Bonus casa 2020: le novità

Ultime novità prima della fine dell’anno per quanto riguarda il pacchetto legislativo di bonus per le case. Per poter sfruttare già dall’anno prossimo la detrazione per i lavori in casa, le spese vanno saldate entro il 31 dicembre. Solo così nel modello 730 o Redditi 2020 si potrà scontare dall’Irpef la prima delle rate in cui è divisa l’agevolazione. Come riportato da “Il Sole 24 Ore“, ai fini della detrazione, infatti, vale la data di pagamento.

E non importa che questo si riferisca al totale dei costi: si può cominciare a detrarre anche un versamento parziale, la cifra pagata in acconto.

Ci sono poi altri motivi che inducono a pianificare le opere. Uno di questi è senz’altro la (solita) incognita di fine anno sulla sorte dei bonus: dal recupero edilizio al risparmio energetico, dagli arredi ai giardini. Cosa sarà prorogato e cosa verrà modificato con la manovra? In attesa di vedere il testo di legge definitivo, una novità sembra comunque certa: l’arrivo del bonus facciate, che sta spingendo molti a programmare lavori di rifacimento dell’involucro del proprio edificio.

Il bonus facciate 2020 consiste nella detrazione del 90% delle spese sostenute per la ristrutturazione delle facciate esterne dei condomini.

La proposta avanzata da Dario Franceschini, Ministro dei Beni Culturali, è di ispirazione francese: si rifà alla Legge Malraux, proposta dallo scrittore e politico francese André Malraux e approvata nel 1962.

Il bonus facciate sarà disponibile solo per un anno, quindi si potranno detrarre i costi delle spese effettuate solo nel 2020. Come ribadito, non sono previsti limiti di spesa o di reddito per i contribuenti per accedere all’agevolazione.

Le novità 2019 per le agevolazioni fiscali in edilizia

Nuove opportunità di agevolazioni fiscali nel corso degli ultimi mesi del 2019.

Le detrazioni fiscali già previste per l’acquisto di unità immobiliari di edifici ricadenti in zona sismica 1, sui quali si siano realizzati interventi di riduzione del rischio sismico mediante demolizione e ricostruzione, sono state estese anche alle medesime fattispecie ricadenti nelle zone 2 e 3.

Questa è una delle principali novità relative ai bonus edilizi istituite dalla Legge 58/2019 di conversione del cosiddetto “Decreto Crescita” (D.L. 30 aprile 2019, n. 34), che ha previsto anche la possibilità, per i soggetti che effettuano interventi agevolati con Ecobonus e Sismabonus, di ricevere dal fornitore uno sconto immediato in sostituzione della detrazione fiscale. Di seguito si riporta una sintesi aggiornata delle agevolazioni fiscali disponibili e delle condizioni per fruirne.

La Legge 28 giugno 2019, n. 58 recante “Conversione in legge, con modificazioni, del decreto-legge 30 aprile 2019, n. 34, recante misure urgenti di crescita economica e per la risoluzione di specifiche situazioni di crisi” (c.d. Decreto Crescita), ha previsto diverse misure finalizzate anche al rilancio dell’edilizia.

Tra queste, sono state introdotte alcune importanti novità relative all’applicazione dei bonus edilizi, Sismabonus ed Ecobonus, nonché l’introduzione di un regime di tassazione agevolato per le imprese che acquisteranno interi fabbricati con l’obiettivo di riqualificarli e rivenderli.

L’articolo 7 della Legge n. 58/2019 dispone in via temporanea (sino al 31 dicembre 2021) un regime di tassazione agevolato. Esso consiste nell’applicazione dell’imposta di registro e delle imposte ipotecaria e catastale nella misura fissa di 200 euro ciascuna, per i trasferimenti di interi fabbricati a favore di imprese di costruzione o di ristrutturazione immobiliare che entro i successivi dieci anni.

Inoltre, ricordiamo che le suddette detrazioni possono essere usufruite dai soggetti passivi IRPEF/IRES e, dal 2018, anche dagli Istituti Autonomi per le Case Popolari e da enti con le medesime finalità sociali.

Opportunità importanti che segnaliamo ai nostri clienti.

Edilizia ed Ecologia rappresentano il futuro del settore

Edilizia ed Ecologia rappresentano il futuro del settore.

Sono innumerevoli gli analisi del settore dell’edilizia che nell’ultimo decennio hanno registrato la perdita di migliaia di posti di lavoro a causa della mala gestione e soprattutto delle miopi politiche finora adottate. Non è sufficiente la volontà dell’Unione Europea d’impegnarsi nello sviluppo dell’efficienza energetica per dare un nuovo impulso al patrimonio edilizio italiano. Per innescare un vero cambiamento nell’edilizia bisogna realizzare alcune scelte innovative e coraggiose che non tutte le imprese e le società vogliono intraprendere. Il nostro invito è quello di osservare, studiare e monitorare chi punta ad elementi di qualità a basso impatto ambientale e con la dovuta attenzione alla ricerca scientifica e tecnologica di settore. Dobbiamo ribadire che la sostenibilità non è un problema, ma un imperativo di settore, così come non è il paradigma di una scienza e di un’area scientifica, e quindi, ragionando di sostenibilità in edilizia, dobbiamo avere una visione intersettoriale e transdisciplinare. Con l’accelerazione del progresso tecnologico, la crescita demografica, la crisi energetica nei paesi occidentali negli anni ’70, il tema ambientale viene affrontato in rapporto al futuro della vita sul pianeta. Il contributo, negativo e positivo, delle costruzioni alla sostenibilità dello sviluppo dunque concerne (separatamente o congiuntamente) aspetti ambientali, sociali ed economici lungo la filiera produttiva, di uso del costruito e di fine vita o rinnovo dello stesso, o come lungo il “ciclo di vita” del costruito. Le imprese costruiscono, installano, mantengono, rinnovano e demoliscono, ma possono anche includere nelle loro attività forniture e servizi. Fra i diversi servizi nella filiera costruzioni più importanti sono quelli di progettazione di architettura e ingegneria. Importante resta l’analisi di nuovi prodotti “Made in Italy” che inseguono l’efficienza energetica e sostenibile e valorizzano le nostre eccellenze. La Sicilia, con le sue innumerevoli problematiche climatiche e ambientali, resta un “hub” perfetto per poter sperimentare l’innovazione delle nuove imprese legate al settore. 

Analisi di Domenico Letizia, Presidente dell’Istituto di Ricerca di Economia e Politica Internazionale (Irepi).

Mercato immobiliare in crescita nei primi mesi del nuovo anno

Mercato immobiliare in crescita nei primi mesi del nuovo anno.

Buone notizie provengono dal mondo dell mercato residenziale in Italia che continua a crescere. Nel periodo ottobre–dicembre 2018 le compravendite di abitazioni sono state 167.068, con un incremento del 9,3% rispetto allo stesso trimestre del 2017.Nel mercato delle abitazioni, tra le grandi città mostrano i risultati migliori Bologna (+20,9%) e Palermo (+18,5%) e continua il trend di crescita a Roma (+10,9%) e Milano (+9,5%). In particolare, la Sicilia si rivela un hub particolare da approfondire e studiare per il mondo dell’edilizia. Negli ultimi tre mesi del 2018 torna in campo positivo il settore terziario-commerciale (+5,8%) e la dinamica di crescita coinvolge tutto il paese, con tassi tendenziali di espansione che vanno dal 3% al Sud all’11,5% al Nord Est. La crescita non è comunque uniforme in tutte le tipologie analizzate dall’Osservatorio. In particolare, nelle compravendite di uffici e studi privati ai rialzi di Milano (+10,6%) e di Palermo (+22,7%) corrispondono – in controtendenza – le decise contrazioni di Genova (-16,8%) e di Bologna (-14,2%). Analizzando la categoria dei  negozi e laboratori, spiccano il notevole incremento di Bologna (+75,8%) e l’espansione di Milano (+23%), mentre a Roma, Napoli e Torino i volumi di compravendita sono in calo. Roma resta, invece, la città con il maggior volume di compravendite relativamente a depositi commerciali e autorimesse con un tasso tendenziale di espansione del 12,9%. Risulta essenziale continuare ad approfondire tali dati per comprendere al meglio le richieste del mercato locale e nazionale, nel tentativo di fornire ai clienti sempre il massimo sia in termini di garanzia e sicurezza che in termini di prestazione e qualità del materiale.

Analisi di Domenico Letizia, Presidente dellIstituto di Ricerca di Economia e Politica Internazionale (Irepi).

 

Cerco piastrellista esperto, pulizia post posa

Cerco piastrellista esperto

Pulizia post posa di pavimenti e rivestimenti

Cerco piastrellista esperto, dopo la posa di rivestimenti e pavimenti è di fondamentale importanza, la pulizia post posa.
La pulizia, fatta anche con l’impiego di specifici detergenti professionali, serve per rimuovere con accuratezza i vari residui – di stucchi per le fughe, di calce, di cemento, di boiacca ecc.
Una pulizia post posa non fatta, o peggio fatta male, può causare aloni ed altre imperfezioni estetiche e funzionali ai lavori di pavimentazione e piastrellatura svolti.
Problemi che, ad esempio, impediscono di mantenere pulito il pavimento nonostante si provveda ad una buona pulizia quotidiana. Questo è uno dei motivi per i quali è sempre consigliato rivolgersi a posatori esperti, seri e certificati per la posa dei pavimenti e rivestimenti.
La Edil Posa di Longo Salvatore è specializzata nella realizzazione di lavorazioni edili di altissima qualità. Read more

La Ceramica e il Progetto 2018. Torna il premio alle migliori opere realizzate con piastrelle di ceramica italiana

La Ceramica e il Progetto 2018

Candidature entro mercoledì 10 maggio 2018

È in corso la settima edizione de La Ceramica e il Progetto, il concorso di architettura organizzato da Confindustria Ceramica e Cersaie per premiare e dare visibilità alle migliori architetture realizzate con piastrelle di ceramica italiana.

Il concorso ripropone le tre categorie architettoniche (edifici istituzionali/arredo urbano, residenziali e commerciali/Hospitality) per progetti realizzati in Italia ed all’estero da architetti e interior designer residenti in Italia e per opere realizzate tra gennaio 2015 e gennaio 2018.

L’iniziativa è rivolta a opere ex-novo, a ristrutturazioni o a interventi di recupero architettonico, mettendo al centro l’impiego di prodotti ceramici di aziende che aderiscono a Ceramics of Italy, il marchio collettivo che garantisce l’eccellenza e la qualità italiana. leggi tutto!

Costi delle piastrelle e di manodopera

Piastrellista 2.0

Costi delle piastrelle e di manodopera, Edil Posa Longo

Se vuoi utilizzare delle piastrelle per cambiare lo stile del tuo bagno o della tua cucina, quello che ti serve è un posatore esperto. Edil Posa di Longo Salvatore, grazie alla sua preparazione ed esperienza, saprà realizzare dei pavimenti e dei rivestimenti perfetti.
Di seguito alcune informazioni approssimative sui costi delle piastrelle e di manodopera: questi variano a seconda di diverse variabili come i materiali utilizzati, il luogo in cui vorrai posare le piastrelle e le caratteristiche della superficie. Nella tabella seguente trovate alcune indicazioni sui prezzi delle tipologie più diffuse. A questi va aggiunta la manodopera, che è variabile ma si aggira sui leggi tutto!