6 Semplici Idee per nascondere i sanitari del bagno [FOTO]

In questa guida ti mostrerò 6 idee per nascondere i sanitari del bagno.

Sei soluzioni adatte a diversi stili di arredo, spazi e budget di spesa.

Tranquillo/a: non dovrai ricorre a fantasiosi ed improbabili espedienti…

Sei pronto/a?

Facciamo un passo indietro…

Wc e Bidet nascosti: il problema di Roberta

Qualche tempo fa ricevo la mail di Roberta, lettrice del blog che deve ristrutturare il bagno .

Ecco un estratto del suo messaggio:

“…non so forse è una mia fissa o un capriccio, ma in vista dei lavori vorrei capire se è possibile nascondere i sanitari…”

Dipende dalla disposizione degli elementi e dallo spazio disponibile. 🙂

Vediamo cosa si può fare…

6 Favolose Idee per nascondere i sanitari del bagno

Procediamo con ordine.

Partiamo dalla soluzione più conosciuta e avanziamo verso quelle particolari, riservate ai servizi spaziosi.

Idea #1: Il muretto

La quinta di separazione è la proposta più gettonata.

Realizzabile in muratura o cartongesso , potresti farci un pensierino in un bagno stretto e lungo (di adeguata metratura):

Scopri come nascondere wc e bidet

muretto che puoi rivestire (o dipingere):

Muretto per nascondere i sanitari

o abbinabile ad un vetro satinato:

Consigli per il muretto:

◼︎ spessore massimo 8-10 cm;
◼︎ realizza una paretina bassa (filtrerà la luce);

E questa era la prima idea.

Idea #2: Pannello divisore

La seconda soluzione è utilizzare un divisorio.

Ti confesso che non vado matto per questa idea, tuttavia esistono un’infinità di modelli.

Il mio preferito è il vetro opaco (oppure satinato):

Come nascondere i sanitari del bagno?

L’alternativa è il divisorio in alluminio zincato:

la terza proposta è Blooming (Guarda il video!):

L’ho presentato tempo fa sul mio canale Youtube, ed ha incuriosito molti utenti.

Creato da due designer olandesi, è disponibile in qualsiasi dimensione e grandezza ed è composto da elementi modulari.

Per info: https://www.bloomming.com/it

Idea #3: Termoarredo a bandiera

Il termoarredo bagno a bandiera è una proposta di design sottovalutata (statistiche mie 😉) ma che trovo perfetta per nascondere i sanitari.

Ti faccio notare che questo termoarredo, montato trasversalmente alla parete, mimetizza gli elementi ma lascia filtrare la luce.

In commercio troverai diversi modelli:

Il prodotto in foto è Mikado (azienda: Scirocco).

Idea #4: Il mobile

Un’alternativa al muretto o al pannello divisore è il mobile:

Ovviamente dovrai trovare un mobile adatto allo spazio disponibile, oppure è necessario un arredo su misura.

Il bello di questa soluzione è che il mobile diventa un prezioso contenitore, quindi ha una doppia funzione:

Niente male! 😮

Idea #5: Antibagno

L’antibagno è obbligatorio* solo quando il locale comunica direttamente con soggiorno o cucina, ma nulla toglie che puoi crearne uno ad hoc.

Si: qui hai bisogno di spazio. 

Nell’antibagno sistemi lavabo e – volendo – doccia e lavatrice, mentre l’altro spazio è riservato ai sanitari (ben nascosti).

*Consulta comunque il Regolamento Edilizio del Comune

E infine…

Idea #6: Spazio assegnato

L’ultima proposta è quella di dedicare un angolo o una stanza a wc e bidet.

Non sei obbligato ad innalzare delle pareti.

Puoi utilizzare il vetro:

e non solo per una piccola area…

Visto? 🙂

Per concludere

Non so perché vuoi nascondere wc e bidet.

Anche i sanitari contribuiscono all’estetica del locale, e alcuni modelli sono davvero bellissimi.

A parte questo, mi auguro che i consigli della guida siano di aiuto.

Se hai domande scrivi un commento: ti risponderò il prima possibile.

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A presto!
Lorenzo

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Come arredare un perfetto bagno minimal nel 2019 [FOTO]

In questo articolo scoprirai come arredare un bagno minimal moderno (anche se ti mancano idee ed esperienza).

Grazie ai consigli della guida, realizzerai il bagno minimalista che hai sempre sognato.

Infatti, è una guida step-by-step.

Non devi far altro che prendere appunti ed applicare i suggerimenti.

Sei pronto?

4 Indispensabili qualità di un vero bagno minimal

Partiamo dalle basi.

#1: Colori giusti

Un bagno minimal lo riconosci anche grazie ai toni, di solito omogenei e tenui (bianco, beige, grigio chiaro…).

Non c’è spazio per accozzaglie di colori.

Ecco un’idea:

Un esempio di bagno minimal

L’obiettivo è realizzare un ambiente armonioso ed ordinato, con colori ed arredi perfettamente accostati.

ATTENZIONE! ⚠️

Non esagerare.

I locali minimalisti monocolore (esempio: tutto bianco o tutto nero) comunicano freddezza…e sono un pò tristi. 😐

Opinione condivisa anche da alcuni iscritti al mio canale Youtube :

Occhio, eh!

#2: Forme e spessori

Ho visto molti bagni minimal con forme squadrate e spigoli in ogni dove.

Effettivamente questo stile ha forme lineari e rigorose, quindi rettangoli e quadrati sono i protagonisti.

Tuttavia puoi inserire delle variazioni.

Ad esempio nello specchio:

Specchio rotondo per bagno minimal chic

oppure nel lavabo:

Lavabo per bagno minimal contemporaneo

Evita gli arredi di alto spessore, ad esempio nel piatto doccia (altezza massima 5/6 cm!).

#3: Less is More

Un sinonimo della parola “minimalismo” è “ridotto”.

Ciò significa che devi ridurre, anziché aggiungere.

Lo so: spesso la tentazione è quella di acquistare tanti accessori e suppellettili.

Non cascarci.

#4: Illuminazione

Ecco l’ultimo – fondamentale – punto.

Innanzitutto, elimina il vecchio lampadario.

Puoi sostituirlo con dei led nel controsoffitto in cartongess, oppure con faretti orientabili:

o magari una lampada:

Niente male, vero?

Come scegliere il mobile del bagno minimal?

Ricordati le qualità viste nel paragrafo precedente.

Per partire, valuterai un mobile lavabo sospeso:

L’arredo sospeso trasmette ordine, pulizia e leggerezza, ovvero 3 peculiarità del minimalismo.

Scegli linee pulite e colori tenui (che non stancano la vista), e prediligi la funzionalità.

Un buon esempio è il mobile bagno della foto:

Mobile bagno sospeso stile minimal

È sospeso, ha un capiente cassettone portaoggetti e il mobile include il portasciugamani (Azienda: Idea Group – linea Basic).

Medesimo discorso per l’eventuale colonna da affiancare al mobile.

I sanitari del bagno minimal moderno

Hai l’imbarazzo della scelta.

Quelli sospesi sono una buona soluzione, perché rimarcano concetti come leggerezza, luce e pulizia.

Vanno benissimo anche quelli a terra.

Direi giusto due parole sulle forme.

Personalmente eviterei i sanitari squadrati, in favore di forme più morbide.

Una collezione che mi è sempre piaciuta è “Connect Air” (Ideal Standard):

Coppia sanitari Ideal Standard

Sono adatti ad un bagno minimal?

Secondo me si, perché hanno bordi sottili e forme adatte a – quasi – tutti i locali (disponibili sia sospesi che a pavimento).

Un’alternativa è la linea “Forty 3” (Ceramica Globo):

Coppia sanitari molto piccoli

Anche qui bordi sottili e linee pulite.

E poi sono perfetti per bagni piccoli , grazie alla profondità ridotta (appena 43 cm!).

Passiamo alla zona doccia…

La doccia del bagno minimal

In base ai consigli del primo paragrafo, avrai già intuito che il piatto doccia sottile o a pavimento è perfetto:

Piatto doccia design minimal

Nell’immagine puoi vedere la proposta di Ceramica Cielo, che realizza piatti doccia di vario spessore (da 2,5 a 7 centimetri).

4 Motivi per valutare i piatti doccia di Ceramica Cielo

Spessori a parte, per l’ottima qualità del materiale ceramico.

Inoltre, alcuni modelli si installano anche a filo pavimento.

E c’è di più.

Puoi richiedere tagli su misura, e scegliere tra moltissime finiture:

I toni disponibili sono un’infinità!

Piatto doccia da abbinare ad un box doccia trasparente:

Qui, più che un consiglio, è quasi un’obbligo. 😬

E la vasca?

Come scegliere la vasca del bagno minimalista?

Le tipologie più diffuse sono da incasso (e semi-incasso), oppure freestanding.

Al di là della tipologia, punta su una vasca senza fronzoli:

Il modello in foto (Vieques – Agape) mi piace per l’eleganza e la pulizia del design.

Prendi spunto!

Il termoarredo di un bagno minimal moderno

Anche il termoarredo contribuisce al look del locale.

Vuoi un’ottima alternativa ai classici scaldasalviette?

Dai un’occhiata ai modelli a pannello:

Termoarredo bagno minimalista

Si puliscono facilmente e il design è minimale (sono praticamente perfetti).

Tra tutti ho selezionato “Oni” (azienda Vasco):

Perché questo modello?

◼︎ ultra sottile (8 mm);
◼︎ molti colori disponibili;
◼︎ con o senza foro portasciugamani;
◼︎ angoli arrotondati;

Bello ed essenziale.

Pavimenti e rivestimenti del bagno minimal

Alcuni bagni minimalisti contemporanei non hanno piastrelle.

In questo caso pavimenti e rivestimenti sono in microcementi o resine.

Saranno anche la massima espressione del minimalismo, ma per me sono…”troppo”. 🤷🏻‍♂️

Se invece preferisci le classiche mattonelle, utilizza pochi colori.

questa era un’idea, eccone un’altra:

Per i materiali puoi scegliere tra grés porcellanato, ceramica oppure un pavimento in legno (chiaro).

E infine…

3 Accessori e complementi del bagno minimalista

Siamo alla ciliegina sulla torta.

Accessori e complementi sono di vitale importanza, quindi selezionali con cura.

A partire dallo…

#1: Specchio

Quelli ideali hanno cornici sottili.

Altra possibilità è lo specchio contenitore:

Ti faccio notare che ho scelto un modello ovale, (Oval Box – Ceramica Cielo) che ammorbidisce le forme del locale.

Che ne dici?

#2: Il set completo

Per tutti gli altri accessori (ganci, portarotolo, portasciugamani…) non esiste una regola categorica.

Però posso dirti il mio punto di vista. 🙂

Come prima cosa eviterei di mescolare gli stili.

Prendi esempio da questi accessori:

Accessori bagno stile minimalista

LI TROVI QUI: https://amzn.to/2XDe0X3

Perfettamente abbinati (d’altronde è un set), dovresti accostarli ad altri oggetti affini…come questo portarotolo:

PORTAROTOLO NERO: https://amzn.to/2YLbhaP

Tra l’altro valuterei seriamente il colore nero (a me non dispiace).

#3: L’idroscopino

Con all’idroscopino elimini il classico spazzolone per il wc.

Ma questo è solo il primo beneficio.

Quest’accessorio è igienico, funzionale e riscuote molto successo (grazie anche alla “campagna” pro-idroscopino che ho lanciato sul blog anni fa😇 ).

Fossi in te lo installerei senza pensarci due volte!

Per concludere

Ora tocca a te!

Hai tutte le informazioni per realizzare il bagno minimalista che desideri.

Se hai domande scrivi un commento: ti risponderò il prima possibile.

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Lorenzo

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Carta da parati 3d: guida definitiva per arredare le pareti (2019)

In questo articolo scoprirai come arredare una parete con la carta da parati 3d.

È una guida in 7 step.

Grazie ai consigli della guida, saprai come trasformare completamente la stanza che preferisci (anche se adesso non hai idee e brancoli nel buio).

Sei pronto?

N 1: Quali sono i vantaggi della carta da parati 3d?

Per arredare la tua parete hai un’infinità di opzioni.

◼︎ pitture con vari colori/effetti;
◼︎ mensole;
◼︎ fotografie;
◼︎ quadri e poster;
◼︎ altro…;

Perché dovresti puntare sulla carta da parati 3d?

Hai 3 ottimi motivi per sceglierla!

#1: Aumenta lo spazio percepito

La vera carta da parati 3d è quella tridimensionale, con effetto prospettiva.

Dai un’occhiata a questa parete:

Un pò triste, vero? 😐

Ora guarda che succede se la rivesti con carta da parati 3d:

Carta da parati 3d

Fantastico! 🤩

Quella dell’immagine è una creazione di Creativespace, specializzata in carta da parati personalizzata con effetto profondità.

#2: Forte impatto visivo

Negli ultimi anni, la richiesta di carta da parati è cresciuta a dismisura.

La carta da parati moderna ha risolto tutti i problemi della vecchia tappezzeria anni ’60 e ’70.

Niente odori, niente perdite di colori/luce e rapida installazione.

Inoltre, per cambiare volto alla stanza, basta ricoprire una singola parete.

ATTENZIONE! ⚠️

Ti sconsiglio di rivestire tutte le pareti di un ambiente; perché le cose di forte impatto visivo vanno utilizzate con moderazione.

Sei d’accordo?

#3: Esclusiva e Personale

Decine di temi e migliaia di modelli a disposizione.

Moderna carta da parati 3d

Puoi personalizzare l’ambiente secondo i tuoi gusti, ricreando una sensazione che percepisci appena entri nella stanza.

Con la carta da parati è facile, mentre è più complicato con altri mobili o decori.

N 2: Tipologie di carta da parati 3d

In commercio trovi 2 tipi di carta con effetto profondità.

La prima è il classico telo, con la stampa dell’immagine.

L’altra è la carta da parati 3d in rilievo:

Qui, oltre all’effetto ottico, si aggiunge anche la sensazione al tatto.

In questo caso parliamo di pannelli, di dimensioni standard, realizzati in materiali come:

◼︎ vinile;
◼︎ pvc;
◼︎ schiuma di polietilene;

Il mercato italiano della carta da parati 3d in rilievo – per ora – non ha molto da offrire.

Il sito con maggiore offerta (poca, a dire il vero) è Amazon.

N 3: Dove applicare la carta da parati 3d?

In una parola?

Dappertutto! 👍🏼

Tutti gli ambienti della casa possono ospitare la moderna carta da parati con effetto profondità.

Vediamoli uno ad uno…

#1: Soggiorno

Carta da parati soggiorno

9 volte su 10 la parete prescelta è quella dietro il divano.

È comprensibile, perché altrimenti rimane vuota ed anonima.

#2: Cucina

Carta da parati 3d cucina

Non importa se hai una grande cucina o un piccolo angolo cottura: grazie ai teli tridimensionali puoi fare miracoli!

#3: Camera da letto

Anche in camera, la parete dietro al letto resta la più gettonata:

Carta da parati 3d camera da letto

al contrario, potresti rivestire il muro di fronte al letto, oppure quello di fianco (dipende dall’arredamento):

Camera da letto con carta da parati 3d

Incredibile! 🤯

#4: Bagno

Per questo ambiente è necessaria una distinzione, in base al punto in cui applicherai i teli.

In particolare…

Pareti a contatto con acqua

Carta da parati 3d per doccia

All’interno della doccia, sopra la vasca e nella parete dove appoggia il lavabo, dovrai utilizzare una carta da parati 3d in fibra di vetro resinata.

Si tratta di un prodotto idrorepellente, specifico per ambienti molto umidi ed angoli a contatto con l’acqua.

SCOPRI: CARTA DA PARATI IN BAGNO

Pareti non a contatto con acqua

Carta da parati 3d per il bagno

Per le altre zone (esempio: angolo sanitari) vanno bene i normali teli in TNT (tessuto non tessuto) o altro materiale.

#5: Corridoio

Grazie alla carta da parati 3d, puoi stravolgere anche il corridoio più impersonale d’Italia.

Ecco un esempio:

Assurdo!!! 😮

Trasformazione incredibile e bellissimo effetto prospettiva!

#6: Soffitto

Se penso ad un soffitto decorato, mi viene in mente un cielo stellato in camera da letto…

Carta da parati 3d per soffitto

Non ho ancora trovato installazioni a soffitto, ma stai certa/o che alla prima occasione filmerò e pubblicherò un contenuto sul mio canale Youtube!

#7: Pavimento

L’avesti mai detto?

Carta da parati 3d per pavimento

Anche il pavimento può ospitare la carta da parati 3d…se sei abbastanza temerario/a. 😉

Come fa a resistere a polvere, usura ed eventuali schizzi d’acqua?

I teli sono in fibra di vetro resinata, proprio come in bagno.

La carta da parati a pavimento è una piccola nicchia in sviluppo.

Il prodotto qui sopra (di Creativespace), si chiama Fiberglass .

Procediamo…

N 4: Quali sono i temi più desiderati?

Alcuni temi riscuotono molto successo.

Tra questi:

#1: Paesaggi

La carta da parati dedicata ai paesaggi è molto richiesta:

Carta da parati 3d paesaggi

un’alternativa agli scorci è la natura:

Carta da parati 3d natura

i fiori:

Carta da parati 3d fiori

oppure il mare:

Carta da parati 3d mare

Hai l’imbarazzo della scelta!

#2: Mattoni e pietra

Anche l’effetto mattone-pietra è gettonattissimo:

Carta da parati 3d mattoni

Oltre al classico telo, puoi anche avere la carta da parati 3d in finto mattone a rilievo :

Carta da parati 3d in finto mattone a rilievo

soluzione apprezzata soprattutto in cucina, per rivestire piccoli angoli o lo spazio dietro al lavandino.

#3: Carta da parati 3d New York

Carta da parati 3d New York

Anche la Grande Mela riscuote successo, ed è la città più richiesta per le pareti delle abitazioni.

Non a caso diversi produttori hanno almeno un modello dedicato a New York.

N 5: Come installare la carta da parati 3d?

L’installazione cambia in base al prodotto.

Quella adesiva sfrutta il sistema attacca-stacca, quindi non devi far altro che prendere un angolo, sfilare il telo e appoggiarlo alla parete.

L’alternativa è il prodotto da applicare con la colla,

Qui l’applicazione è più laboriosa.

Comunque, sul sito del produttore, trovi quasi sempre le istruzioni per il montaggio.

Istruzioni che vengono anche allegate alla carta da parati che riceverai.

Se invece temi di fare errori o non hai manualità, rivolgiti ad un applicatore.

In questo caso dovrai aggiungere il costo della posa (variabile).

N 6: Prezzi della carta da parati 3d

È difficile stabilire prezzi precisi, ma vediamo di fare un pò d’ordine.

Prima di tutto…

Da cosa dipendono i prezzi?

◼︎ qualità del prodotto;
◼︎ brand;
◼︎ livello di personalizzazione;

#1: Qualità del prodotto

La maggior parte delle carte ha struttura in TNT (tessuto non tessuto) oppure vinilica.

A seconda del produttore, cambia il risultato estetico.

Un esempio?

Alcuni prodotti economici hanno un effetto “plastica” al tatto e alla vista, in controluce danno il peggio di sé.

#2: Brand

Anche il brand incide sul prezzo.

Aziende come Wall & Decò, Inkiostro Bianco, Creativespace (solo per fare 3 nomi) hanno modelli con prezzi da € 70/80 al mq. a salire.

#3: Livello di personalizzazione

Il 99,9% delle aziende produce teli ed immagini di dimensioni standard.

Prendiamo il caso di Bimago:

Dopo il tema decidi le dimensioni, ma sono misure preimpostate.

Che significa?

Significa che non ricevi un prodotto su misura, e non sfrutterai completamente l’effetto profondità/prospettiva (ti adatti al prodotto).

N 7: 3 Siti dove acquistare carta da parati 3d

È il momento di scegliere.

Ho selezionato 3 portali/aziende affidabili, con ampia scelta e prodotti differenti.

Vediamo un pò…

#1: Bimago

L’e-commerce con maggiore scelta.

Come funziona?

Vai sul sito, cerca “carta da parati 3d” e seleziona il modello che preferisci.

Non devi far altro che decidere le dimensioni del telo (non modificabili) e procedere al pagamento.

Il montaggio è semplice, e su Bimago trovi anche istruzioni (da scaricare in PDF) ed accessori.

Punti a favore:

◼︎ affidabile;
◼︎ buon servizio clienti;
◼︎ spedizione gratuita;
◼︎ economico;

Punto a sfavore:

◼︎ teli standard;

#2: Amazon

Lo conosci, no?

Più indicato per i prodotti 3d in rilievo, soprattutto i modelli “effetto mattone”.

Come funziona?

Cerca “carta da parati 3d” e seleziona il prodotto.

Come in Bimago, dovrai scegliere dimensioni (o numero di pannelli) e procedere all’acquisto.

Punti a favore:

◼︎ molto affidabile;
◼︎ ottima assistenza;
◼︎ prodotti economici;

Punto a sfavore:

◼︎ teli (o pannelli) standard;

SCOPRI: CARTA DA PARATI 3D AMAZON

Ed ecco la terza strada…

#3: Creativespace

Cambiamo pianeta.

L’azienda è specializzata in carta con effetto prospettiva, realizzata su misura.

Ogni prodotto è unico, e viene realizzato in base alle esatte dimensioni della tua parete.

Come funziona?

Guarda il video:

Il cuore del sistema è il loro servizio Simulazione.

Vai sul sito “www.creativespace.it ” e poi su “Collezioni“.

Da qui selezioni il tipo di prodotto:

◼︎ wallpaper (carta da parati);
◼︎ fiberglass (fibra di vetro, per interno doccia/zone umide);

In seguito decidi collezione e modello.

A questo punto vai su “simulazione” (ci sei quasi…).

Cosa fai su simulazione?

Carica una/due foto della tua parete (te lo consiglio) e compila il modulo con tutte le informazioni.

A differenza di altri portali, puoi inserire le misure esatte del muro (anche i centimetri).

Creativespace elabora tutto e in 2-3 giorni ricevi il render realistico della parete, ricoperta dal tema selezionato.

Punti a favore:

◼︎ personalizzato al 101%;
◼︎ prospettiva perfetta;
◼︎ ottimo prodotto;

Punto a sfavore:

Parliamo di creazioni uniche (al centimetro), quindi il costo è più alto (dai 70 €/mq a salire).

Tocca a te!

Quale tema sceglierai per la tua parete?

Hai delle domande?

Scrivi un commento qui sotto, ti risponderò il prima possibile!

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Accessori bagno adesivi: arreda e decora senza forare le piastrelle!

In questa guida ti parlerò degli accessori bagno adesivi, con cui decorare il bagno senza forare le piastrelle.

Risponderò a tutte le domande che ti ronzano in testa.

Scoprirai quanto sono affidabili e quali pesi reggono, il montaggio (con o senza colla) e gli accessori in commercio.

Non solo.

Per ciascuna tipologia vedrai almeno un’eccellente proposta, disponibile sul sito Amazon.

Partiamo!

5 Vantaggi degli accessori bagno adesivi

5 vantaggi degli accessori bagno adesivi

Mi sembra di vederti. 🙂

Hai appena finito di ristrutturare il bagno ed è il momento di completare l’opera con gli accessori.

Ma c’è un problema: ti si stringe lo stomaco al pensiero di forare le mattonelle nuove, oppure il muro.

La soluzione sono gli accessori adesivi.

Il primo vantaggio è che li applichi dove vuoi, evitando gli odiati buchi.

Questo significa niente rumori, polvere e sporcizia (secondo vantaggio), e nessun rischio di forare tubi o fili (terzo vantaggio).

Stabili e con buona capacità di carico (quarto vantaggio), alcuni accessori sorreggono fino a 10 kg.

Puoi rimuoverli senza lasciare residui (quinto ed ultimo vantaggio), devi solo seguire i consigli della guida.

E riguardo gli svantaggi?

L’unico svantaggio degli accessori bagno adesivi

Non puoi applicarli su alcune superfici.

Quali?

◼︎ piastrelle irregolari;
◼︎ carta da parati;
◼︎ pareti in cemento;
◼︎ mosaico;

In questi casi l’adesivo non regge, e nemmeno la colla in dotazione all’accessorio.

Mi raccomando…segui le regole! 😉

Come funzionano gli accessori bagno adesivi?

Fissare gli accessori bagno senza bucare

La maggior parte dei prodotti funziona con un bi-adesivo (di solito il “3m”), ideale per il fissaggio su superfici come:

◼︎ metallo;
◼︎ piastrelle lisce;
◼︎ marmo;
◼︎ vetro e specchi;
◼︎ legno;

L’adesivo resiste ad acqua e alte temperature.

Alcuni accessori (vedremo quali) combinano adesivo 3m e colla (fornita all’acquisto).

Come installare gli accessori bagno adesivi?

Il montaggio è semplice, e prevede questi step (puoi anche guardare il video sopra).

Step #1: Pulisci la superficie

La prima cosa da fare è pulire la superficie dove applicherai il prodotto (basta un pò di carta da cucina bagnata o un panno).

NON pulire con prodotti ad olio!

Asciugata la superficie, ed eliminata la polvere, si passa al punto 2…

Step #2: Appoggia l’accessorio

Rimuovi il film protettivo dell’adesivo ed appoggia l’accessorio alla superficie.

Fai pressione per 30 secondi/1 minuto.

Nota: alcuni accessori (esempio: marca Wangel) richiedono l’uso di adesivo + colla (come indicato nella descrizione prodotto).

Ci siamo quasi…

Step #3: Attendi

A seconda del prodotto, prima di poterlo utilizzare, dovrai attendere 24/48 ore.

Segui queste regole, riportate anche nel manuale istruzioni dell’accessorio.

Quali sono gli accessori bagno adesivi?

Ogni zona della stanza da bagno ha il suo accessorio, e volendo puoi decorarlo senza mai ricorrere a trapano e tasselli.

Ecco i prodotti disponibili…

Zona lavabo

Nella zona del lavandino puoi utilizzare portasciugamani e portasapone.

Zona sanitari

L’angolo dei sanitari è il regno del portarotolo (che riscuote molto successo!) e del portascopino.

Zona doccia e vasca

Un ottimo prodotto per doccia e vasca è la mensola portaoggetti, dedicata ovviamente a shampoo e bagnoschiuma.

Alcuni accessori, come ganci e mensole, possono essere utilizzati in tutta la stanza da bagno.

Consiglio: prediligi i prodotti in acciaio inox, eleganti e adatti a tutti gli stili (non arrugginiscono!).

L’alternativa è la plastica, anche se diversi modelli non hanno buone recensioni (per via della qualità del prodotto).

Vediamo le mie proposte…

Accessori bagno adesivi per il lavabo

Partiamo dal portasciugamani:

Portasciugamani adesivo bagno e cucina

Per questa categoria ho scelto il prodotto qui sopra, che non necessita di colla (grazie all’adesivo 3M) e non teme l’acqua.

Realizzato in acciaio inossidabile spazzolato, resiste a corrosioni, graffiature ed appannamenti.

Oltre alle piastrelle lisce, puoi applicarlo su vetro, legno (quindi anche la porta del bagno) e alla parete liscia.

Elegante e con ottimo rapporto qualità-prezzo.

▶︎PORTASCIUGAMANI ADESIVO◀︎

Il portasapone/portaspugna più gettonato è invece questo:

Portasapone adesivo bagno

È dell’azienda Wangel, specializzata in accessori da appendere senza forare.

Disponibile con finitura lucida e spazzolata, il prodotto è in acciaio antiruggine e regge fino a 10 kg!

ATTENZIONE ⚠️

Quasi tutti i prodotti Wangel, oltre al biadesivo, sono dotati anche di colla.

Per una maggiore tenuta, l’azienda consiglia l’utilizzo di entrambi i sistemi di fissaggio.

▶︎PORTASAPONE ADESIVO◀︎

Accessori bagno adesivi per i sanitari

Innanzitutto il portarotolo:

Portarotolo wc adesivo

In acciaio inossidabile, questo moderno portarotolo a forma di “L” ha un “gancio” laterale che impedisce al rotolo di carta di scivolare.

Utilizza l’autoadesivo 3M (niente colla), e svolge alla perfezione il suo dovere.

Le alternative sono tante, anche con mensola “porta-smartphone”.

▶︎PORTAROTOLO ADESIVO◀︎

E che dire del portascopino?

Portascopino wc adesivo

Non credevo esistessero portascopini adesivi, ma mi sbagliavo.

La proposta migliore (in base alle recensioni) è quella di Wangel, con un prodotto in acciaio inox e vetro.

L’accessorio è leggero, ma per il fissaggio dovrai utilizzare il sistema dell’azienda (biadesivo + colla fornita).

Ottimo prodotto!

▶︎PORTASCOPINO WC ADESIVO◀︎

Accessori bagno adesivi per doccia e vasca

Come detto, qui è soprattutto un discorso di mensole:

Mensola angolare adesiva doccia

Se scegli quelle angolari, ti consiglio il prodotto in foto.

Il materiale è sempre l’acciaio inossidabile con finitura lucida, ma l’aspetto interessante è che la mensola è dotata di 2 ganci (per spugne o altro).

L’aspetto positivo è che ha ottime recensioni, mentre il “contro” è che per l’utilizzo devi attendere almeno 24 h dopo il fissaggio a parete.

Oltre agli adesivi è previsto l’uso di colla.

▶︎MENSOLA ADESIVA ANGOLARE◀︎

Su Amazon troverai altri modelli.

E infine…

I Ganci: l’immancabile accessorio adesivo per il tuo bagno

Tra i tanti ganci disponibili ho scelto questi:

Ganci portasciugamani adesivi

Perché proprio loro?

Per le ottime recensioni, innanzitutto.

Inoltre, ho trovato foto in cui reggono accappatoi.

Ottima notizia, perché alcuni ganci adesivi crollano sotto il peso di accappatoi bagnati.

Con questo prodotto non accade, e qualcuno li utilizza per appendere il bagnoschiuma (all’interno della doccia).

Sono 4 pezzi con bi-adesivo 3M, e il prezzo è di circa 10 €.

Dagli un’occhiata!

▶︎GANCI ADESIVI BAGNO◀︎

Come rimuovere gli accessori adesivi (senza danneggiare le mattonelle)

Spostare o rimuovere gli accessori è semplice, e non rovina le piastrelle.

Devi solo staccarli (tirando e pazientando un pò).

Questo per quanto riguarda i prodotti visti nell’articolo, e in genere per tutti quelli che utilizzano l’adesivo 3M e le colle degli accessori in vendita su Amazon.

Potrebbero rimanere residui sulla piastrella, ma con acqua e/o alcool etilico verranno via.

L’alternativa è utilizzare un prodotto specifico, come lo spray rimuovi-colla di Tesa (ottimo per colla e residui di adesivi).

E adesso?

…Adesso tocca a te!

Vuoi arredare senza forare mattonelle e muro?

Puoi farlo: utilizza gli accessori bagno adesivi.

Nella mia guida ho inserito ottimi prodotti, altri sono disponibili su Amazon.

Prima di procedere all’acquisto leggi sempre descrizione prodotto e qualche recensione.

Dubbi?

Scrivi un commento, ti risponderò il prima possibile. 😉

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Lorenzo

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Termoarredo bagno: come scegliere quello perfetto per te! (2019)

In questa guida ti racconterò tutto quello che devi sapere sul termoarredo per il bagno.

Gli scaldasalviette stanno rimpiazzando i classici termosifoni, e nelle prossime righe capirai come selezionare e scegliere quello perfetto per te.

Ne esistono di molti tipi, forme, colori, design, dimensioni e prezzi…quindi dovrai fare alcune valutazioni.

Non tralascerò nulla.

Sei pronto?

Prima di tutto…perché dovresti installare un termoarredo?

3 Ottimi motivi per acquistare il termoarredo bagno

La ristrutturazione del bagno non obbliga a sostituire il termosifone.

Tuttavia, gli scaldasalviette moderni hanno almeno 3 vantaggi che mancano ai vecchi radiatori.

Di che parlo?

Vantaggio #1: Elemento di design

Il primo beneficio è estetico.

Lo scaldasalviette ringiovanisce il locale, e alcuni modelli sono talmente belli da diventare un elemento di design.

Vantaggio #2: Ospita e riscalda gli asciugamani


Posizionato nei pressi del lavabo (quando possibile) è l’ideale per appendere gli asciugamani e le salviette.

Due posizioni alternative sono sopra il bidet, oppure vicino alla doccia.

In mancanza di spazio, dietro la porta.

Come se non bastasse, quando il riscaldamento è acceso, l’accessorio mantiene caldi asciugamani e accappatoio.

Vantaggio #3: Adatto a piccoli spazi


I vecchi bagni prevedevano un radiatore sotto la finestra o dietro la porta.

Il termoarredo ha pochi vincoli.

Un privilegio che torna utile in piccoli spazi, anche grazie a modelli con diverse dimensioni e forme.

Come funziona il termoarredo bagno?

In commercio troverai prodotti con tre tipi di alimentazione.

Quello più diffuso è lo scaldasalviette idraulico, collegato all’impianto di riscaldamento della casa (funziona come il classico termosifone).

Ti consiglio di installare un termostato riservato al termoarredo, così potrai riscaldare il solo ambiente bagno.

La seconda alimentazione è elettrica: l’accessorio è collegato all’impianto grazie ad una normale presa.

Questi modelli funzionano tramite una resistenza che scalda il liquido termoconvettore (antigelo), posto all’interno.

Si tratta di prodotti dotati di regolatore della temperatura e (in genere) di pulsante di accensione/spegnimento.

Terza alternativa sono i termoarredi misti-con doppia alimentazione (idraulica ed elettrica).

Tutto chiaro? 😉

Le 3 tipologie di termoarredo bagno

Assieme al funzionamento dovrai anche scegliere la tipologia adatta alle tue esigenze (spazi, stile…).

Quelle principali sono 3.

#1: Scaldasalviette (classico)


Compito dello scaldasalviette è riscaldare l’ambiente e gli asciugamani.

È la tipologia più diffusa, adatta a tutti i tipi di bagni.

Il calcolo termico – che definisce dimensioni o watt necessari – va eseguito in base a diversi fattori, quali la cubatura del locale, il numero delle pareti che si affacciano all’esterno, la temperatura desiderata…

Questo compito spetta all’idraulico.

#2: A pannello

Mi piacciono molto.

Hanno un design pulito e minimale, e a differenza degli scaldasalviette tubolari si puliscono facilmente (evviva!).

Alcune aziende producono anche modelli ultrasottili (meno di 2 cm di spessore).

#3: A bandiera


Installato di traverso rispetto alla parete, può anche diventare un piccolo elemento divisorio (come nell’immagine qui sopra).

*Ci sarebbe una quarta tipologia (“a panca”) dove il design del radiatore è del tutto simile a quello di una piccola panchina (o di un tavolino).
Pochissimi modelli in produzione.

Come montare il termoarredo del bagno?

Ora conosci le tipologie, è tempo di passare al montaggio-disposizione.

Montaggio verticale

Qui il portasciugamani si sviluppa in altezza (variabile).


Il vantaggio di questa forma è che lavori in altezza, lasciando spazio ad altri elementi di arredo.

Torna utile in bagni piccoli, dove ogni centimetro guadagnato è sacro.

Montaggio orizzontale


Una peculiarità dell’arredo bagno di design.

Alcuni modelli, oltre a riscaldare, hanno anche il ruolo di mensola portaoggetti e salviette.

Tra poco vedrai come e dove utilizzarli.

Montaggio ad angolo

Rari.

Utili in casi particolari, dove è necessario sfruttare un angolo del bagno.

Dove posizionare il termoarredo del bagno?

Ogni caso è unico, quindi facciamo alcune riflessioni.

Prima riflessione: di quanto spazio disponi? (come è distribuito’)

In ambienti ristretti – uguali o inferiori a 4 mq – sei spesso vincolato dagli altri elementi.

Guarda questo esempio:


Nel locale qui sopra c’era poca scelta.

La soluzione più sensata era posizionare lo scaldasalviette sopra al bidet.

Nella parete di destra avrebbe creato un senso di “oppressione”.

Condividi?

Seconda riflessione: hai preferenze?

Estetica a parte, qual è il tuo obiettivo?

Faccio delle ipotesi.

Ipotesi #1: Ti interessa la posizione


Prendiamo il mio caso: amo i pavimenti liberi, e mi “annoiano” le piantane asciugamani.

Se dovessi rifare il bagno, punterei ad un termoarredo vicino al lavabo…spazio permettendo.

Cos’è importante per te?

Vuoi lo scaldasalviette accanto al lavabo?

Oppure lo preferisci all’entrata della doccia?

Per la collocazione del termoarredo verticale hai per lo più 4 opzioni.

◼︎ accanto al lavabo;
◼︎ sopra il bidet (centrato!);
◼︎ vicino la doccia;
◼︎ dietro la porta;

Ti sconsiglio l’ultima.

Lo scaldasalviette è elemento di arredo e design, quindi lo lascerei a vista.

E con il termoarredo orizzontale?

Il posto perfetto è sopra la vasca:


oppure accanto al lavabo…se c’è spazio:


Terza alternativa: sopra il bidet.

Valuterei lo scaldasalviette orizzontale anche se il tuo bagno è stretto e lungo (accentua la lunghezza).

Ipotesi #2: Ti interessa la praticità

In una casa di vacanza al mare è più comodo lo scaldasalviette idraulico oppure quello elettrico?

A mio parere vince il secondo.

E in un piccolo bagno ricavato in camera ?

Queste sono le prime domande che mi farei dovendo acquistare un termoarredo.

Quanto costa il termoarredo bagno?

Parliamo di prezzi.


Per un modello base – tubolare bianco e verticale – bastano poche decine di euro (dai 30-40 € a salire).

Cosa incide sul prezzo?

◼︎ dimensioni;
◼︎ finiture (cromato, colori…);
◼︎ materiale;
◼︎ design;
◼︎ brand;

Più ti avvicini al mondo del design, più il prezzo sale (niente di nuovo sotto il sole 🤷🏻‍♂️).

Le migliori aziende, più che scaldasalviette, producono piccole opere d’arte.


Un esempio è il modello qui sopra (Vasco – Niva Bath).

Se ti interessano i prodotti di design, puoi dare un’occhiata ai siti di:

◼︎ Antrax;
◼︎ Deltacalor;
◼︎ Irsap;
◼︎ Tubes;
◼︎ Vasco;

Tutte realtà produttrici di capolavori.

Dove acquistare il termoarredo? (Offline + Online)

Partiamo dall’offline.

La prima possibilità è affidarti all’idraulico, che 9 volte su 10 ti propone il modello già installato su altri bagni.

In genere è un tubolare bianco, con dimensioni proporzionate alle tue esigenze (si spera!).

Altra soluzione è sfogliare le proposte di qualche azienda che ti piace, trovare i rivenditori della tua zona, e poi andare in show-room.

Grazie a questa procedura ho trovato professionisti che hanno risposto a qualsiasi dubbio riguardo a prodotti sui quali mi ero “fissato”. 🙂

L’ultima strada è acquistare online.

Dove?

Su Amazon trovi interessanti proposte, soprattutto se punti al risparmio e non hai particolari esigenze.

Leggi attentamente descrizione del prodotto e recensioni degli utenti.

▶︎TERMOARREDO BAGNO AMAZON◀︎

Eventualmente puoi controllare anche i siti di arredo bagno specializzati, dove l’offerta è più ampia.

Per prodotti di design (visto l’investimento) è meglio avere un contatto umano e quindi ti sconsiglio l’on-line (ma è la mia opinione).

Manca solo una cosa…

3 Accessori per il tuo termoarredo bagno

Alcuni prodotti di design hanno l’accessorio incluso (come una mensola, oppure il gancio)

Tuttavia, anche un ordinario tubolare può essere arricchito grazie ad accessori utili ed economici.


Ecco 3 esempi (acquistabili online):

◼︎ appendini per termoarredo ;
◼︎ portasciugamano ;
◼︎ stendibiancheria ;

Adesso c’è proprio tutto!

Tocca a te!

Sei sei arrivato/a sin qui, hai tutte le informazioni per scegliere il termoarredo perfetto per il tuo bagno.

Fai le tue riflessioni, e scegli bene la posizione.

Dubbi?

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Pavimento laminato: pro e contro, prezzi, posa, manutenzione [VIDEO]

Questa guida contiene tutto quello che devi sapere sul pavimento laminato.

Nelle prossime righe ne scoprirai caratteristiche, pro e contro, prezzi, posa, ambienti dove utilizzarlo.

Non solo.

Ti racconterò come scegliere il pavimento laminato adatto a te e, una volta installato, i criteri di pulizia e manutenzione.

Tutto in un articolo step-by-step!

Partiamo!

Come e dove è nato il pavimento laminato?

storia-pavimento-laminato
1979 – Svezia
. 🇸🇪

Le prime doghe di laminato escono dalle fabbriche dell’azienda Perstorp (oggi Pergo).

Negli anni novanta sbarca negli Stati Uniti e in Asia, ed oggi ricopre i pavimenti di molte abitazioni italiane.

Qual è stato il segreto del suo successo?

A dire il vero c’è più di un “segreto”.

Procediamo con ordine…

Che cos’è il pavimento in laminato e come è fatto?

Innanzitutto, non ha nulla da spartire con il vero parquet (anche se qualcuno lo chiama “parquet laminato”).

I prodotti che trovi in commercio sono tutti melamminici (definiti “DPL”).

Solo un’azienda (Berry Alloc) produce il VERO laminato ad alta pressione (definito HPL).

Osserva la struttura della doga in laminato:

Abbiamo 4 strati.

Quello inferiore funge da sostegno e controbilanciatura.

Sopra viene appoggiato il pannello centrale, l’anima della doga, composto da fibre di legno e leganti resinosi (nome tecnico HDF – high density fibreboard).

Segue il decoro, ovvero la stampa pressofusa con altissima risoluzione, che riporta il “disegno” del legno (essenza, venature, colore…).

Infine troviamo lo strato superiore – detto Overlay o strato di usura – una pellicola trasparente ed impermeabile, che garantisce protezione ad abrasione e calpestio.

Tutto chiaro? 😉

9 Vantaggi del pavimento laminato

I numerosi benefici del prodotto hanno contribuito alla sua dirompente diffusione, ed oggi molte persone lo preferiscono ai veri listoni di legno.

Di quali benefici parlo?

#1: Estetica

pavimento-laminato
I migliori pavimenti laminati somigliano moltissimo al vero parquet.

Belli da vedere e da toccare, la superficie regala sensazioni simili a quelle del legno.

Attenzione! ⚠️

Mi riferisco ai prodotti superiori, non ai low cost.

#2: Resiste a graffi & segni

Ami il parquet ma sei terrorizzato dai segni sul pavimento? 😰

Scegli un (buon) laminato.

Le doghe si prestano a “maltrattamenti” di vario genere, non a caso il prodotto è spesso posato in attività commerciali ad alta percorrenza (come i bar).

#3: Resiste agli urti

pavimento-laminato-flottante
Per ammaccarsi ha bisogno di un oggetto pesante, a differenza del parquet (che incidi più facilmente).

#4: Resiste all’abrasione

Questa resistenza – ovvero la resistenza meccanica superficiale – varia da prodotto a prodotto, e puoi controllarla sulla scheda tecnica del pannello.

La sigla di riferimento è “AC”, seguita da un numero (da 1 a 6).

Un pannello AC1 ha una scarsa resistenza all’usura, mentre quello AC6 ha un’elevata resistenza all’usura.

#5: Proprietà antistatiche

L’aria è carica di elettricità.

I laminati antistatici riducono la carica statica nella stanza, e aumentano il comfort (respingono polvere e sporco).

#6: Resiste all’umidità

Le migliori aziende di pavimento in laminato, producono pannelli laminati con buona – se non ottima – resistenza all’acqua (più avanti vedrai un esempi).

#7: Facilità di posa

pavimento-laminato-pro-e-contro
Il laminato è celebre per facilità e rapidità di posa.

Basta una buona manualità, i giusti accessori e le corrette informazioni di montaggio.

#8: Ampia scelta

In commercio trovi prodotti con differenti qualità, studiati per specifici utilizzi.

Tra questi:

◼︎ laminati per uso residenziale;
◼︎ laminati per uso commerciale;
◼︎ laminati per ambienti umidi;

Senza contare la possibilità di scegliere formato e finitura.

#9: Pulizia facile & poca manutenzione

Non richiede molte attenzioni, per pulirlo basta un panno in microfibra (montato sullo scopettone) e del detergente neutro.

Visto quante proprietà? 😉

L’unico svantaggio del pavimento in laminato

Oltre ai tanti “pro”, c’è una piccola lacuna di cui forse hai già sentito parlare.

Trattandosi di pavimento flottante, se indossi scarpe coi tacchi (o anche con la suola in cuoio), senti il tipico ticchettio.

Puoi attenuare questo piccolo rumore grazie ad un indispensabile alleato.

Di chi parlo?

Il materassino del pavimento laminato [perché è importante e come sceglierlo]

pavimento-laminato-opinioni
Non sottovalutarlo, è importante tanto quanto la doga.

3 Ruoli del materassino

Innanzitutto compensa le micro-imperfezioni del pavimento.

Occhio: non fa miracoli.

Può compensare al massimo 1 millimetro di dislivello.

In secondo luogo, ha una funzione acustica, poiché attutisce il rumore da calpestio e il riverbero da camminamento.

Infine, dev’essere poco comprimibile (per non danneggiare gli incastri).

Il materassino va scelto in funzione delle tue esigenze e obiettivi.

Ecco alcune domande che dovresti aspettarti da un bravo venditore (quando acquisti un pavimento di qualità media/superiore:

Lo poserai in un ambiente residenziale o commerciale?

Il riscaldamento è a radiatori o a pavimento?

Abiti in condominio o in una casa singola?

Mi raccomando: investi anche nel materassino! 💶

In quali ambienti posare il pavimento laminato?

Perfetto per soggiorno, cucina e camere da letto.

La scelta è ampia, così potrai personalizzare il look degli ambienti.

pavimento-laminato-in-cucina

Cosa puoi scegliere?

◼︎ essenza (rovere, frassino, pino…);
◼︎ struttura (legno antico, liscia, rustica…);
◼︎ lucentezza (opaco, semi-lucido…);

Ricorda che esistono anche i pannelli con texture che imitano perfettamente i pavimenti in grés/pietra.

Ecco un esempio:

pavimento-laminato-effetto-cemento
Incredibile, vero? 😲

Pavimento laminato in bagno & taverna: si o no?

Parliamo di un manufatto che al 90-95% è fatto di legno, quindi sensibile all’umidità.

In ambienti con umidità interna ideale, non avrai problemi.

Tuttavia, bagno e taverna sono locali “particolari” (soprattutto se non arieggiati correttamente).

Partiamo dal bagno.

pavimento-laminato-per-bagno
Pergo produce un laminato impermeabile, con tecnologia Aqua Safe.

La superficie è sigillata (anche nelle bisellature) e l’acqua non penetra tra gli incastri.

Su questo prodotto l’azienda offre una garanzia di 10 anni.

Medesime considerazioni in taverna.

Comunque, è questione di buon senso. 💡

Fai schizzi d’acqua sul pavimento? Asciuga il prima possibile!

Il discorso cambia con un allagamento, a cui nessun laminato può resistere.

Come scegliere il pavimento laminato perfetto per te

Se il tuo unico obiettivo è il risparmio, troverai un’infinità di prodotti low cost.

In quel caso è questione di prezzo…il più basso “vince”.

In caso contrario farai altre considerazioni (aiutato dal consulente al quale ti rivolgerai).

#1: Ambiente

Dove poserai il pavimento?*

Casa, ufficio e attività commerciali sono luoghi molto diversi.

Esempio: i prodotti con estrema resistenza a graffi ed abrasione (AC6), sono un’eccellente scelta in bar, palestre, Poste…

Nell’utilizzo domestico si punta molto sull’aspetto.

Attenzione!  ⚠️

A seconda dell’ambiente potrebbe cambiare la garanzia (non è sempre così, verifica).

Alcune aziende forniscono una garanzia a vita, quando il laminato è riservato all’uso residenziale.

La garanzia si riduce se l’utilizzo  è commerciale.

*è un prodotto a basso impatto ambientale

#2: Finitura e formato

Alcune finiture hanno costi maggiori (anche la collezione può incidere sul prezzo finale).

E poi ci sono le dimensioni.

In genere, i pannelli più grandi costano di più (sono più performanti, stabili e duraturi).

#3: Incastro

Anche l’incastro fa la differenza, e può essere più o meno efficace in trazione.

Un’eccellenza del mercato è Berry Alloc, che produce un tipo di pannello con incastro in alluminio!

pavimento-laminato-quale-scegliere
In questo caso il pannello ha il materassino integrato (Silent System).

Come pulire il pavimento in laminato?

pavimento-laminato-pulizia

Un buon pannello dura 30-40 anni.

Il kit di pulizia comprende:

◼︎ panno in microfibra ;
◼︎ detergente neutro ;

Et voilà, basta poco per rimuovere sporco e polvere.

2 Consigli da seguire:

◼︎ NON utilizzare il “Mocio”;
◼︎ NON utilizzare detergenti aggressivi;

Un altro accorgimento è quello di installare i feltrini, sotto mobili e gambe delle sedie.

Questo è l’essenziale.

Come posare un pavimento in laminato?

Con un minimo di manualità (e attrezzatura) puoi stendere materassino e pannelli, evitando il costo del posatore.

Segui le istruzioni riportate nella scheda allegata ai pannelli.

Eventualmente, fatti aiutare da questo video:

Porta il prodotto in cantiere almeno 48 Ore prima della posa, così le doghe si ambienteranno all’umidità dell’ambiente.

Ricorda che è necessario un giunto di dilatazione ogni 20 metri lineari di pavimento.

posa-pavimento-laminato
Ne esistono di 2 tipi:

◼︎ alluminio (vari spessori);
◼︎ laminato;

Esteticamente, il giunto in laminato* è più gradevole, perché si abbina al colore/essenza del pavimento.

*Solo alcune aziende lo producono

A che serve il giunto?

Permette ai pannelli di muoversi in maniera corretta, in caso di posa di sezioni di pavimento allo stesso livello (esempio: due stanze comunicanti con lo stesso pavimento).

Mi raccomando: aggiungi sempre un 10% di prodotto al carrello della spesa (rispetto alla superficie da ricoprire).

Quanto costa il pavimento in laminato?

I prezzi vanno da minimo 5 €/mq, fino a 40/45 €/mq.

In questo grande range trovi i prodotti low cost, gli intermedi e le eccellenze.

I low cost sono i pannelli dell’Ikea e della grande distribuzione (come i discount della casa).

pavimento-laminato-ikea
Prezzo a parte, li riconosci per le modeste qualità tecniche ed estetiche (esempio: mediocre resistenza all’abrasione).

Il gradino superiore è occupato dai prodotti “medi”

pavimento-laminato-costo
Sale il prezzo e aumentano le qualità (come decori e spessori).

E infine troviamo i pannelli top…

Quali sono le migliori marche di pavimenti in laminato?

Precisazione: la guida non è sponsorizzata da aziende di settore.

Quella che segue è la mia personale opinione.

Tra i brand migliori ti segnalo Pergo (inventore del laminato) e Berry Alloc.

A livello estetico mi sono innamorato del pannello Sensation (Pergo).

Dai un’occhiata:

pavimento-laminato-effetto-legno
Bellissimo anche anche al tocco (diresti che è laminato?).

Come robustezza e qualità dell’incastro, voto Berry Alloc:

pavimento-laminato-prezzi
Resistente e “pesante”, il prodotto qui sopra ha l’incastro in alluminio e il materassino integrato nel pannello.

Praticamente indistruttibile. 💪🏻

Queste aziende sono specializzate, e oltre ai pannelli vendono anche i materassini (selezionati in base ad utilizzo ed “obiettivo”), il kit-pulizia e quello per la riparazione.

2 cose da sapere sul pavimento laminato

Prima cosa: è adatto al riscaldamento a pavimento (controlla sempre la scheda prodotto).

Seconda cosa: il laminato è perfetto per i restyling.

Non solo di pavimenti, ma anche di vecchie scale (granito, pietra…) da ringiovanire con poche ore di lavoro:

pavimento-in-laminato-opinioni
Rinnovare senza demolire…fantastico! 🙂

È tempo di decidere!

Che tipo di laminato acquisterai?

Sei interessato ad un low-cost, oppure ad un pavimento di qualità superiore?

Mi piacerebbe conoscere le motivazioni della tua scelta (utilizza lo spazio commenti qui sotto).

2 Cose importanti prima di salutarci!

La prima: questa guida è nata grazie al prezioso aiuto di un esperto del settore.

Parlo di Ferruccio Mattiello, titolare di Emmedue Pavimenti (Cittadella – Padova).

Se vivi in zona e devi acquistare pavimenti in laminato o legno, rivolgiti a lui. 😉

Emmedue Pavimenti: pagina Facebook

Seconda cosa: ho dedicato molto tempo alla scrittura dell’articolo.

Hai trovato delle informazioni utili e vuoi ripagarmi del lavoro?

Condividi il post, e iscriviti al mio canale Youtube (dove troverai tante altre guide su ristrutturazioni e arredo degli interni). 💪🏻

Te ne sono grato! 🙂

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A presto!

Lorenzo

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Lavori in cartongesso: come e dove utilizzarlo tra le mura domestiche

Quali lavori in cartongesso puoi realizzare tra le mure domestiche?

Oltre a rispondere a questa domanda, nelle prossime righe scoprirai i vantaggi di uno dei materiali più amati da progettisti, artigiani e privati.

Non solo.

Otterrai spunti e idee, su come utilizzare il cartongesso negli ambienti casalinghi.

Partiamo!

5 Motivi per scegliere il cartongesso (anziché la muratura)

lavori-in-cartongesso-per-interni
In un’ampia guida, ho parlato approfonditamente dei cinque vantaggi del materiale.

Nello specifico:

1. Facile lavorazione e rapido montaggio;
2. Cantiere pulito;
3. Impianti nascosti;
4. Resistenza agli urti;
5. Rapida rimozione;

Grazie a loro, il cartongesso è diventato la migliore alternativa a mattoni e cemento.

Le dimensioni delle lastre standard (larghezza 120 cm) agevolano il trasporto, e anche il montaggio è abbastanza rapido (soprattutto per alcuni interventi).

La posa avviene a secco, senza impiego di malta (a differenza del laterizio); e per la pulizia finale bastano scopa, aspirapolvere e lavaggio del pavimento.

Niente tracce, perché pareti e controsoffitti ospitano e nascondo gli impianti.

Risultato: tempi e costi ridotti. 👍🏼

Anche la rimozione è rapida.

Le 2 Principali categorie di cartongesso [esterno & interno]

lavori-in-cartongesso-ingresso
Una prima classificazione è in base al luogo di utilizzo.

Esistono 2 grandi categorie.

#1: Cartongesso da esterno

Come dice il nome, viene utilizzato per applicazioni esterne (facciate, controsoffitti esterni).

La struttura, in cemento alleggerito ed inerti, resiste ad acqua ed agenti atmosferici.

#2: Cartongesso da interno

Il protagonista della guida.

Utilizzato per piccole, medie e grandi opere tra le mure domestiche.

A quali opere mi riferisco?

5 Ambienti dove realizzare lavori in cartongesso

Puoi avvalerti del materiale nella zona giorno, notte e bagno, per piccole e grandi opere.

E c’è dell’altro.

Sul mercato trovi lastre “speciali”, adatte ad alcuni particolari interventi.

Vediamo i 5 ambienti in cui impiegare il cartongesso:

#1: Cucina

lavori-in-cartongesso-in-cucina
Nell’immagine qui sopra, il controsoffitto in cartongesso ospita l’impianto di illuminazione (con faretti a led ) e la cappa di aspirazione.

Ecco il primo utilizzo.

Altre idee?

Sfruttalo per creare un’isola (o piani di appoggio):

lavori-di-cartongesso
oppure realizza i muretti che compongono le cucine in muratura:

lavori-cartongesso-idee
Si abbina perfettamente al legno, vero?

#2: Salone

lavori-in-cartongesso-soffitto
Controsoffitti e velette sono la scelta vincente anche nel salone, che qualcuno personalizza con abbassamenti di varie linee e forme.

Ma siamo in soggiorno…ambiente adatto a librerie o pareti attrezzate con televisore:

lavori-in-cartongesso-salone
o magari un moderno termocamino:

lavori-in-cartongesso-moderni
Hai l’imbarazzo della scelta!

#3: Camere da letto

Il materiale interviene anche nella zona notte.

lavori-in-cartongesso-camera-da-letto
Due utilizzi alternativi a controsoffitti e librerie sono la parete/i della cabina armadio, e la zona dietro al letto (dove ricavare nicchie, ad esempio).

#4: Bagno

Il 90% dei lavori in cartongesso in bagno, riguarda il soffitto (compreso interno doccia).

lavori-in-cartongesso-e-controsoffitti
In genere si utilizzano le lastre idrofughe, specifiche per ambienti umidi.

Altre opzioni?

◼︎ i muretti che nascondono i sanitari;
◼︎ la parete della doccia;
◼︎ strutture particolari (vedi foto sopra);

Alcuni locali hanno uno o più pareti in cartongesso, che nascondono gli impianti e la cassetta di scarico del wc (esempio: il bagno in camera ).

#5: Ingresso e corridoio

Controsoffittature onnipresenti:

lavori-di-cartongesso-immagini
aggiungo la possibilità di nascondere i pilastri , allungati e mascherati grazie al cartongesso.

lavori-in-cartongesso-particolari
L’idea è nata visitando alcuni appartamenti, dei primi anni duemila.

Immobili che per necessità costruttive avevano un pilastro in mezzo al soggiorno, più spesso nei pressi dell’ingresso.

Psss…l’idea funziona alla grande! 😉

#6: Lavori in cartongesso particolari

lavori-di-cartongesso-prezzi
L’ultima tipologia comprende alcuni piccoli e medi interventi.

Tra questi abbiamo mensole in cartongesso e divisori di ambienti.

Quanto costano le opere?

Senza progetto e sopralluogo, è impossibile stabilire prezzi (i professionisti eseguono sempre un sopralluogo!).

On-line trovi prezzi indicativi (acquisto materiale, manodopera, etc…), puntualmente diversi dal preventivo finale del cartongessista.

Contatta due-tre professionisti della tua zona e chiedi un preventivo, in seguito ad appuntamento presso la tua casa.

In conclusione

Realizzare lavori in cartongesso conviene.

Tempi e costi ridotti sono l’arma vincente del materiale.

Lavori rapidi e puliti, disagi contenuti e versatilità rappresentano la ciliegina sulla torta.

Senza dimenticare che puoi dar vita a qualsiasi opera tu abbia in mente (o quasi!).

Se hai domande scrivi un commento: ti risponderò il prima possibile. 🙂

Una cosa prima di salutarci: restiamo in contatto! 🤝

Iscriviti alla mia newsletter  o al mio canale Youtube (il più più grande d’Italia su ristrutturazione e arredo di interni).

video-arredamento
A presto!
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L’articolo Lavori in cartongesso: come e dove utilizzarlo tra le mura domestiche proviene da Voglia di Ristrutturare .

Come ricavare due bagni da uno? (guida + VIDEO)

Nelle prossime righe ti spiegherò come ricavare due bagni da uno.

È una guida semplice e completa.

Parleremo di regole da seguire, spazio minimo necessario, autorizzazioni e trucchi del mestiere.

Non solo.

Vedrai un progetto reale.

Da un unico grande bagno, i proprietari hanno creato due locali.

Puoi farlo anche tu, e tra poco capirai come riuscirci.

Sei pronto?

Di quanto spazio hai bisogno per ricavare due bagni da uno?

come-dividere-un-bagno-in-due
La risposta è “dipende”. 👀

Da cosa?

Dal regolamento edilizio del tuo Comune.

Lo trovi anche on-line, e puoi considerarlo il tuo “libretto dell’istruzioni” in ambito di progettazione.

Faccio un esempio.

Il regolamento edilizio del mio Comune (in questo momento) afferma che il primo servizio igienico (quello principale) deve avere una superficie minima di almeno 4 mq.

Riporta anche larghezza ed altezza minima del locale.

È così in tutta Italia?

No. ❌

Quindi, come prima cosa, guarda il regolamento del tuo Comune.

Inoltre, almeno uno dei 2 bagni deve contenere TUTTI questi elementi:

◼︎ lavabo;
◼︎ wc e bidet;
◼︎ doccia (o vasca);

Un bagno così arredato necessita di superficie minima di circa 4 mq.

E il secondo locale?

Consulta il regolamento anche per il bagno secondario, e prendi nota dei requisiti essenziali (superficie ed altre eventuali informazioni).

Grazie a questi dati avrai un’idea dello spazio minimo da destinare ai locali.

2 Ulteriori requisiti dei tuoi nuovi bagni

Dimensioni a parte, i tuoi nuovi bagni devono rispettare altri requisiti.

#1: Bagno cieco? Aerazione forzata

Non si scappa.

I bagni senza finestra richiedono l’aerazione forzata .

#2: Antibagno necessario?

Puoi creare un altro bagno con wc, ma l’ambiente che contiene il wc non può comunicare direttamente con il soggiorno o la cucina.

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Se il nuovo bagno si apre su questi ambienti è necessario un antibagno (dove posizioni il lavabo) e poi un altro ambiente che ospita il wc (separato da una porta, vedi foto qui sopra).

Viceversa, se uno dei bagni si apre su una camera da letto, NON è necessario l’antibagno.

È più “complicato” di quanto pensavi?

Stai tranquillo/a: prosegui nella lettura e tutto sarà più chiaro.

Permessi necessari per creare due bagni da uno

Il tuo nuovo bagno modificherà la planimetria interna.

Serve un’autorizzazione.

9 volte su 10 si tratta di una CILA (comunicazione di inizio lavori asseverata) .

Dovrai contattare un tecnico abilitato (geometra, architetto o ingegnere) che redigerà un progetto dei bagni, e presenterà la pratica allo sportello unico del Comune.

Oltre alla CILA è necessaria la SCA (segnalazione certificata di agibilità), da presentare entro 15 giorni dal termine dei lavori.

In alcune situazioni, la CILA è sostituita dalla SCIA (segnalazione certificata di inizio attività) .

Durante il sopralluogo, il tecnico ti dirà qual è la pratica necessaria.

Passiamo al progetto reale.

PRIMA: Stato di fatto del bagno da dividere in due

Ecco come si presentava:

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Superficie tra i 7 e gli 8 mq, e affaccio sul corridoio della casa.

Il desiderio dei proprietari era ricavare due bagni da uno (la casa aveva un solo bagno).

Lo spazio non consentiva di realizzare due bagni completi, ma era possibile creare un nuovo locale con lavabo, wc e doccia.

In che modo?

DOPO: Ecco come fare 2 bagni da uno

Ti presento il risultato della ristrutturazione:

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La prima differenza
è che una parete divide e riduce il bagno originario.

Il locale principale ha tutti gli elementi, ed è finestrato.

E l’altro?

Guarda il breve video qui sotto (48 secondi):

Visto?

Il secondo bagno:

◼︎ si affaccia sul corridoio, NON serve l’antibagno;
◼︎ è cieco, quindi c’è l’aerazione forzata;
◼︎ ha il wc collegato alla colonna di scarico (nelle immediate vicinanze);

La divisione ha risolto un grande problema dei proprietari.

Ora la casa ha 2 bagni, ed è adeguata alle esigenze della famiglia.

Fantastico.

Quanto costa ricavare due bagni da uno?

Fatti un favore, e ascolta questi consigli:

◼︎ contatta un tecnico, verifica la fattibilità dell’operazione;
◼︎ progetto alla mano, contatta 2-3 ditte e chiedi un preventivo;

Stai alla larga da siti e annunci pubblicitari che riportano prezzi di un’ipotetica ristrutturazione.

Ti confondono (prezzi errati nel 99,9% dei casi).

Il costo della ristrutturazione del bagno dipende da almeno 6 fattori, di cui siti e annunci non tengono conto.

Oltre alla ditta, dovrai pagare anche tecnico e diritti di segreteria (importi variabili).

Mi raccomando!

Come dividere un bagno in due…quando lo spazio è poco

In pochi metri quadrati sei obbligato a giocare d’astuzia.

Per guadagnare spazio puoi utilizzare questi 2 “tricks”.

#1: Sanitari Piccoli

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Quasi tutte le aziende hanno almeno una linea di sanitari compatti, ovvero wc e bidet di ridotte dimensioni.

Svantaggi?

Nessuno.

I sanitari piccoli sono comodi e belli, come i “colleghi” più grandi.

Vantaggi?

Almeno 3, come spiego nel mio post sui sanitari piccoli .

Il vantaggio primario è la conquista dello spazio, ma c’è dell’altro. 😉

#2: Wc con bidet

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Nel bagno secondario puoi valutare l’installazione del wc con bidet integrato.

Accessorio rivoluzionario, che si sta lentamente facendo largo anche in Italia.

Guadagno di spazio a parte, il “vaso-bidet” è super-igienico (contrariamente all’opinione di qualcuno).

Il prodotto ha un costo maggiore, rispetto al classico wc.

Vuoi approfondire? Leggi la mia guida sul wc con bidet incorporato .

Per concludere

Sei pronto a partire.

Ricavare due bagni da uno è possibile: segui la procedura, e se hai domande scrivi un commento.

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A presto!
Lorenzo

L’articolo Come ricavare due bagni da uno? (guida + VIDEO) proviene da Voglia di Ristrutturare .

Wc con bidet incorporato: guida completa sul wc con funzione bidet

In questo articolo ti racconterò tutto quello che devi sapere sui wc con bidet incorporato.

Funzionamento, pro e contro, aziende che li producono e prezzi: ecco gli argomenti che tratterò nelle prossime righe.

Non solo.

Ho raccolto le testimonianze di alcuni possessori di questo prodotto.

Che avranno detto sui wc con funzione bidet? 🤔

Successi e insuccessi  del wc con bidet incorporato

Il primo modello di wc con funzione bidet risale al 1956 (!).

Inizialmente venduto negli Stati Uniti, gli apparecchi vengono riservati ad ospedali e case di cura (e si rivelano difettosi).

Il successo arriva tra gli anni sessanta e la metà degli anni settanta, soprattutto in Giappone.

wc-con-bidet-integrato

E in Europa?

Nel 1978 l’azienda svizzera Geberit lanciò sul mercato il suo vaso bidet, ma la risposta europea fu timida e diffidente.

C’era da aspettarselo.

Innanzitutto per motivi culturali.

In alcuni paesi europei non è utilizzato nemmeno il bidet, quindi era difficile “comprendere” ed accettare un apparecchio evoluto come il wc con bidet incorporato.

Senza contare il marketing.

Le aziende giapponesi crearono messaggi pubblicitari che demolirono le resistenze della popolazione (si, anche loro erano diffidenti!).

Uno studio del 2018 afferma che oltre l’80% delle abitazioni nipponiche hanno il wc con bidet integrato, mentre in Europa si vendono poche migliaia di prodotti all’anno.

Storia e numeri a parte, in che modo può aiutarti quest’accessorio?

Come funziona il wc con bidet incorporato?

I wc bidet uniscono le funzionalità del wc e quelle del bidet.

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In commercio trovi più di un modello (tra poco ne vedrai alcuni), ma voglio parlarti solo dei brand più autorevoli (i migliori).

Gli apparecchi “low cost” imitano (male) i modelli teconologici.

GUARDALO il azione!

In termini di uso, è uguale ad un wc convenzionale (non entrerò nei dettagli…).

Guarda il brevissimo video qui sotto (18 secondi):

Ti siedi sul vaso bidet e quando hai finito premi un pulsante.

A quel punto sentirai un getto d’acqua, che provvederà alla pulizia e alla tua igiene intima.

Il getto avviene grazie ad un tubicino estraibile.

Dopo l’utilizzo, premi di nuovo il pulsante e il tubicino scompare (torna alla posizione di partenza).

Le differenze rispetto ad un normale bidet?

◼︎ non usi le mani;
◼︎ il getto d’acqua è più preciso, perché regolabile;

Ed è solo l’inizio.

I 3 Migliori modelli di wc con bidet incorporato

Qual è la vera differenza tra un bidet e un wc con bidet integrato?

La tecnologia, e i tanti optional che mancano al classico elemento.

Per farti capire di che parlo, ti presento i 3 migliori vasi bidet per il tuo bagno.

#1: Geberit Aquaclean

Una garanzia.

Geberit ha una lunga storia nel settore, ed oggi è il maggior produttore europeo.

L’azienda ha una vasta gamma di prodotti, che coprono ogni esigenza e situazione abitativa.

Prodotto di punta è Geberit Aquaclean Mera:

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Al primo sguardo diresti che è un vaso tecnologico? 😉

Ne dubito.

Eppure questo apparecchio nasconde una miriade di funzioni, ed è un vero capolavoro di funzionalità e design.

Ti consiglio di dare un’occhiata alla pagina “prodotti”, sul sito aziendale (www.geberit-aquaclean.it).

Lì potrai controllare caratteristiche e proprietà di ciascun modello.

Prezzi: dai 1400 ai 4550 €.

#2: Grohe Sensia Arena

Anche la pluripremiata Grohe ha il suo wc con bidet incorporato.

Si chiama Sensia Arena:

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Il prodotto è unico (come vedi non sembra diverso dal classico water).

Se ti piace e vuoi saperne di più, vai sul sito aziendale (www.grohe.it).

Troverai una sezione dedicata ai rivenditori, così troverai lo show-room più vicino.

Prezzi: tra i 2000 e i 2500 €.

#3: Duravit SensoWash®

Un’alternativa.

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Questa volta parliamo di un sedile elettronico (che offre le funzioni di bidet), installato sui vasi compatibili dell’azienda Duravit (www.duravit.it).

Sembra un normale sedile, ma nasconde molteplici funzioni.

Puoi acquistare separatamente sedile e vaso, oppure il modello completo.

Prezzi: variabili in base a modello (sei nel range del prodotto Grohe).

Tutte le magnifiche funzioni dei wc con bidet incorporato

La pulizia delle parti intime è la funzione centrale, l’elemento principale.

Ma c’è altro.

Tutti i modelli hanno numerosi optional (variano, in base al prodotto):

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Tra questi:

◼︎ intensità del getto regolabile;
◼︎ risciacquo wc “turbo”;
◼︎ telecomando;
◼︎ illuminazione notturna;
◼︎ posizione erogatore regolabile;
◼︎ temperatura getto d’acqua regolabile;
◼︎ getto oscillante;
◼︎ getto delicato per l’igiene intima femminile;
◼︎ riscaldamento del sedile WC;
◼︎ asciugatore ad aria calda;
◼︎ aspirazione dei cattivi odori;
◼︎ apertura automatica del coperchio;
◼︎ chiusura del coperchio (a comando);
◼︎ rilevatore di presenza;
◼︎ funzione di decalcificazione;
◼︎ funzione risparmio energia;

Incredibile, vero? 🙂

4 Ottimi motivi per installare un wc con bidet incorporato
wc-con-bidet-incorporato-geberit-prezzo

Tutta questa tecnologia è fine a sé stessa o è anche utile?

È molto utile.

Hai almeno 4 motivi per acquistare un vaso bidet.

Motivo #1: Guadagni spazio

Wc e bidet in un unico elemento.

Ciò significa liberare spazio prezioso, quindi è perfetto per bagni piccoli o minuscoli.

Questo beneficio, secondo una mia piccola indagine tra possessori del wc con bidet, è uno dei principali motivi di acquisto dell’accessorio.

Motivo #2: Indispensabile con disabili

Se in casa vive un disabile, il wc con bidet incorporato ha un’importanza vitale.

Parliamo di necessità.

Sarai d’accordo con me sul fatto che l’accessorio può aiutare non solo i portatori di handicap, ma anche le loro famiglie.

Motivo #3: Utile agli anziani

In particolare agli anziani con difficoltà motorie.

Pensa al disagio di un genitore che deve farsi pulire dal figlio o da una badante.

Grandi meriti del water bidet, in questo caso, sono la maggiore autonomia e dignità donate alla persona.

Motivo #4: È igienico

Innanzitutto perché prodotto con materiali antibatterici (sia il tubicino che gli altri componenti).

E poi fa tutto lui.

Il vaso bidet gestisce lavaggio ed asciugatura, la tecnologia è a tua disposizione e non sei obbligato ad utilizzare la carta igienica.

Splendido.

2 “Svantaggi” del wc con bidet incorporato

Virgolette obbligatorie, dal mio punto di vista non parliamo di veri e propri svantaggi.

La prima cosa da dire è che l’accessorio ha un costo maggiore, rispetto al classico wc.

Investimento giustificato?

Dipende da te (qual è la tua esigenza?).

◼︎ bisogno di spazio;
◼︎ utilizzo per disabile/anziano con difficoltà motorie;

Valuta.

L’altro “svantaggio” è che avviene un piccolo cambio di abitudini…e il cambiamento richiede impegno! 🙂

Per molti è inconcepibile rinunciare al classico bidet, anche se alcuni bidet anni ’50-’60 (italiani!) avevano il getto dell’acqua “a colonna”, dal basso verso l’alto:

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Questi modelli sono tuttora prodotti ed utilizzati in altre parti del mondo (tutto torna! 😬)

L’idroscopino è un’alternativa economica al wc con bidet integrato?

No.

L’idroscopino ha un altro compito.

Come spiego nell’articolo dedicato, l’idroscopino (un doccino da posizionare accanto al wc) è pensato per pulire l’interno della tazza.

Se vuoi utilizzarlo per l’igiene intima…preparati a pozze d’acqua sul pavimento. 😬

7 Intriganti curiosità sul wc con bidet incorporato
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Prima delle conclusioni, voglio raccontarti qualche curiosità sul protagonista dell’articolo.

N°1: Non è un’invenzione giapponese o statunitense.

L’inventore del wc con bidet è lo svizzero Hans Maurer.

N°2: Il più grande produttore mondiale del vaso bidet è l’azienda giapponese Toto (in oriente ha il monopolio della produzione).

N°3: “Anche il sedere vuole essere sciacquato”: così recitava lo spot pubblicitario che catturò l’attenzione dei giapponesi.

N°4: Le funzioni dei wc con bidet integrato sono pensate per sostituire la carta igienica (secondo i produttori, la carta non garantisce il livello di pulizia del lavaggio).

N°5: Uno studio afferma che la temperatura del getto preferita dalla maggior parte delle persone è di 38°.

N°6: Molti modelli possono essere controllati anche da un pannello wireless a muro.

N°7: In Europa, le vendite dei vasi bidet sono in aumento (Tapei Times, 2003).

In conclusione

Trovare possessori di un vaso bidet non è stato semplice.

Negli ultimi mesi ho intervistato 2-3 persone, oltre ad un idraulico che partecipa a tutti i corsi di un’azienda produttrice.

La percentuale di soddisfazione è del 100%.

Ti confesso che il prodotto mi ha sorpreso.

Oltre agli importanti benefici, i wc con bidet sono davvero igienici (contrariamente ad alcune opinioni).

Se hai domande scrivi il tuo commento qui sotto.

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A presto!
Lorenzo

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Come arredare una lavanderia in casa (SUPER guida step by step)

In questa guida ti racconterò come arredare ed organizzare una lavanderia in casa.

Dalla A alla Z.

Non troverai solo foto da cui trarre ispirazione.

Troverai risposte.

Nelle prossime righe c’è la tua cassetta degli attrezzi per ricavare un angolo lavanderia, o allestire una stanza dedicata.

Spazio necessario, tipi di lavanderia in casa, arredo e aziende di riferimento…ecco alcuni degli argomenti che tratteremo nel post.

E non importa se hai poco spazio: ho pensato anche a quello.

Continua a leggere e prendi nota! ✏️

6 Elementi che ogni lavanderia in casa dovrebbe avere

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Anche lo spazio lavanderia più ristretto del mondo deve poter ospitare:

◼︎ un lavatoio (o mobile);
◼︎ la lavatrice;

Il minimo.

Un locale dedicato è il top, ed oltre ai due elementi già visti dovresti includere:

◼︎ asciugatrice;
◼︎ stendibiancheria;
◼︎ asse da stiro;
◼︎ cesta/e portabiancheria;

Mettiamo ordine.

Di quanti mq. ha bisogno la tua zona lavanderia?

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Dipende dal numero di elementi.

Ecco le misure (indicative) degli articoli visti:

Lavatoio: 45 x 50 x 85 (larghezza, profondità, altezza);
Lavatrice: 60 x 60 x 85
Asciugatrice: 60 x 60 x 85
Asse da stiro: 135 x 40 x 90

Lo stendibiancheria varia in base al modello.

Idem per la cesta (il problema minore).

Iniziamo dalla situazione più complessa.

Come ricavare un angolo lavanderia nel ripostiglio (anche quando sembra impossibile)

Abbiamo detto che il minimo è la coppia “lavatoio + lavatrice”.

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Con un ripostiglio simile a quello in foto (lavatrice e lavatoio affiancati), ti bastano meno di 2 mq.

Non è una lavanderia completa, ma voglio dimostrarti che puoi ottenere un risultato accettabile anche su superfici minuscole.

Ricorda che puoi sfruttare lo spazio sopra lavatoio e lavatrice (per l’asciugatrice, delle ceste richiudibili, i detersivi…), oppure ai fianchi (asse da stiro, scope…).

L’alternativa è utilizzare il sottoscala (se ne hai uno!).

Come allestire una zona lavanderia in bagno

9 volte su 10 la lavatrice è collocata nell’unico bagno disponibile, in compagnia degli arredi che completano il locale.

Ho pensato a questa situazione: unico bagno e poco spazio a disposizione.

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…e qui ti viene in aiuto l’azienda ARBI Bahtrooms (immagine qui sopra) con la collezione “Bolle” e la composizione #36.

In 131 cm hai il mobile lavatoio con due basi: una portalavatrice e l’altra portalavabo (profondità 50,8 cm).

La stessa azienda produce anche “L 03” (collezione Ho.Me Laundry):

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misure identiche al modello precedente, ma con lavatrice a vista .

Con queste due soluzioni “all-in-one” tieni tutto a portata di mano, e crei un angolo lavanderia ordinato e uniforme.

Utilizza una colonna per l’asciugatrice…se rimane spazio.

Terza possibilità: l’angolo lavanderia in cucina

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Lo spazio lavanderia in cucina è la terza possibilità (‘attacco acqua è pronto!).

In molti casi puoi integrare la lavatrice nel modulo da 60 cm della cucina, oppure affiancare una colonna dedicata a lavatrice e asciugatrice.

Volendo puoi ricavare un vano (anche con struttura in cartongesso) dove riporre elettrodomestici, asse da stiro e altri accessori.

Ti consiglio di rivolgerti ad un interior designer: studierà la miglior soluzione per le tue esigenze.

Il sogno: un locale lavanderia riservato e super-attrezzato

Fantastico, vero?

La stanza dedicata alla lavanderia è il massimo della vita (quando è in disordine ti basta chiudere la porta per nascondere le “marachelle” 👀).

Comodissima, tutto è a portata di mano.

Vediamo a chi puoi rivolgerti.

#1: Il lavatoio (o mobile)

Se non hai molte pretese e vuoi spendere poco ti consiglio di dare un’occhiata ai siti di arredo bagno online , oppure su Amazon .

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Trovi lavatoi con prezzi di partenza inferiori a 100 euro, e buone recensioni.

Le alternative di design abbondano. 🙂

Tra i modelli di riferimento ho selezionato “Lavanderia 04” by Legno Bagno:

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e questa proposta di Birex:

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#2: Mobili componibili

I mobili componibili donano un look uniforme ed ordinato alla zona lavanderia.

Una delle soluzioni più complete in circolazione è “Spazio Time” by Idea Group:

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Nella collezione Spazio Time trovi più di una proposta per disegnare la tua lavanderia (le misure cambiano in base al numero degli elementi).

Altro eccellente modello è “Lavanderia 10” (Legno Bagno).

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In entrambi i casi trovano posto lavello, lavatrice e asciugatrice, più una serie di spazi per ceste e cestini, detersivi…

Linee pulite ed essenziali, comodità e design.

“Lorenzo, io ho a disposizione solo una piccola stanzetta!” 😰

Qual è il problema? 🤷🏻‍♂️

Lavora in altezza, con le colonne, ed eventualmente valuta la “Composizione 13” di Birex (collezione Idrobox)

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In 2 metri e 55 centimetri
hai tutto quello che vedi nell’immagine qui sopra (altezza 2,21 mt – profondità 60 cm).

Sai che significa?

Significa che puoi attrezzare una zona lavanderia in una stanzetta di circa 8 mq.

Rimane anche un pò di spazio per asse da stiro e stendibiancheria. 😎

#3: Stendibiancheria

Mi hanno chiesto se esistono modelli di “design”.

Beh…qualcosa c’è.

Il primo è Gulliver (Foppapedretti), un prodotto pieghevole in noce.

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Solido e stabile, una volta piegato rimane in piedi da solo.

Chiuso occupa solo 14 cm, mentre aperto ha una lunghezza di 1,74 metri.

▶︎CLICCA QUI PER DISPONIBILITÀ E PREZZO◀︎

L’altro è Foxydry Air 150, stendibiancheria da soffitto e parete (iper-tecnologico).

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Salvaspazio
, motorizzato e telecomandato, porta fino a 35 kg di biancheria (dotato di lampade a led e ventole).

L’azienda ha anche altri modelli.

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#4: Asse da stiro

Veniamo all’asse da stiro.

C’è l’imbarazzo della scelta, ma se vuoi qualcosa di molto carino (ed amato) puoi valutare la proposta di Foppapedretti:

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In assoluto uno dei più richiesti, con struttura in legno massiccio (robusto e maneggevole).

Chiuso occupa pochissimo spazio (profondità 14 cm, altezza 115 cm, larghezza 50 cm), aperto è lungo 123 cm.

Ha anche il piano laterale estraibile, utile per riporre la biancheria.

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#5: Ceste portabiancheria

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Dulcis in fundo, le ceste.

Una lavanderia in casa (degna di questo nome) deve averne una… anche più di una.

Sull’argomento ho scritto un articolo , dove trovi modelli in tanti materiali e dimensioni (anche salvaspazio e pieghevoli).

2 Importanti consigli per la tua lavanderia (attenzione!)

Dedica anima e cuore all’arredo, e non scordare questi suggerimenti.

Innanzitutto, cura l’aerazione della lavanderia.

Forse hai l’abitudine di lasciare lo stendibiancheria in casa (ipotesi: non hai un terrazzino), ma ricorda di arieggiare.

Mantenere l’umidità ideale degli ambienti è importante (scongiuri muffe e cattivi odori).

Con angoli lavanderia in taverna-seminterrato forse non basteranno le bocche di lupo, quindi attrezzati con un deumidificatore (raccoglie l’umidità in eccesso).

L’altro suggerimento riguarda le prese elettriche.

Nella zona lavatrice-asciugatrice chiedi l’installazione di prese Schuko , specifiche per ambienti umidi (hanno la protezione di sicurezza).

Mi raccomando. 😉

Tocca a te!

Visto?

Puoi realizzare la tua lavanderia in casa, in qualsiasi posto e anche con spazi ridotti.

Puoi scegliere singolarmente i pezzi, oppure (beato te!) acquistare un mobile componibile da far girare la testa.

Tieni a mente che in questa guida ho presentato “solo” alcune proposte, ma le aziende citate hanno collezioni con diverse soluzioni (grandi e piccole).

Se hai domande scrivi il tuo commento qui sotto.

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A presto!
Lorenzo

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