Costruzioni: non c’è più il vincolo dei 10 metri

Costruzioni: non c’è più il vincolo dei 10 metri. Il legislatore, come evidenziato dal Sole 24 Ore, ha inserito il concetto generale secondo cui gli interventi di demolizione e ricostruzione sono consentiti se rispettano le distanze legittimamente preesistenti, andando così a modificare una norma del 2001 che riguarda i limiti di distanza tra i fabbricati che faceva riferimento a una normativa del 1968. Che per oltre 50 anni ha rappresentato una sorta di argine, imponendo ai nuovi edifici, ricadenti in tutte le zone diverse dai centri storici, una distanza minima assoluta di 10 metri, anche se il piano urbanistico locale ne consentiva una inferiore. Con quel limite, anche nelle opere di demolizione e ricostruzione si rispettava la distanza di 10 metri tra pareti finestrate.

Cosa cambia adesso?

Le Regioni e le Province potranno introdurre deroghe alle distanze previste dal Dm 1444/1968. Prevedendo quindi distanze inferiori per le demolizioni e ricostruzioni.

Analisi a cura di Domenico Letizia, presidente dell’Istituto di Ricerca di Economia e Politica Internazionale (Irepi).

 

Il binomio in crescita tra intelligenza artificiale e edilizia

Il binomio in crescita tra intelligenza artificiale e edilizia. Si è chiusa positivamente la Convention Secem 2019. Giunto alla sesta edizione, l’annuale appuntamento dedicato agli esperti del settore energetico è stato potenziato con sessioni plenarie e parallele, intervallate da molti momenti di confronto e convivialità utili per stringere relazioni professionali. Una formula questa che ha favorito il contatto umano, l’incontro, il confronto tra gli operatori, lo scambio di buone pratiche. Le novità in campo tecnologico, come ad esempio l’intelligenza artificiale, porteranno cambiamenti non solo nel mercato ma anche nelle modalità di percezione del lavoro e delle relazioni tra le imprese. Il nuovo percorso intrapreso punta al 2030: il raggiungimento degli obiettivi presuppone politiche dedicate a favorire una evoluzione consistente del mercato della riqualificazione edilizia. Riguardo le figure professionali del settore energia è stata sottolineata l’importanza di una buona formazione e qualificazione, accanto all’esperienza pratica in azienda, per evitare che gli operatori si trovino in difficoltà nella gestione dell’impresa e dei sistemi interni ad essa oppure nell’illustrazione di schemi energetici riguardanti abitazioni private e ditte legate all’edilizia. Quello che va compreso è che l’intelligenza artificiale può aiutare anche chi costruisce un’abitazione, migliorando la qualità dell’abitazione stessa.

Approfondimento a cura di Domenico Letizia, presidente dell’Istituto di Ricerca di Economia e Politica Internazionale (Irepi)