe in particolare il social housing, un bacino su cui lavorare più facilmente e che potrebbe costituire il volano per far avviare questo grande mercato e opportunità.

Lavorare su progetti che permettono di monitorare costantemente i consumi reali è fondamentale.

Poter misurare gli effettivi consumi, contare su indicatori precisi e operare efficacemente e tempestivamente diventa imprescindibile per un vero cambiamento.

Sarebbe auspicabile contare su una banca dati dei consumi reali mediante cui elaborare una strategia efficace nella riduzione dei consumi, non solo negli edifici energivori, ma anche in quelli NZEB.

L’edilizia del futuro sarà sempre più legata a modelli green e in questo caso resta essenziale e fondamentale concepire e sostenere la ricerca scientifica e tecnologica.

Analisi di Domenico Letizia.