Adesivi per porte interne: guida definitiva sugli stickers per porte

In questa guida scoprirai tutto ciò che devi sapere sugli adesivi per porte interne.

Innanzitutto parlerò di come sono fatti e delle superfici dove attaccano/non attaccano.

Poi vedrai come eseguire la corretta posa degli stickers per porte, compresi gli accessori da tenere a portata di mano.

Infine, i temi più ricercati e i siti dove trovi ampia offerta di prodotti.

Promessa: grazie ai consigli delle prossime righe trasformerai completamente le porte di casa!

Sei pronto/a?

3 Motivi per acquistare gli adesivi per porte interne

Se cerchi l’argomento avrai notato che esiste un affascinante mondo dedicato alle decorazioni per porte interne.

Parlo di quelle pellicole che coprono tutta la superficie del serramento (vedi immagine):

Adesivo per porte interne

Stanno spopolando, e a mio parere hai almeno 3 ottimi motivi per acquistarli.

Motivo #1: Minima spesa, massima resa

Adesivo per porta Leroy Merlin

Puoi rinnovare una porta di dimensioni standard (80 x 210 cm) con una spesa totale di circa 30-40 €. Tutto sommato è una spesa esigua, che ti permetterà di trasformare una porta noiosa o vecchia.

Da cosa dipende il prezzo finale?

◼︎ modello/collezione;
◼︎ tipo di pellicola;
◼︎ dimensioni superficie;

Le dimensioni incidono in minima parte, perché le porte interne delle case italiane (salvo eccezioni) hanno dimensioni regolari/conformi.

Domanda: per rinnovare una vecchia porta non è meglio la verniciatura?

La verniciatura è un’alternativa, che richiede una zona per verniciare e consente un solo effetto estetico. Con i temi degli adesivi hai parecchia scelta.

Motivo #2: Rapida trasformazione

Rivestimento adesivo per porte interne

Applicare un adesivo per porte interne richiede poco tempo, e ti consiglio di eseguirlo con l’aiuto di un’altra persona.

Molti non si rivolgono all’installatore, ma in questo caso hai bisogno di una buona dose di manualità e pazienza (oltre agli accessori giusti).

Motivo #3: Personalizzazione

Il mercato degli stickers per porte offre parecchia scelta:

Adesivi per vetri porte interne

Tra poco vedrai i motivi più desiderati ed acquistati, ma sappi che l’offerta accontenta anche i clienti più esigenti e perfezionisti.

Passiamo alla struttura dei prodotti.

Adesivi per porte interne: come sono fatti e dove puoi applicarli?

Il 99% dei prodotti in commercio sono composti da fogli in PVC, con la parte inferiore adesiva (per l’applicazione non è previsto l’uso di colle).

Superfici di utilizzo e materiali idonei

Parliamo di prodotti da installare sui serramenti interni, comprese le porte di ingresso (lato interno) e quelle tagliafuoco (sempre lato interno).

Le decorazioni si adattano a questi materiali:

◼︎ legno;
◼︎ metalli (ferro, alluminio…);
◼︎ vetro;

ATTENZIONE! ⚠️

La superficie della porta dev’essere liscia, quindi escludi subito tutte quelle vecchie porte con cornici* e/o decorazioni.

*in alternativa rimuovi le cornici

Sono da escludere anche le superfici esposte ad agenti atmosferici e luce diretta del sole, che rovinano colore e struttura del prodotto.

Come posare gli adesivi per porte interne?

Innanzitutto controlla i tutorial che trovi on-line, soprattutto su Youtube. In genere l’applicazione non è complicata, ma per un buon risultato è meglio smontare la porta (parlo di porte interne).

Per prima cosa rimuovi maniglie e serratura, poi pulisci la superficie con un panno e un detergente neutro.

A questo punto inizia l’applicazione vera e propria.

Accessori necessari:

◼︎ spatola ;
◼︎ cutter ;
◼︎ pistola termica (alternativa: un phon);

L’applicazione va fatta con calma, per evitare la formazione di bolle, e la spatola è fondamentale.

Eventuali errori di posa possono essere corretti, perché la maggior parte degli adesivi hanno un’adesività progressiva (quindi hai pochi minuti per rimuovere ed applicare nuovamente il prodotto).

Mi raccomando: se non hai esperienza guarda le video-guide disponibili in rete!

Adesivi per porte interne: 4 Temi molto ricercati e desiderati

Veniamo ai motivi di maggior successo, a partire da uno tra i più intriganti…

Effetto 3D

Adesivo 3d per porte interne

L’obiettivo delle creazioni trompe-l’œil è dare profondità ed ingannare l’occhio, grazie a bellissime prospettive che danno la sensazione di poter attraversare la porta.

Nonostante la superficie bidimensionale, ti sembrerà di guardare oggetti reali e tridimensionali.

Finta libreria

Ho notato che il tema della finta libreria  è piuttosto gettonato. In pratica lo sticker rappresenta una libreria piena di libri.

Semplice. 🙂

Tema “porta”

Stickers per porte interne

Che ne dici?

L’adesivo riporta l’immagine di un’altra porta. È uno dei primi temi che ho visto dal vivo, e l’idea mi piace.

Guarda l’incredibile effetto che ha regalato a questo ambiente:

I disegni dei serramenti sono di vario genere:

◼︎ rustici;
◼︎ antichi e/o classici;
◼︎ modello “saloon”;

…ed altri ancora.

Soggetti celebri

Poster adesivi per porte interne

Per finire, gli adesivi per porte interne dedicati a personaggi ed opere famose.

Qualche esempio?

Lo sticker di Audrey Hepburn o quelli delle opere di Van Gogh , Leonardo da Vinci…

E sono solo alcuni dei moltissimi temi disponibili.

Come scegliere l’adesivo per porte interne giusto?

È soprattutto questione di gusti, ma posso darti qualche suggerimento.

Il primo: scegli un soggetto attinente allo stile della casa e/o ai complementi d’arredo della stanza.

Secondo suggerimento: in alternativa orientati su temi che rappresentano la tua personalità/carattere, oppure le tue passioni.

Ami la natura? (vedi immagine):

oppure vuoi qualcosa di originale?

Per la camera da letto di un bambino mi orienterei invece su temi divertenti ed accattivanti.

3 Siti dove acquistare gli sticker per porte interne

Veniamo ai portali dove troverai un buon assortimento di prodotti.

#1: Amazon

Se acquisti gli adesivi per porte di Amazon leggi bene descrizione e recensioni (alcune hanno le foto del prodotto montato), oltre alle domande rivolte al venditore.

I prezzi di partenza sono di circa 11-12 € a prodotto, riferiti ad un serramento di dimensioni standard.

#2: ebay

L’offerta è addirittura superiore a quella di Amazon, con prezzi (mediamente) più alti.

Puoi verificare l’affidabilità del venditore grazie alle recensioni di chi ha già acquistato, e ovviamente è possibile selezionare la dimensione del prodotto.

#3: Etsy

Non ho mai acquistato nulla su Etsy, ma alcuni iscritti al mio canale l’hanno fatto e lo consigliano.

I prodotti provengono da tutto il mondo, e il portale è abbastanza intuitivo.

#4: Creativespace

L’adesivo per porte interne di Creativespace si chiama Cover . L’azienda è specializzata in creazioni con effetto profondità, quindi i temi sono attinenti.

A livello estetico rende parecchio, tuttavia aumenta il prezzo (siamo attorno a 120 € per prodotto).

Tocca a te!

Gli adesivi per porte interne costano poco e trasformano rapidamente un serramento vecchio o noioso, quindi sono perfetti per restyling…o regalo (di certo originale!).

Non solo: con uno di questi sticker rendi unica la porta, a differenza delle verniciature standard.

Ora sta a te decidere.

Se hai domande/dubbi scrivi un commento qui sotto: risponderò il prima possibile.

Hai trovato informazioni utili e vuoi ripagarmi del lavoro?

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Te ne sono grato! 🙂

A presto!
Lorenzo

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Pavimento in pvc: pro e contro, prezzi, migliori marche (Guida 2019)

Questa guida contiene tutto quello che devi sapere sul pavimento in pvc (detto anche pavimento vinilico o LVT).

Nelle prossime righe ne scoprirai pro e contro, ambienti di utilizzo, prezzi e migliori marche.

Non solo.

Ti aiuterò a scegliere il pavimento in pvc perfetto per la tua casa.

Tutto in un articolo step-by-step! Sei pronto?

Innanzitutto facciamo chiarezza…

3 Vitali informazioni sul pavimento in pvc

Pavimento in pvc

Diciamo come stanno le cose.

#1: PVC & Linoleum sono DIVERSI!

Il pavimento in pvc è spesso confuso con il linoleum, ma i due prodotti non hanno nulla in comune.

Il pvc è un prodotto sintetico (plastico) mentre il linoleum è naturale, ed è formato da un impasto di farina di legno, olio di lino, resine naturali e pigmenti colorati.

#2: Provenienza

Il 90% dei pavimenti in pvc sono cinesi, e non è un caso.

Per produrre questi pavimenti si inquina molto, e in Cina le normative sull’inquinamento sono più elastiche.

#3: Età

Il prodotto è ancora giovane e lo sviluppo è tuttora in corso. I vecchi pavimenti in pvc davano diversi grattacapi (che vedrai proseguendo nella lettura), e anche alcuni prodotti moderni hanno problemi di resa.

Ciò non significa che tutti i prodotti sono scadenti. 😉

Tuttavia dovrai sceglierlo con cura, in base ai tuoi obiettivi.

L’evoluzione dei pavimenti vinilici

I primi pavimenti in pvc erano altamente tecnici. Venivano impiegati soprattutto in ambito commerciale e pubblico (raramente nel residenziale).

Si vendevano in teli – tagliati di volta in volta in base alle esigenze – e il fattore predominante era la robustezza.

Pavimento in pvc a rotolo

Il progresso del prodotto ha portato alla nascita degli LVT (Luxury Vinyl Tile), che puoi tradurre in piastrelle viniliche di lusso.

Parliamo sempre di pavimenti in pvc, venduti in piastrelle di forma quadrata o allungata, dove l’aspetto prioritario è l’estetica:

Pavimento in pvc finto legno

Da qualche anno sono disponibili anche gli LVT di nuova generazione, ovvero gli SPC (con strato interno in pannello minerale rigido).

È l’ultima evoluzione del prodotto, più rigido e resistente agli sbalzi di temperatura.

In genere viene fornito con il materassino già incollato sul lato posteriore della doga.

I 3 tipi di pavimento in pvc

In commercio trovi tre tipologie di prodotto.

#1: Adesivo

Il pavimento vinilico adesivo (o autoadesivo) è composto da lame flessibili a spessore ridotto (1,3-2 millimetri), posate direttamente sul pavimento esistente.

Potrai quindi posarlo sulle vecchie mattonelle, purché il pavimento sottostante sia privo di imperfezioni.

Disponibile nel formato rettangolare, che imita le doghe, oppure in forma quadrata (mattonella).

#2: Flottante

Pavimento pvc LVT flottante

Il pavimento pvc flottante, assieme all’adesivo, è la tipologia più conosciuta ed utilizzata.

La struttura è composta da doghe (come per il pavimento laminato), con spessori, dimensioni e proprietà variabili a seconda di prodotto e modello.

#3: Rotoli

Qui il prodotto è venduto in rotoli a larghezza variabile (1, 2 o 3 metri) e lunghezza fino a 30 metri, con spessore ridotto (1 o 2 mm) e posa tramite utilizzo di colla.

È la tipologia meno utilizzata.

Ok, ora vediamo pro e contro del pavimento in pvc.

9 Vantaggi del pavimento in pvc

Prestazioni e resistenza sono direttamente proporzionali alla qualità del prodotto, quindi alcuni dei seguenti benefici si riferiscono ai prodotti migliori (e NON ai low cost).

In particolare:

Vantaggio #1: Resiste all’acqua

Pavimento LVT resistente all'acqua

100% Waterproof, quindi idoneo ad ambienti umidi come cucina e bagno.

Questa proprietà è una tra le più apprezzate, ecco perché tante persone lo preferiscono al pavimento laminato .

Ovviamente a tutto c’è un limite.
In caso di perdite d’acqua (esempio: lavatrice) dovrai smontare il pavimento, asciugare con cura e rimontarlo; poiché l’acqua che penetra tra le giunture crea muffa e cattivi odori.

ATTENZIONE! ⚠️

Il pavimento LVT non è idoneo ad ambienti con umidità di risalita.

Vantaggio #2: Spessore ridotto

Ecco un’altra peculiarità gradita.

I pavimenti adesivi hanno spessori di 1,2÷2 millimetri, caratteristica che – in alcuni casi – permette di rinnovare un ambiente senza demolire il pavimento sottostante.

In pratica incolli il pavimento vinilico su quello esistente, con una minima modifica delle porte.

Ricorda che tutto dipende dallo spessore del pavimento scelto e dalla luce disponibile sotto le porte.
Per funzionare correttamente, una porta ha bisogno di almeno 2-3 mm. di luce.

NOTA:

I migliori LVT arrivano fino a 8,5 mm. di spessore.

Vantaggio #3: Antistatico

L’aria è carica di elettricità.

I pavimenti vinilici antistatici riducono la carica statica nella stanza, e aumentano il comfort (respingono polvere e sporco).

Vantaggio #4: Ampia scelta

Pavimento in pvc per interni

Il mercato è in evoluzione, e potrai scegliere diversi aspetti del tuo pavimento in pvc.

Tra questi:

◼︎ tipologia (adesivo, flottante, rotolo);
◼︎ spessore;
◼︎ resistenza all’usura;
◼︎ dimensioni;
◼︎ texture superficiale (legno, marmo, ardesia…);
◼︎ colore;
◼︎ destinazione d’uso;

Riguardo l’ultimo punto: in base alle caratteristiche il pavimento sarà adatto ad un uso residenziale, commerciale o industriale.

Vantaggio #5: Facilità di posa

Pavimento in pvc ad incastro

Uno dei pavimenti più amati dagli appassionati del fai-da-te. In effetti l’installazione è semplice (basta un pò di manualità), sia per la tipologia adesiva che flottante.

A differenza di altri pavimenti (esempio: grés), la posa produce pochi residui.

Vantaggio #6: Pratico

È un pavimento semplice da gestire: pulizia e manutenzione sono simili a quella del laminato, quindi avrai bisogno di un panno in microfibra e del detergente neutro.

ATTENZIONE! ⚠️

I prodotti low-cost si sporcano facilmente, e la pulizia si complica (vedi paragrafo “svantaggi” a seguire).

Vantaggio #7: Riduzione del rumore

Pavimento in pvc effetto legno

È un pavimento silenzioso e confortevole, che attutisce il rumore da calpestio. Forse l’avrai già notato camminando su pavimenti in pvc di strutture pubbliche (palestre, uffici, ospedali…).

Le prestazioni migliorano quando il pavimento è abbinato ad un materassino acustico.

Vantaggio #8: Resiste all’usura

La resistenza all’usura di un pavimento vinilico si misura indicando lo strato di PVC superficiale (flessibile e meno resistente dell’Overlay del laminato).

Le classi di usura per il residenziale vanno da 0,20 a 0,50 mm (0,20 – 0,30 – 0,40 – 0,50), mentre oltre tali valori parliamo di vinilici idonei all’uso industriale (0.70 – 1…).

Vantaggio #9: Antiscivolo e antisdrucciolo

Pavimento lvt opinioni

Altro parametro da considerare riguarda le proprietà antiscivolo e antisdrucciolo, legate alla sicurezza del prodotto.

Per le proprietà antiscivolo la normativa di riferimento è la DIN 51130, e il vinilico residenziale rientra nei coefficienti R9 o R10 (in base alla destinazione d’uso).

Per le proprietà antisdrucciolo la normativa è la EN 14041, e se il pavimento è considerato “sicuro” avrà un classe tecnica DS (pavimento asciutto).

ATTENZIONE! ⚠️

Leggi con attenzione le schede tecniche dei prodotti e chiedi informazioni al rivenditore, così da verificarne il livello qualitativo.

3 Svantaggi di ALCUNI pavimenti in pvc

Ora i difetti, che riguardano i vinilici adesivi e i low-cost in generale.

Svantaggio #1: Resa estetica

Alcuni prodotti adesivi sono celebri per la scarsa resa estetica. Il pavimento vinilico adesivo va posato solo su pavimenti perfettamente planari, meglio se rasati o con piccole fughe.

Una precauzione necessaria, considerato che dopo qualche tempo – a seconda del prodotto – le fughe tendono ad affiorare, e si notano soprattutto in controluce.

Svantaggio #2: Sensibile allo sporco

I prodotti low cost (sia adesivi che flottanti) si sporcano facilmente.

Guarda l’immagine:

Pavimento in pvc graffiato

È il pavimento in pvc di una palestra e, ammaccature a parte, si sporca in continuazione a causa dei segni lasciati da scarpe e pesi.

Svantaggio #3: Termosensibile

Anche qui mi riferisco a prodotti adesivi di scarsa qualità, che si dilatano e restringono in base alle temperature.

In quali ambienti posare il pavimento in pvc?

Il prodotto è adatto a tutti gli ambienti della casa, quindi zona giorno (cucina compresa):

Pavimento LVT flottante

camere da letto:

Pavimento in LVT per interni

luoghi pubblici (palestre, ospedali):

e anche bagno:

Pavimento in pvc per bagno

Ricorda: le fonti di umidità occasionali non danno problemi, ma se bagni il pavimento devi asciugarlo il prima possibile. In caso contrario l’umidità penetra sotto il pavimento.

Come scegliere il pavimento in PVC? 5 Step per decidere

Mettiamo da parte il prezzo almeno per il momento (gli ho dedicato un capitolo), e vediamo gli altri parametri decisionali.

Parametro #1: Tipo di riscaldamento

Pavimento LVT per interni

È il primo metro di giudizio che già da solo esclude alcuni prodotti, perché non tutti i pavimenti vinilici sono idonei – ad -esempio – al riscaldamento a pavimento.

Se hai il riscaldamento a pavimento devi verificare la compatibilità del prodotto di tuo interesse.

Parametro #2: Destinazione

Secondo la normativa Europea (DIN EN 685) i pavimenti in pvc hanno delle classi d’uso in base all’utilizzo:

◼︎ utilizzo domestico: classi da 21 a 23;
◼︎ utilizzo commerciale: classi da 31 a 34;
◼︎ utilizzo industriale: classi da 41 a 43;

Parametro #3: Spessore

Pavimento vinilico effetto legno

Lo spessore dell’elemento è direttamente proporzionale alla resa del prodotto. Un pavimento vinilico flottante da 4 mm. è meno performante rispetto ad uno di 5 o 8/8,5 mm.

Maggiore è lo spessore, maggiore è la qualità dell’incastro (in genere).

Parametro #4: Resistenza usura

I prodotti hanno varie resistenze all’usura, determinate in base allo spessore dello strato superficiale.

Maggiore è lo strato, maggiore è la resistenza.

Anche lo spessore dello strato di usura è riportato nella scheda tecnica, e va da un minimo di 0,20 mm fino a 0,50 (o 0,55) per i vinilici ad uso domestico.

Parametro #5: Estetica

Pavimento LVT Spc

Un’altra qualità di rilievo riguarda l’aspetto estetico del prodotto, e qui ho buone notizie.

In commercio trovi pavimenti in pvc con texture che imitano molto bene le essenze di legno, pietra, resina, acciaio… 😉

Quanto costa il pavimento in pvc?

Pavimento vinilico finto legno

Rispetto al laminato, il pavimento vinilico ha prezzi mediamente più alti.

I prodotti economici adesivi hanno un costo di partenza di 6-7 €/mq (posa esclusa), e la resa estetica è mediocre.

Chiedi informazioni al venditore, perché alcuni di questi pavimenti low-cost non sono idonei ad ambienti con grandi vetrate esposte al sole (perché perdono colore).

Con prezzi tra i 18-20 €/mq. passiamo dai prodotti adesivi a quelli flottanti, dove aumentano alcune qualità come resistenza all’usura e spessore complessivo.

Ho notato che alcuni flottanti low-cost non sono antistatici, quindi leggi la descrizione del pavimento e la scheda tecnica.

Per i prodotti delle migliori marche si arriva a 35-40 €/mq…ed oltre.

Quali sono le migliori marche di pavimenti in pvc?

👉🏻 Voglio precisare che questa guida non è sponsorizzata: riporto quelle che ritengo le migliori marche, sulla base di esperienza personale e confronto con rivenditori e privati.

Azienda 1: Pergo

L’azienda Svedese inventrice del laminato. Al momento offre 3 tipi di pavimento vinilico (adesivo e flottante), di cui uno specifico per sottofondi con qualche irregolarità (Rigid Click).

Un aspetto interessante è che il loro miglior prodotto resiste bene alle macchie, anche di pennarelli indelebili (a differenza di altre marche).

* i pvc Pergo sono prodotti in Belgio.

Azienda 2: COREtec

Azienda eccezionale. Ha un LVT estremamente stabile, con tappetino integrato in sughero (assorbe rumori ed imperfezioni del sottofondo) e spessore della lama fino a 8,5 millimetri!

L’incastro è molto resistente, come testimonia il video-test:

Se cerchi la robustezza, COREtec è il prodotto migliore.

Azienda 3: Berry Alloc

Berry Alloc pavimento pvc Spirit

L’ultimo arrivato della famiglia Berry Alloc si chiama Spirit, un pavimento vinilico disponibile in diversi formati, spessori, strati di usura e ovviamente decori.

I prodotti Spirit “Click Comfort” hanno il materassino integrato.

Come posare un pavimento in pvc?

Dipende dalla tipologia di prodotto.

Nel caso di un vinilico adesivo le lame si tagliano con un cutter, e poi si incollano al pavimento (che dev’essere perfettamente regolare):

Per quello ad incastro la posa è simile al pavimento laminato:

In genere le scatole con il materiale riportano anche le istruzioni di posa, e su alcuni siti dei produttori trovi i video tutorial.

Pulizia e manutenzione ordinaria del pavimento in pvc

La pulizia è simile a quella del pavimento laminato, e molte aziende hanno i loro kit.

Ciò di cui hai bisogno è un panno in microfibra e un detergente neutro (non aggressivo), e per togliere la polvere puoi utilizzare anche l’aspirapolvere.

Cosa NON devi MAI fare?

Stai alla larga da detergenti aggressivi (a base solvente), olio di lino e acetone, e non utilizzare le scope a vapore.

Quanto dura un pavimento in pvc?

Bella domanda.😬

La durata di un pavimento vinilico è legata a tre fattori:

◼︎ tipologia e qualità del prodotto;
◼︎ manutenzione ordinaria;
◼︎ destinazione d’uso;

👉🏻 Dipende da cosa acquisti, da come te ne prendi cura e dal luogo di utilizzo.

Non posso darti numeri certi ma ti invito a controllare le brochure e le descrizioni dei prodotti, che riportano gli anni di garanzia del pavimento.

In genere gli LVT ad uso commerciale hanno una garanzia inferiore, rispetto allo stesso pavimento posato tra le mura domestiche.

Ecco un esempio:

Durata pavimento pvc

Come vedi il pavimento è garantito 25 anni per l’uso residenziale, e 10 anni per quello commerciale.

Altro dato: anche lo spessore dello strato di usura può incidere sugli anni di garanzia del prodotto.

Ricapitolando

Il pavimento in pvc è adatto a tutti i budget di spesa, e volendo puoi risparmiare sul costo di posa in opera.

La scelta è davvero ampia, e oltre ai decori del legno trovi altre texture che imitano pietra, cemento, resina…

Rispetto al laminato resiste meglio agli ambienti umidi (con le dovute attenzioni) ma ha un prezzo medio maggiore (a parità di qualità).

Oltre alle mura domestiche, puoi utilizzarlo anche nell’ufficio e nell’attività commerciale (tra l’altro senza le paranoie di un parquet, ad esempio).

Sta a te decidere! 🙂

Se hai domande/dubbi scrivi un commento qui sotto: risponderò il prima possibile.

2 cose importanti prima di salutarci.

La prima: ringrazio Ferruccio Mattiello di Emmedue Pavimenti (Cittadella – Padova). Questa guida nasce grazie al suo prezioso contributo, e se abiti nella provincia di Padova ti consiglio di affidarti a lui per l’acquisto del tuo pavimento pvc.

Seconda cosa: ho dedicato molto tempo alla scrittura dell’articolo. ⏰

Hai trovato informazioni utili e vuoi ripagarmi del lavoro?

Condividi il post, e iscriviti al mio canale Youtube (dove trovi tante video-guide su ristrutturazioni e arredo degli interni). 💪🏻

Te ne sono grato! 🙂

A presto!
Lorenzo

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Altezza rivestimenti bagno: fino a dove rivestire? (Guida)

In questo articolo scoprirai tutto ciò che devi sapere riguardo l’altezza dei rivestimenti bagno.

Vedrai cosa prevede la normativa e quali sono le altezze più utilizzate.

Non solo.

Leggerai 5 preziosi consigli che ti eviteranno rogne…e un pessimo risultato estetico finale.

È una guida step-by-step – pratica ed efficace – perfetta se non hai esperienza e temi di commettere disastri.

Premessa: NON esiste l’altezza ideale per i rivestimenti del bagno!

Molti vecchi locali anni ’50-’60 e ’70 erano rivestiti fino al soffitto:

Vecchio bagno rivestito fino al solaio

mentre alcuni bagni moderni non hanno nemmeno le piastrelle:

Bagno moderno senza piastrelle

al di là di questo, non esiste l’altezza ideale e perfetta per tutti i bagni.

È soprattutto questione di gusti, ma puoi fare delle valutazioni che ti aiuteranno (finalmente!) a  decidere.

Iniziamo dalla normativa…

Altezza rivestimento bagno: cosa dice la normativa?

Dobbiamo distinguere tra bagni privati e pubblici.

Bagni privati

I bagni residenziali non hanno una precisa regola. Gli unici testi di riferimento sono il Decreto Ministeriale Sanità (5 luglio 1975) e il Regolamento Edilizio del tuo Comune.

Prendiamo il caso della città di Padova:

Normativa per altezza rivestimento bagno

Il regolamento edilizio parla di superficie impermeabile e lavabile fino a 1,80 metri di altezza.

Nessun richiamo esplicito alle piastrelle, e d’altra parte anche resine, microcementi e alcune pitture sono lavabili ed impermeabili…

👉🏻 Decidi tu fino a dove rivestire.

Bagni pubblici

Per i bagni dei locali pubblici dai un’occhiata al Regolamento Edilizio del Comune e alle indicazioni della ASL di riferimento.

Quale altezza per il rivestimento del bagno?

Passiamo alla parte pratica. 🙂

Per stabilire fino a dove rivestire, devi prima conoscere le possibilità a disposizione…compresi pro e contro.

#1: Altezza 120 centimetri

Questa opzione torna utile in un bagno stretto e lungo :

Bagno rivestito fino a 120 centimetri

Le pareti libere riducono la sensazione di “corridoio” che a volte si crea in locali di simile forma, soprattutto quando il bagno è davvero stretto e i rivestimenti hanno toni scuri.

Una soluzione che trovo adatta anche a bagni piccoli e ciechi, bisognosi di respiro.

Di certo c’è risparmio di materiale, quindi costi inferiori e (in teoria) un piccolo guadagno di tempo sui lavori.

Altro aspetto da valutare è che potrai colorare le pareti al di sopra delle piastrelle, anziché lasciare i muri bianchi:

Bagno con pareti colorate di giallo

Infine, una nota riguardo la praticità.

Meno rivestimento significa anche pulizie più rapide e comode. Non so ogni quanto pulisci le piastrelle, ma arrivare fino alla porta (ed oltre) è un lavoraccio. 😅

Un possibile svantaggio di questa prima tipologia di rivestimento riguarda la placca del wc…ma te ne parlo nel capitolo dedicato (quello sui “controlli”).

#2: Metà altezza

Bagno rivestito a mezza altezza

Rivestire a metà altezza significa ricoprire da 130 cm fino a 140-150 cm.

Questa scelta ha i medesimi vantaggi della prima opzione (120 cm), quindi applica le stesse valutazioni.

#3: Fino alla porta…o poco oltre

Bagno piastrellato fino alla porta
In molti ricoprono fino ad altezza porta, ovvero fino al bordo superiore della cornice della porta.

Qualcuno si spinge oltre, aggiungendo un’ulteriore fascia di piastrelle (così da arrivare a 240 centimetri da terra).

I costi del materiale aumentano…e anche le mattonelle da pulire. 😬

Tale soluzione è ideale soprattutto in locali di medie-grandi dimensioni.

#4: Tutta altezza

Rivestimento bagno tutta altezza

La quarta opzione è piastrellare fino al solaio.

Se scegli questa strada fai attenzione alle quote del solaio…potrebbe non essere perfettamente piano, e in tal caso la resa estetica finale è poco gradevole.

Come rimediare a tale eventualità?

Potresti creare un piccolo controsoffitto in cartongesso – qualora l’altezza interna lo permetta – dove inserire dei corpi illuminanti a led .

Eviterei il rivestimento al soffitto nei bagni piccoli e ciechi – soprattutto se ami i colori scuri – perché rischi di ottenere l’effetto scatola (triste ed opprimente).

* effetto ridotto con i toni chiari

Ma è la mia opinione.

2 Intriganti alternative per rivestire le pareti del bagno

Finora hai conosciuto le soluzioni celebri, ma che dire delle prossime due opzioni?

#1: Niente piastrelle

Bagno moderno senza piastrelle

Alcuni bagni moderni hanno pavimento e rivestimento in resina e/o microcemento (impermeabili), materiali perfetti per lo stile essenziale e minimalista.

#2: Rivesti “a pezzi”

Rivestimento in piastrelle dietro al lavabo

Altra facoltà è rivestire con mattonelle solo alcune zone del bagno.

Quelle obbligatorie sono l’interno doccia, zona vasca, dietro i sanitari e il lavabo.

Nelle aree rimanenti utilizza:

◼︎ pittura lavabile;
◼︎ resina;
◼︎ microcemento;
◼︎ smalto;

e volendo carta da parati:

Bagno rivestito con carta da parati
La carta da parati per il bagno resiste all’umidità, e puoi applicarla anche all’interno della doccia:

Interno doccia con carta da parati
Quella per la zona doccia/vasca è in fibra di vetro resinata (impermeabile).

Per un gran risultato basta rivestire una sola parete…anche piccola. 😉

Fino a dove rivestire doccia e vasca?

Doccia e vasca rappresentano un capitolo a parte.

Procediamo con ordine…

Rivestimenti doccia

Mattonelle dell'interno doccia

Nell’area del piatto doccia è buona norma rivestire fino ad almeno 200 cm.

Se rivesti fino a 2 metri, l’altezza del box doccia va scelta di conseguenza.

Un box doccia standard è alto da c.a. 185/190 cm fino a c.a 200 cm, e poggerà sul piatto doccia (anch’esso con altezza variabile).

Mi raccomando: l’altezza totale (box + piatto) non deve superare l’altezza delle mattonelle!

Occhio. 😉

Rivestimenti vasca

Anche le pareti a contatto con la vasca vanno rivestite fino ad almeno 200 cm.

5 Cose da controllare PRIMA di piastrellare il bagno (Importante)

A questo punto dovresti avere le idee più chiare, quindi non mi resta che svelarti il mio check-up.

Che-up formato da 5 controlli che ti eviteranno incomprensioni, sfuriate, ritardi e aumento del preventivo lavori.

Di che si tratta?

Controllo #1: Hai informato la ditta?

L’altezza scelta per il rivestimento va comunicata PRIMA dell’inizio delle opere.

Posa rivestimento in doccia

Il momento migliore è durante la firma del contratto.

Un vero professionista prende nota di tutti i desideri del cliente, e difficilmente dimentica tali aspetti.

Ma l’errore è umano, quindi…

Controllo #2: Progetto in cantiere!

Pianta progetto bagno

Il progetto del bagno va tenuto in cantiere per tutta la durata dei lavori.

Cosa contiene il progetto?

◼︎ pianta locale con misure e arredi;
◼︎ progetto pavimenti e rivestimenti;
◼︎ schede tecniche elementi (wc, bidet…);

Chi si occupa del progetto?

Lo show-room locale dove compri pavimenti, rivestimenti…oppure l’architetto e/o interior designer (se ne contatti uno).

Tuttavia, quando acquisti da una grande catena, non ricevi un progetto. 😐

In questo caso hai 2 possibilità:

◼︎ lo chiedi alla ditta;
◼︎ lo realizzi tu;

Nulla di complicato eh, l’importante è riportare le altezze dei rivestimenti, l’arredo, le misure (le schede tecniche le trovi su internet, nel sito del produttore).

Controllo #3: Placca WC

Ecco un altro importante aspetto:

Bagno rivestito male

Rivestendo fino a 120 cm (o poco al di sopra) la placca di comando del wc potrebbe cadere a ridosso tra mattonella e parete.

Non deve succedere. ⚠️

Se l’idraulico ha già terminato il lavoro, ed è impossibile spostare cassetta di risciacquo e placca, hai 2 rimedi:

◼︎ crei una cornice di mattonelle attorno alla placca;
◼︎ aumenti l’altezza del rivestimento;

Controllo #4: Altezza specchio

In base all’altezza del rivestimento, lo specchio/mobile specchio potrebbe rimanere leggermente a ridosso delle piastrelle.

Si crea una sorta di sgradevole scalino, quindi prendi nota anche di questa incognita.

Controllo #5: Profilo sulle mattonelle

Profilo Jolly piastrelle rivestimento bagno

Se scegli di rivestire fino a 150 cm ti consiglio di chiedere l’applicazione di un profilo terminale Jolly (ultima fila di mattonelle).

Oltre a proteggere gli spigoli esterni da urti e sbeccature, permette una rapida pulizia della polvere che col tempo si accumula.

Tocca a te!

È il momento di decidere.

Primo: l’altezza del rivestimento è soprattutto questione di gusti…ma se proprio non riesci a deciderti rileggi i miei consigli. 😉

Secondo: ricorda il mio check-up. Se necessario, appendilo sulla porta del bagno.

Quando inizieranno i lavori avrai tanti pensieri per la testa, e quei consigli torneranno utili!

Terzo: se hai dubbi e domande scrivi un commento qui sotto, risponderò il prima possibile.

Una cosa prima di salutarci: restiamo in contatto! 🤝

Iscriviti al mio canale Youtube , dove troverai i video gratuiti su arredo e ristrutturazione del bagno (con filmati direttamente dal cantiere!).

A presto!
Lorenzo

L’articolo Altezza rivestimenti bagno: fino a dove rivestire? (Guida) proviene da Voglia di Ristrutturare .

Come arredare casa con l’arredo rustico? (Guida 2019)

In questa guida scoprirai tutto ciò che devi sapere sull’arredo rustico.

Ti mostrerò come ricreare tale stile nella tua casa, anche se ti mancano esperienza e idee.

Di cosa parlerò?

Innanzitutto dei principi dell’arredamento rustico, quindi i fondamentali.

Poi vedrai mobili e complementi d’arredo rustici essenziali – e dove trovarli – divisi per ambienti della casa.

Dulcis in fundo: come arredare una casa in stile rustico (senza commettere disastri).

Sei pronto?

Cosa significa “arredo rustico”?

Arredo rustico chic ed elegante

Lo dice la parola.

Rustico è sinonimo di “semplice/alla buona”.

Non a caso il vero arredo rustico ha proprio questo aspetto:

Mobile bagno in stile rustico

il termine richiama le tipiche costruzioni delle nostre campagne (i rustici, per l’appunto), e in effetti lo stile è perfetto per case di campagna, cottage, fattorie e mulini.

Tuttavia è anche adatto ad altri contesti, come abitazioni in montagna:

Arredamento rustico casa di montagna

e appartamenti in città:

Appartamento con arredo rustico
In commercio trovi due tipologie di mobili rustici

Arredo rustico: originale VS contemporaneo

Tra le categorie c’è una netta distinzione, non solo riguardo i prezzi.

Iniziamo dalla prima…

Arredamento rustico autentico

Arredo rustico moderno

I veri mobili rustici vengono realizzati da artigiani, nelle falegnamerie.

Parliamo di pezzi unici – in legno massello al 100% – recuperati da antichi oggetti restaurati o creati su misura.

Alcuni complementi potrebbero avere imperfezioni (nodi, fessure…), ma in genere non è un problema…anzi.

In tali opere i difetti del legno diventano pregi, perché rimarcano il sapore autentico del mobile:

Tavolo rustico classico

Tra le essenze più utilizzate:

◼︎ pino;
◼︎ noce;
◼︎ castagno;
◼︎ rovere;
◼︎ larice;

L’elemento a sfavore del vero arredo rustico?

Il prezzo.

Trattandosi di pezzi unici, molte creazioni hanno un costo maggiore rispetto ai “colleghi” moderni.

Arredamento rustico contemporaneo

Arredamento rustico contemporaneo

L’industria dell’arredo rustico moderno predilige prodotti diversi, soprattutto per complementi di piccole e medie dimensioni.

Tanti mobili moderni sono realizzati in:

◼︎ abete;
◼︎ mango;
◼︎ acacia;
◼︎ pino massiccio;
◼︎ paulownia;

Per contenere i costi, le essenze si abbinano a laminati plastici, truciolato, compensato, MDF, impiallacciato e scarti di legno.

Arredo casa rustico moderno ed elegante

L’aspetto è meno “autentico” (soprattutto al tocco), ma tutto sommato ottieni lo stile desiderato.

E fin qui ho parlato del legno, il materiale predominante.

Ma l’ambiente rustico degno di questo nome comprende altri elementi…

Materiali e colori dell’arredo rustico

Pensa alle tipiche case di campagna:

Arredo rustico vecchia casa di campagna

o alle abitazioni montane:

Arredo rustico abitazione in montagna

Di cosa hai bisogno per ricreare l’ambiente rustico?

◼︎ pietra;
◼︎ rattan (intrecciati);
◼︎ ferro;
◼︎ rame;
◼︎ cotto;
◼︎ mattoni;
◼︎ cordame;

Ciascun elemento ha un preciso utilizzo.

Materiali dell'arredo rustico

La pietra è impiegata per pavimenti e rivestimenti.

Rattan e corde servono per accessori e piccoli arredi (ceste, vasi, tappeti…), mentre il ferro è riservato a travi ed intelaiature di mobili.

Il rame è perfetto per decori e complementi della cucina, cotto e mattoni finiscono su pavimenti e pareti.

Un appunto sui colori…

Non esagerare con i toni scuri del legno. ⚠️

Rischi di ottenere un risultato simile:

smorza le tonalità grazie a bianco, grigio chiaro e beige:

Casa arredata in stile rustico

e nel caso riserva alcuni colori vivaci (giallo, rosso, blu…) per i piccoli complementi d’arredo (cuscini, tappeti, quadri…).

Procediamo…

Arredo rustico: scopriamo gli arredamenti essenziali della casa

In questo capitolo analizzo tutte le stanze della casa.

Ogni ambiente ha mobili ed accessori rustici diversi, e qui trovi i basilari.

Iniziamo dall’entrata…

Ingresso

Ingresso casa stile rustico

L’ingresso è una zona a cui prestare molta attenzione.

Se manca un vero e proprio ingresso, ti bastano due soli elementi per ottenerne uno.

Il primo è l’appendiabiti:

Appendiabiti in stile rustico

ha un aspetto decisamente country, vero? 😉

In mancanza di spazio scegli l’attaccapanni.

Il secondo elemento è lo specchio:

Specchio in stile rustico

Quelli con cornice spessa in legno sono perfetti, ma va bene anche un modello con contorno meno vistoso.

A seconda dell’ampiezza del locale, inserisci altri arredi:

◼︎ mobile scarpe;
◼︎ pouf;
◼︎ tavolino;

Soggiorno e salotto

L’elenco dei complementi è lungo, e tra gli essenziali abbiamo il divano:

Salotto in stile rustico

Quali materiali scegliere?

Per un look “soft” prendi in considerazione quelli rivestiti in tessuto e cotone, mentre per un look “marcato” valuta i divani in pelle.

E i colori?

Dipende da te.

Se vuoi il classico salotto rustico, prendi spunto dal modello in foto:

Salotto con arredo rustico

per l’ambiente contemporaneo meglio orientarsi su altro:

Soggiorno rustico contemporaneo

Secondo indispensabile elemento è il tavolo:

Mobili rustici per soggiorno

molti tavoli rustici moderni uniscono legno massiccio e ferro (per gambe ed intelaiatura):

Arredamento rustico moderno legno e ferro

oppure legno e vetro o legno e resina (per parti del ripiano).

I classici sono completamente in legno.

Cucina

Per una casa di campagna, la cucina rustica perfetta è in muratura:

Cucina con arredamento rustico

Eccessiva per i tuoi gusti?

No problem: l’offerta non manca.

Alcune belle creazioni contemporanee vengono realizzate da sapienti artigiani di falegnamerie:

Cucina con mobile rustico

ma anche la grande distribuzione propone cucine country:

Cucina con arredo country

il modello in foto è Lerhyttan (IKEA).

Bagno

Eccoci all’ambiente più coccolato della casa.

Nella zona del lavabo fai un pensierino sul piano in legno (con lavabo in appoggio).

Il lavandino può essere in ceramica (look contemporaneo):

Piano lavabo in legno rustico

oppure pietra (o marmo lavorato) per l’aspetto rustico audace:

Arredo bagno in stile rustico

Alternative?

Il mobile lavabo in legno (sospeso o appoggiato a terra):

Bagno in stile rustico

In zona doccia va bene il classico piatto doccia bianco, o con altri toni adatti allo stile (beige, grigio chiaro…), realizzato in ceramica o resina:

Per il box ti consiglio il vetro, mentre per il rivestimento interno hai varie opzioni.

La prima è la pietra (o finta pietra):

Doccia bagno in stile rustico

L’altra è il grés porcellanato:

Bagno in stile country

alcuni colori e formati ricordano i listoni in legno, ma c’è sempre l’alternativa di un forma quadrata (colore grigio scuro) che richiama la pietra.

Riguardo i sanitari c’è poco da dire: bianchi (modelli contemporanei).

Camere

Il letto con struttura in legno è la migliore scelta:

Letto matrimoniale in legno

perfetto per case di montagna e campagna, l’aspetto è caldo ed accogliente.

Altri modelli hanno un’immagine più moderna:

Letto in legno elegante

Sicuramente accanto al letto metterai il comodino:

Comodino letto in legno

e ti servirà un armadio…ma di che tipo?

La scelta è tra il vero armadio rustico (legno massello):

Armadio in legno massello

…e quelli dall’aspetto rustico, realizzati con materiali che ormai conosci:

Armadio stile country

fai le dovute valutazioni, e ricorda che in commercio trovi anche gli armadi in rattan:

Armadio country in rattan

Di solito hanno dimensioni contenute, ma fanno il loro dovere (lo so per esperienza diretta 😬).

Rimane un ultimo ambiente…👇

La taverna

Qualcuno riserva lo stile rustico a questo locale.

In effetti alcune vecchie taverne anni ’60-’70 e ’80 hanno pavimenti in cotto (perfetto per il look campagnolo e/o montano).

Come arredare una taverna rustica?

Dipende dalla destinazione.

Se ci cucini ed organizzi pranzi/cene, studia una sistemazione per angolo cottura e un bel tavolo.

Ti interessa il mio parere?

Quando penso alla taverna rustica mi vengono in mente i rifugi montani, e in quei luoghi non mancano mai panche e giropanca! 🙂

ATTENZIONE! ⚠️

Evita il pavimento in legno.

La taverna è un locale poco arieggiato, dove è difficile controllare il tasso di umidità (quindi per il parquet è un ambiente inospitale e a rischio).

Ed ora la ciliegina sulla torta…

Accessori, piccoli oggetti e complementi d’arredo rustici

Per perfezionare l’arredamento rustico servono accessori e complementi di vitale importanza.

L’elenco è sconfinato, mi limito ad alcune dritte su un paio di oggetti.

#1: Il Pouf

Pouf in iuta

Sempre più diffusi (comodissimi!), tornano utili in diverse zone della casa.

Quali caratteristiche ha il pouf rustico?

Ciò che conta è il materiale.

Scegline uno in:

◼︎ pelle/cuoio marrone;
◼︎ intrecciato;
◼︎ iuta;
◼︎ cotone;

#2: Il tappeto

Tappeto in stile rustico

Da qualche parte ne metterai uno, no? 🙂

Riguardo i materiali, cerca tra i modelli in rattan, cotone, lana (pelo lungo e corto), simil pelliccia e iuta.

#3: Portatutto

Di piccole e medie dimensioni, nell’ambiente rustico puoi inserire una cesta:

Cesta portatutto in iuta

svuotatasche (grazie di esistere!):

Svuotatasche in teak

e piccoli mobili contenitori:

Piccolo mobile rustico

Et voilà! 🎨

Pavimenti e porte della casa in stile rustico

Ho riservato un intero capitolo a pavimento e porte, due importanti elementi.

Procediamo con ordine…

Il pavimento

Non c’è nulla da fare: il legno è ancora protagonista.

Tante case ed appartamenti rustici hanno parquet dappertutto, eventualmente abbinato a cotto e/o pietra.

L’alternativa è il pavimento laminato : non è vero legno, ma i prodotti di qualità inganno bene l’occhio. 😬

Come ultima spiaggia ripiega sul grés porcellanato effetto legno, e lavora di fino su arredi ed accessori.

Le porte

Giusto un suggerimento.

Informati sulle barn doors, ovvero le porte da fienile:

Porta interna in stile rustico

ne basta una (esempio: come porta della cucina).

A mio avviso sono le porte rustiche per eccellenza, soprattutto per abitazioni di campagna.

Era un’idea. 🤷🏻‍♂️

Come creare un ambiente rustico moderno?

Fin qui hai visto molti aspetti dell’arredo rustico ideale.

Un punto lasciato in sospeso – che interessa a molti – è come ottenere questo stile mantenendo un look contemporaneo.

Non ho la formula magica, ma posso darti un prezioso consiglio…

👉🏻 MODERAZIONE.

Non esagerare col legno, a meno che tu non debba arredare una baita o uno chalet.

Stai attento a quantità, colore e tipologia (troppo legno lucido appesantisce la stanza).

In questo stile è il protagonista indiscusso, ma non farti prendere la mano.

Piuttosto investi nella ricerca dei giusti accessori e complementi d’arredo.

Dove acquistare l’arredamento rustico?

Per i tuoi mobili rustici hai 2 possibilità.

Off-line

Innanzitutto gli show-room fisici (negozi locali specializzati), le falegnamerie e le grandi catene.

Nelle ultime trovi per lo più accessori e complementi d’arredo di piccole e medie dimensioni (i famosi arredi dall’aspetto rustico).

Fossi in te darei un’occhiata anche a mercatini e fiere di settore, soprattutto se cerchi oggetti autentici o particolari.

On-line

L’alternativa è internet, e qui ti propongo 4 siti.

Subito.it

Annunci di mobili rustici usati

Tra i siti di annunci più famosi.

Non devi far altro che scrivere “mobili rustici” o “arredo rustico” e scorrere i risultati. 👍🏼

Facebook Marketplace

Anche qui trovi una buona offerta (di privati e aziende).

Ovviamente ti serve un profilo Facebook.

Amazon

Offerta ampia, puoi chiedere info direttamente al venditore (oltre a leggere le recensioni di chi ha già acquistato).

Ho selezionato 3 prodotti (clicca sulle voci per vederli).

◼︎ il comodino rustico (contemporaneo) ;
◼︎ la cassapanca in legno massiccio ;
◼︎ l’orologio da parete ;

Maisons du Monde

Quarta ed ultima proposta.

Il sito propone arredi davvero particolari (piccoli, medi e grandi) e nel caso dello stile rustico trovi tutto nella sezione “casa di campagna”.

Ordini on-line (ritirando anche presso il negozio) o direttamente presso uno degli show-room fisici di Maisons Du Monde.

SCOPRI: ARREDO RUSTICO MAISONS DU MONDE

Tocca a te!

Vuoi arredare casa con lo stile rustico?

Puoi farlo.

Parti dalle basi, ovvero dai materiali protagonisti.

Ti ho mostrato dove trovare i mobili rustici (hai l’imbarazzo della scelta!) e quale aspetto dovrebbero avere quelli basilari (idealmente, in fin dei conti decidi tu 😉).

Se hai dubbi/domande scrivi un commento qui sotto: risponderò il prima possibile.

Ah, un’ultima cosa.

Rimaniamo in contatto! 🤝

Se sei arrivato/a fin qui, vuol dire che apprezzi il mio lavoro.

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Un abbraccio e a presto!
Lorenzo

L’articolo Come arredare casa con l’arredo rustico? (Guida 2019) proviene da Voglia di Ristrutturare .

Complementi d’arredo: quali sono e dove li trovi? (Guida 2019)

In questa guida scoprirai tutto ciò che devi sapere sui complementi d’arredo.

Quali oggetti fanno parte della categoria?

Come scegliere ed acquistare il perfetto complemento d’arredo? (secondo lo stile e l’ambiente della casa).

Risponderò a queste ed altre domande.

Sei pronto/a?!

Innanzitutto…

Cosa sono i complementi d’arredo?

Si tratta di oggetti ed accessori complementari ai mobili.

Facciamo un esempio (guarda la foto):

Complementi d'arredo completano il divano

Tavolino, quadri, mensole, lampada, tappeto, cuscini…sono tutti complementi d’arredo che aggiungono qualcosa all’elemento principale (il divano).

L’obiettivo dei complementi è personalizzare l’ambiente, migliorando funzionalità ed estetica.

Sono tanto utili quanto indispensabili, e il soggiorno in foto è la dimostrazione.

Come sarebbe la stanza con il solo divano?

Sicuramente incompleta, ma anche scomoda e inospitale.

Nell’elenco dei complementi trovi:

◼︎ sedie;
◼︎ tavolini;
◼︎ cuscini;
◼︎ pouf;
◼︎ lampade;
◼︎ quadri/poster;
◼︎ tende, tappeti;

Anche gli elementi legati all’illuminazione sono complementi d’arredo (piantane, lampade, applique…), così come bicchieri, vasi, tovaglie, orologi da parete o da tavolo…

Come scegliere i complementi d’arredo? 5 Preziosi consigli per azzeccare ogni elemento

Troverai ampia offerta di decori, accessori ed oggetti per la casa.

Cura la selezione, perché i complementi d’arredo hanno un enorme impatto sull’immagine dell’ambiente.

Tieni a mente questi 5 consigli! 😉

#1: Studia le stanze

Ogni stanza va studiata prima di acquistare qualsiasi elemento.

Fai attenzione a:

◼︎ forma e dimensioni stanza;
◼︎ luce (naturale/artificiale);

Esempio: per un soggiorno enorme è controproducente acquistare un tappeto minuscolo…perché sembrerà ridicolo.

#2: Dal grande al piccolo

Parti dai complementi di grandi e medie dimensioni (librerie, tavoli…), prosegui con decori e piccoli accessori.

Pensa all’arredo della camera.

In genere come prima cosa acquisti letto e armadio.

Solo in seguito arrivano quadri, mensole, lampade…

#3: Pochi ma buoni

Arredare bene non significa “riempire ogni angolo ed ogni centimetro delle stanze”.

Rispetta le proporzioni.

Scopri come scegliere i complementi d'arredo

L’ingresso in foto è un buon esempio.

Non è opprimente né spoglio…è equilibrato (andava bene anche uno specchio più piccolo, parere mio).

#4: Occhio allo stile

Le case dall’aspetto ordinato ed “armonioso” hanno quasi sempre un preciso stile.

Abbina mobili grandi e piccoli, colori e pavimenti/porte.

In alcuni casi puoi “osare” mischiando più stili (tra poco vedrai quando).

Questo punto è davvero importante, così gli ho dedicato il prossimo capitolo.

#5: Ogni ambiente i suoi complementi

Infine gli ambienti.

Non posso elencare tutti i complementi d’arredo di una stanza, ma posso raccontarti quelli principali.

Anche a questo punto ho dedicato un intero capitolo. 👍🏼

Se fin qui è tutto chiaro, procediamo con l’analisi degli stili (punto 4)

6 Stili di arredamento da assimilare PRIMA di spendere 1 cent

Le tendenze sono parecchie.

Alcune hanno nomi complicati che non dicono nulla (ma fanno “chic”).

Studiamo invece gli stili basilari e dominanti, che nel mondo dell’arredo rappresentano certezze scolpite nella pietra.

Moderno

I complementi d’arredo moderni hanno linee pulite, con disegni semplici ed essenziali.

Negli show-room trovi ampia offerta di questi complementi.

Vediamo qualche esempio…

Scopri i complementi d'arredo moderni

tavolino, mobile sotto alla tv, tappeto, cuscini, lampada…tutti di stampo moderno.

sedia, applique, lampadario, quadri, tende, cuscini e lenzuola.

Il pouf in tessuto qui sotto è un complemento moderno:

o queste cornici:

In sostanza parliamo di mobili, accessori e decori che sembrano (e sono) attuali.

Ecco perché vengono anche chiamati contemporanei.

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Procediamo…

Shabby

I complementi d’arredo shabby chic sembrano logori e trasandati:

Complementi d'arredo shabby

Non a caso la parola inglese “shabby” significa “squallido, usurato”; ed unito alla parola “chic” diventa “elegantemente trasandato”. 🙂

Negli ultimi anni c’è stata un’esplosione della tendenza, ed anche in questo caso l’offerta è buona.

In cucina puoi piazzare una credenza:

in camera dei comodini:

e un cassettone:

Per perfezionare lo stile utilizza accessori ed altri complementi d’arredo:

Il pavimento ideale per lo stile shabby è ovviamente il parquet (alternativa: il pavimento laminato).

ATTENZIONE! ⚠️

L’aspetto invecchiato non sempre è reale.

Con un pò di manualità puoi realizzare l’effetto “usurato”.

In pratica prendi i vecchi mobili* e li trasformi in shabby (tra l’altro lo stile si basa sul recupero, quindi è perfetto!)

*il mobile dev’essere davvero vecchio e malandato.

Dove trovi i vecchi mobili?

◼︎ nei mercatini e nelle fiere dedicate;

On-line:

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Vintage

Complementi d'arredo vintage

Tutti gli oggetti d’arredo nati tra gli anni ’20 e quelli ’70/’80 sono vintage.

Parliamo di complementi che stimolano i ricordi, riportano al passato e spesso suscitano nostalgia.

Un complemento d'arredo classico

Il divano qui sopra è decisamente vintage: sia per tessuto (velluto) che colore.

Non so tu, ma quando penso ai complementi d’arredo vintage mi vengono in mente le vecchie serie televisive. 🙂

L’ambiente della foto ha diversi arredi vintage:

◼︎ sedia;
◼︎ tavolinetto sul tappeto;
◼︎ tavolino accanto al divano;
◼︎ mobile di fianco al termoarredo;
◼︎ lampadario;

Lo stesso divanetto è vintage (struttura, colore e cuscini).

Questa tendenza è uno dei casi in cui va bene mischiare gli stili (senza rischi di combinare disastri!).

Un esempio?

Aggiungi dei complementi vintage nell’ambiente moderno.

Dove trovarli?

Qualche show-room fisico vende arredi ed accessori vintage.

L’alternativa?

Fai un giro nei mercatini…oppure nelle soffitte/scantinati di genitori e/o nonni!

ATTENZIONE! ⚠️

In alcuni siti specializzati questi elementi vengono definiti “retrò”.

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Industrial

Complementi d'arredo industrial

Lo stile industriale fa pensare a fabbriche, operai al lavoro, produzione.

Poche parole e molti fatti.

In effetti l’aspetto di un ambiente industriale è…concreto.

I materiali dominanti sono tre:

◼︎ legno;
◼︎ metalli (acciaio);
◼︎ cuoio;

Il legno dei mobili è quasi sempre grezzo ed abbinato al metallo.

Metallo utilizzato soprattutto per i telai (tavoli, sedie, mobili, travi…):

Al contrario, molti accessori di piccole dimensioni sono realizzati interamente in acciaio (come il portarotolo qui sotto)

I complementi d’arredo industrial sono perfetti in ambienti con pavimenti in resina, cemento o microcemeneto, pareti in mattoni a vista (o cemento).

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Marinaro

Lo stile marino fa pensare a vacanze, spiagge, barche…quando arredi pensa a questa atmosfera.

A partire dai colori.

◼︎ blu oceano;
◼︎ azzurro;
◼︎ bianco;
◼︎ le tonalità del grigio;

Utilizzali come e quanto vuoi.

Per pitture:

piccoli complementi d’arredo:

tappeti:

…e tanti altri oggetti ed accessori (asciugamani, tovaglie, lenzuola, tende…).

Riguardo i materiali, non può mancare il legno chiaro (un pò sbiadito):

Legno e fibre naturali sono perfetti per tutti i complementi d’arredo in stile nautico.

Ma il mare fa pensare anche a pesci, ancore, corde, conchiglie…quindi moltissimi complementi d’arredo in stile marinaro riportano questi elementi:


Tutto sommato è uno stile che ricrei senza troppa fatica. 😉

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Rustico

I complementi d’arredo rustici sono tipici delle case di campagna.

Parliamo di oggetti molto semplici, non rifiniti… “alla buona” (come usavano i contadini).

I materiali perfetti sono legno, pietra e rattan (gli intrecciati):

Suggerimento: non esagerare con i legni scuri, o rischi di ottenere un ambiente buio e spento.

Colori su cui puntare:

◼︎ bianco;
◼︎ grigio chiaro;
◼︎ beige;

ed altri toni che ricordino mattoni, terra e paglia.

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Ok, hai visto gli stili principali.

Per scegliere i complementi d’arredo giusti manca l’ultimo parametro.

L’ambiente: quali sono i principali complementi d’arredo per ciascuna stanza?

In questo paragrafo trovi i complementi basilari.

Sta a te scegliere accessori e decori, e nel prossimo capitolo ti dirò dove trovarli.

Procediamo con ordine.

Ingresso

La prima impressione è importante, e tutto inizia dall’ingresso.

Qui hai bisogno di almeno un paio di complementi d’arredo:

◼︎ appendiabiti;
◼︎ specchio;

Ahimé, tanti nuovi appartamenti non hanno un vero e proprio ingresso. 😐

Spesso entri direttamente in soggiorno e/o soggiorno-angolo cottura…lo spazio è minimo.

Non è un problema. 🙂

Appendiabiti e specchi hanno varie dimensioni e forme.

Se manca spazio per l’appendiabiti ripiega sull’attaccapanni:

Scopri i complementi d'arredo per l'ingresso

e come secondo asso nella manica c’è lo specchio piccolo:

Nell’ingresso ampio non farei invece mancare:

◼︎ mobile scarpe;
◼︎ tavolino (per appoggiare le chiavi);
◼︎ portachiavi da appendere (alternativa);

Ok, il primo ambiente è pronto.

Soggiorno

Ambiente dedicato a relax e conversazione.

Tra gli indispensabili complementi d’arredo del soggiorno abbiamo tavolo, poltrone e sedie:

cuscini (hai un divano, vero?)

Scopri i complementi d'arredo del soggiorno

ed altri complementi a scelta.

Mi riferisco a:

◼︎ tavolino divano (per telecomando, riviste…);
◼︎ poggiapiedi (o pouf);
◼︎ quadri e poster;
◼︎ una piantana;

Cucina

Il numero dei complementi d’arredo della cucina varia in base alle dimensioni.

Anche il più piccolo angolo cottura ha bisogno di un tappeto nella zona lavabo:

Complementi d'arredo cucina

e se possibile il tavolo/tavolino con le sedie:

più altri componenti che trovi in tante cucine:

◼︎ orologio da parete;
◼︎ ciotola tavolo;

Camere da letto

Tra i complementi d’arredo della camera da letto abbiamo i comodini:

Complementi d'arredo camere

la libreria (soprattutto se è la stanza dei bambini/ragazzi):

il mobile fondo letto:

ed altri componenti quali:

◼︎ lampada da tavolo;
◼︎ panca e/o pouf;
◼︎ cassettiere;
◼︎ bauli/cassepanche;
◼︎ lenzuola, cuscini…;

Bagno

Anche i complementi d’arredo del bagno sono moltissimi.

Tuttavia è semplice scegliere quelli giusti.

Immagina il locale con i soli sanitari (wc, bidet, lavabo…etc..).

Di cosa ha bisogno?

Innanzitutto degli accessori essenziali:

◼︎ portarotolo;
◼︎ mensola doccia;
◼︎ portasciugamani;
◼︎ porta sapone;

oltre a quelli che completano l’arredo principale e rendono funzionale e bella la stanza da bagno (specchio, tappeto, ganci, portagioie…)

Ufficio-Studio

Due ambienti a volte ricavati in casa.

I complementi d’arredo basilari sono la scrivania/scrittoio:

e la sedia o la poltrona da ufficio:

In pratica hai creato lo scheletro del tuo angolo ufficio/studio.

Per finire l’opera hai bisogno di:

◼︎ libreria;
◼︎ mensole;
◼︎ cestino;
◼︎ lampada da tavolo/piantana;

ATTENZIONE! ⚠️

Parecchi complementi d’arredo sono adatti a più ambienti della casa.

Tra questi: sedie, quadri, tappeti, orologi da tavolo/parete, elementi dell’illuminazione…(la lista è lunga!).

Ora non rimane che scoprire dove trovare tutto l’occorrente.

Dove comprare i complementi d’arredo?

Hai un paio di opzioni.

Offline

Parlo di show-room fisici e grandi catene (IKEA…).

Qui trovi un’ottima offerta di complementi moderni/contemporanei, con svariate fasce di prezzo (economico, medio, lusso…).

Per alcuni stili (esempio: vintage e shabby) puoi visitare mercatini e fiere dell’usato, dove trovi pezzi particolari ed autentici.

Online

Tra i tanti siti di complementi d’arredo ne ho selezionati tre.

Amazon

Sito internet dove acquistare complementi d'arredo economici online

Utilissimo per accessori e complementi di piccole-medie dimensioni.

Pro

◼︎ affidabile (garanzia Amazon);
◼︎ consegna rapida;
◼︎ buona offerta;
◼︎ ideale per accessori;

Contro

La modalità di ricerca più “contorta” rispetto ad altri portali, e l’offerta limitata per alcuni stili.

◼︎ SCOPRI I COMPLEMENTI DI AMAZON

Maisons Du Monde

Bellissimo ed organizzato a dovere.

Trovare complementi di arredo su Maison du Monde è semplice.

Come funziona il sito?

Per prima cosa clicca sul menù (da mobile):

Maison Du Monde: il sito dove trovi complementi d'arredo

scorri le voci e seleziona quella di tuo interesse (esempio: Stili e tendenze):

Sito Maison Du Monde dove acquistare complementi d'arredo

ora decidi lo stile!

Elenco di stili per complimenti di arredo

Pro

◼︎ intuitivo;
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Contro

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Puoi farlo.

Scrivi l’elenco di accessori, decori e mobili di cui ha bisogno ciascuna stanza.

Parti dai più grandi, prosegui con quelli piccoli…e pensa allo stile desiderato.

Se hai dubbi/domande, scrivi un commento qui sotto. 😉

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Wc senza brida: cos’è, pro e contro, prezzi [Foto + Video]

In questa guida ti parlerò del wc senza brida.

Oltre agli indiscutibili vantaggi, scoprirai anche difetti e problemi di questo sanitario.

Problemi che puoi risolvere o schiavare, grazie ai consigli che troverai nelle prossime righe.

Ti racconterò anche come sceglierlo, quanto costa e dove acquistarlo.

Sei pronto per una nuova SUPER-guida?

Innanzitutto…

Che cos’è la brida?

Iniziamo dalla differenza rispetto al vaso tradizionale.

Osserva l’immagine:

La brida del wc

Nel vaso tradizionale l’acqua fuoriesce da un’incavatura, scorre lungo le pareti di questa “cornice” e pulisce l’interno del wc.

L’incavatura è la brida, e ha 2 problemi.

Problema #1: Stagnazione acqua

Una parte dell’acqua, in seguito al risciacquo, rimane sulla brida.

Tale ristagno diventa luogo ideale per germi e batteri (come la legionella).

Problema #2: Difficile pulizia

L’interno dell’incavo è difficile da raggiungere e pulire (la parte interiore non è nemmeno smaltata).

Se hai utilizzato detersivi a beccuccio o altri “sistemi”, sai di cosa parlo.

Consapevoli di questi grattacapi, i produttori hanno inventato i sanitari senza brida.

Come è fatto un wc senza brida?

Il wc senza brida
Nei vasi rimless manca l’incavatura: l’acqua fuoriesce da fessure centrali (o in altra posizione, come tra poco vedrai…).

Questi sanitari hanno almeno 3 vantaggi…

3 Vantaggi dei wc senza brida

I vasi rimless hanno almeno tre benefici:

#1: Pulizia definitiva

Tutte le pubblicità sottolineano il fattore pulizia.

Pro e contro del wc senza brida

Effettivamente molti wc senza brida hanno un unico canale di scarico dell’acqua, posizionato al centro e sul bordo superiore.

Quando tiri l’acqua il vaso è pulito in modo uniforme, senza l’ostacolo dell’incavatura.

ATTENZIONE! ⚠️

In alcuni modelli il flusso scorre simmetricamente lungo le pareti dei sanitari, quindi la pulizia è uniforme e rapida (rispetto ai wc tradizionali).

Tuttavia, alcuni sanitari senza brida hanno un’altro tipo di scarico (a “vortice”).

CURIOSITÀ 👁‍🗨

Nel wc tradizionale, più del 20% del wc non è raggiunto dall’acqua di scarico.

Fonte: Ideal Standard

#2: Maggiore Igiene

È una conseguenza.

L’assenza della brida impedisce l’annidarsi di germi e batteri.

#3: Più silenziosi

Il flusso d’acqua “guidato” è più silenzioso, rispetto a quello classico.

Un esempio?

Il sistema AquaBlade (Ideal Standard) riduce del 25% il rumore dello scarico.

2 Svantaggi di (ALCUNI) wc senza brida

Finora abbiamo parlato di benefici.

Adesso vediamo i difetti del prodotto.

Sono almeno 2, variabili in base al modello.

#1: Schizzi d’acqua

Ho già ascoltato diverse testimonianze su tale difetto.

L’assenza della brida assicura maggiore pulizia.

Tuttavia, quando tiri lo sciacquone, manca l’ostacolo (la brida) che impedisce all’acqua di fuoriuscire dal water.

Tradotto: tiri lo sciacquone, l’acqua trabocca e finisce sul pavimento.

Come detto dipende dal modello.

SOLUZIONE 1: RIDUTTORE DI FLUSSO 💡

Per rimediare al problema serve il riduttore di flusso, che rallenta il getto (dalla cassetta al wc).

Qualora acquistassi un wc senza brida, chiedi informazioni al rivenditore oppure all’idraulico.

#2: Flusso acqua

Di recente mi è stato inviato un video relativo ad un sanitario rimless.

Guarda che accade quando tiri lo sciacquone con dentro la carta igienica! ⚠️

La carta igienica gira e rigira…ma alla fine rimane nel water.

L’unica spiegazione?

La modalità del flusso d’acqua.

Nel modello in video il flusso è a “vortice” (guarda dove e come esce l’acqua).

Si crea un mulinello e la carta resta al suo posto.

Non vedo altre spiegazioni. 🤷🏻‍♂️

Nei wc tradizionali non avevo mai visto questo tipo di scarico, sui casi rimless è invece comune.

Devi scegliere bene il tuo sanitario…

Come scegliere il wc senza brida?

In commercio trovi molti modelli.

Design a parte, tieni a mente i problemi visti nel paragrafo precedente.

Considerato che non potrai “testare” i sanitari dello show-room (😬), il minimo che puoi fare è…

#1: Informati

Lo stai già facendo (proprio ora)

Finora hai letto molte cose riguardo questi sanitari, e devi ancora leggere i paragrafi su modelli e prezzi.

Sei a buon punto. 🙂

#2: Intervista in show-room

Acquisti da un rivenditore fisico?

Indaga.

Fai domande e possibilmente tocca con mano i prodotti (osserva la brida!).

Ricorda che eventualmente hai il riduttore di flusso!

Prezzi dei wc senza brida

Parliamo di soldi.

Un discreto wc senza brida costa attorno ai 100 €, che salgono a 190/200 euro per la coppia (water e bidet).

In questo range di prezzi trovi anche i sanitari sospesi senza brida.

Per un wc migliore devi arrivare ad almeno 250-270 € (la coppia è dai 390/400 euro a salire).

Il prezzo varia in base a brand, collezione e design.

Wc rimless: 3 modelli Made In Italy

Molte aziende hanno introdotto questi sanitari nelle collezioni.

Ti propongo tre modelli che godono di buona reputazione.

#1: AquaBlade – Ideal Standard

Uno dei più celebri.

La tecnologia/sistema si chiama AquaBlade, disponibile per diverse collezioni dell’azienda.

Ecco come funziona:

Puoi acquistarlo da un rivenditore di zona, oppure on-line.

Per l’acquisto on-line dai un’occhiata qui:

◼︎ AQUABLADE SU EBAY ;
◼︎ AQUABLADE SU MANOMANO ;

#2: Rimfree – Pozzi Ginori

La tecnologia/sistema è Rimfree, disponibile per alcune collezioni.

Ecco come funziona:

Un buon prodotto.

Per l’acquisto on-line dai un’occhiata qui:

◼︎ RIMFREE SU EBAY ;
◼︎ RIMFREE SU MANOMANO ;

#3: Norim – Kerasan

La tecnologia/sistema è Norim.

Ecco come funziona:

Per l’acquisto on-line dai un’occhiata qui:

◼︎ NORIM SU EBAY ;
◼︎ NORIM SU MANOMANO ;

I sanitari senza brida sono disponibili nella versione a terra filomuro, oppure sospesi.

Meglio un wc con o senza brida? [la mia opinione]

Lo ammetto: il prodotto mi piace.

Innanzitutto per il fattore igiene.

La stagnazione d’acqua nel canale della brida non è da sottovalutare.

Anche la pulizia è importante…e pulire l’incavatura del wc standard richiede pazienza e tempo (per un mediocre risultato).

Come la mettiamo con i difetti?

L’unico modo per impedire la fuoriuscita d’acqua è il riduttore di flusso.

Controlla anche la modalità di scarico del vaso….non si sa mai!

NOTA 👁‍🗨

I 3 modelli proposti NON hanno lo scarico a vortice (che potrebbe impedire il deflusso della carta igienica).

Se hai domande scrivi un commento, ti risponderò il prima possibile!

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Meglio una casa nuova o da ristrutturare?

Meglio comprare una casa nuova o da ristrutturare?

In questo articolo parlerò di vantaggi e svantaggi tra acquisto di un’abitazione nuova di pallino ed una bisognosa di lavori.

Entrambe le strade hanno pro e contro, ma a parità di budget quale conviene di più?

Mettiti comodo e prendi nota…

3 Vantaggi della casa di nuova costruzione

Partiamo dai benefici delle case acquistate da impresa (in corso di costruzione o da poco finite).

#1: Buona personalizzazione

Il livello di personalizzazione varia in base allo stato di avanzamento lavori.

Con immobili al “grezzo avanzato” – ad esempio – tale livello è limitato.

Tradotto: potrai scegliere tipologia di pavimenti, rivestimenti, sanitari…e poco altro.

Tutto cambia quando il cantiere deve ancora partire.

Acquistando su progetto (quindi “su carta”) scegli e modifichi molte più cose.

Ovviamente entro certi limiti.

Non puoi chiedere modifiche su parti strutturali dell’edificio (pilastri, travi, muri portanti) oppure sui prospetti (spostamento finestre…).

Primo punto a favore.

#2: Zero pensieri (o quasi)

Parlo per esperienza diretta.

Un costruttore serio (con le palle) è abbastanza strutturato ed organizzato che devi solo comunicargli i tuoi desideri per la nuova casa.

L’impresa seria si occupa della burocrazia (dalla A alla Z) e fornisce un dettagliato capitolato riguardante le finiture.

In genere il capitolato è diviso in 2 o 3 livelli qualitativi.

Troverai finiture base, medie e top (il prezzo sale).

Il capitolato non è di tuo gradimento?

No problem.

Puoi scegliere qualcosa extra-capitolato (al costruttore paghi la differenza tra ciò che hai scelto e la sua proposta “top”).

Le grandi realtà hanno una o più persone a disposizione per sopralluoghi in cantiere ed eventuali modifiche in corso d’opera.

ATTENZIONE! ⚠️

L’impresa si occupa di burocrazia anche per l’atto notarile.

Come acquirente hai il diritto di scegliere il notaio dove stipulare la compravendita.

#3: Tecnologie

Ogni progetto è diverso, ma nelle nuove costruzioni trovi alcune interessanti tecnologie ed impianti.

Scopri i vantaggi di comprare casa dal costruttore

Tra questi:

◼︎ aspirazione centralizzata;
◼︎ VMC (ventilazione meccanica controllata);
◼︎ fotovoltaico;
◼︎ riscaldamento a pavimento;
◼︎ pannelli solari;
◼︎ pompa di calore;
◼︎ cappotto esterno e/o interno;
◼︎ strutture portanti rivestite in cartongesso;
◼︎ finestre e porte-finestre esterne scorrevoli*;

*non sempre concesse su vecchi condomini

Anche su diverse case da ristrutturare puoi aggiungere queste soluzioni, ma taluni impianti risultano complicati da realizzare.

Un paio di esempi?

VMC centralizzata e riscaldamento a pavimento.

Nella casa nuova, invece, tutto è progettato a monte.

2 Svantaggi della casa di nuova costruzione

Finora hai visto i benefici.

Passiamo ai contro.

#1: Spazi (in media) più piccoli

Problema noto soprattutto in appartamenti di piccole e medie metrature.

L’esempio classico?

Molti nuovi appartamenti sono privi di un vero e proprio ingresso (per appendiabiti, portaombrelli, un mobile per le scarpe…).

Entri direttamente in soggiorno o nel soggiorno-angolo cottura. 😐

L’ingresso separato è quasi un lusso (se ne hai uno o l’hai avuto sai che intendo 🙂).

E che dire delle camere?

Troppo spesso la singola è di 9 metri quadrati netti (il minimo).

A volte ho visto stanzini di 8,5 mq venduti come “camera singola”.

Perché spazi così ristretti?

Risposta democratica: le esigenze cambiano, le persone non hanno più bisogno di ampi spazi.

Altre volte il costruttore spreme al massimo la cubatura disponibile (ricava 2 appartamenti dalla cubatura adatta ad un solo appartamento).

#2: Imposte (in media) più alte

A parità di condizioni (metratura, tipologia e zona), l’immobile nuovo ha imposte di acquisto maggiori.

Facciamo un esempio reale (relativo alla città di Treviso).

Appartamento 1 – USATO

Condizioni: Usato
Mq: 100 commerciali.
Prezzo: € 175.000.

Imposte:

Rendita catastale: € 1052 x 115,5 (coefficiente 1°casa) = € 127.582

Su questo valore applichiamo un’imposta di registro del 2% (€ 127.582 x 2%).

Imposta registro: € 2.552,00

A tale importo vanno aggiunte le imposte ipotecarie e catastale (ciascuna ha un importo di € 50, quindi il totale è € 100).

Appartamento 2 – NUOVO

Condizioni: Nuovo
Mq: 100 commerciali.
Prezzo: € 405.000

Imposte:

Nel caso di una casa nuova, imposta di registro, catastale ed ipotecaria hanno un importo complessivo di € 200.

Tuttavia dovrai pagare l’IVA sul prezzo di acquisto.

IVA: € 405.000 X 4% = € 16.200,00

Una bella differenza rispetto all’usato!

ATTENZIONE! ⚠️

Spesso anche il prezzo di acquisto è maggiore, rispetto all’usato.

Verifica tu stesso durante la fase di ricerca della casa.

4 Vantaggi delle case da ristrutturare

Stai completando il quadro.

Abbiamo parlato di nuove costruzioni, ora è il turno delle vecchie (o fatiscenti) abitazioni.

Iniziamo con i “pro”.

#1: Spazi (in media) più ampi

Ripensa a cucine, camere da letto e soggiorni di molti appartamenti anni ’60 e ’70…

Le differenze tra casa nuova e da ristrutturare

Spazio a volontà!

A volte c’era l’ingresso separato più il ripostiglio.

Alcuni vecchi soggiorni sono abbastanza grandi da poterli dividere, ricavandone un’altra camera (o studio).

In tema di dimensioni, il “vecchio” vince a mani basse.

#2: Imposte (in media) più basse

Hai già visto questo punto, quindi non mi dilungo.

#3: Buona personalizzazione

Con pazienza, risorse e condizioni adeguate puoi anche sventrare l’immobile per rifarlo completamente.

Ho assistito a queste ristrutturazioni, e il risultato finale ripaga gli sforzi dei proprietari.

Ecco un esempio (prima):

e a lavori conclusi (dopo):

Niente male!

#4: Agevolazioni fiscali

Per tutto il 2019 (mi auguro anche il 2020, 2021…) usufruisci del bonus ristrutturazioni e degli altri bonus (mobili, ecobonus…).

Per approfondire l’argomento DEVI guardarti il video che ho realizzato grazie a Massimo Allievi (commercialista dello Studio Allievi).

È il più visto d’Italia su questo tema (ci sarà un motivo, no? 😇):

Se hai domande scrivi un commento sul video (lo trovi nel mio canale Youtube).

2 Svantaggi delle case da ristrutturare

Ed ora le noti dolenti.

#1: Più referenti

Una ristrutturazione media-grande prevede più referenti.

Quanti?

Tre…come minimo:

◼︎ tecnico (autorizzazioni, burocrazia…);
◼︎ titolare ditta;
◼︎ fornitore arredo;

In realtà saranno di più (…anche molti di più).

Il motivo?

Il tessuto imprenditoriale italiano è formato soprattutto da piccole realtà (partite iva), spesso ti rivolgerai ad artigiani e professionisti che “fanno solo il loro” (idraulico, elettricista, muratore…).

È un male?

No, ti dico come stanno le cose.

#2: Maggiore stress

Svantaggi di ristrutturare casa

Devi farti il mazzo.

Devi controllare quasi ogni giorno, chiedere spiegazioni quando hai dubbi, fare (molte) foto/video….

Non puoi “dimenticarti” del cantiere.

Fai sopralluoghi regolari, così affronterai immediatamente eventuali problemi.

In caso contrario – ne sono quasi certo – preparati a rogne e seccature.

Meglio ristrutturare o comprare il nuovo? Garanzie e rischi di entrambe le strade

Non è finita.

Vediamo garanzie a cui hai diritto e possibili incognite.

Garanzie per acquisto da impresa

L’impresa costruttrice deve rilasciare una fideiussione (bancaria o assicurativa) per le somme consegnate o da consegnare fino al rogito.

Deve inoltre stipulare una polizza decennale postuma (sei indenne per 10 anni).

Tale polizza copre:

◼︎ difetti strutturali;
◼︎ danneggiamento delle strutture;
◼︎ crollo parziale immobile;

Esiste una terza garanzia, riguardante vizi occulti e piccoli difetti (taciuti dal costruttore).

NOTA 👁‍🗨

È necessario il frazionamento del mutuo e dell’ipoteca del costruttore, prima della stipula del contratto di vendita.

Il notaio non può procedere alla vendita in assenza del titolo per il frazionamento (oppure la cancellazione dell’ipoteca, quando manca l’accollo del mutuo).

L’acquirente ha il diritto di prelazione per l’acquisto all’asta, qualora si tratti di abitazione adibita a residenza principale.

ATTENZIONE! ⚠️

Per ottenere queste garanzie (tutele di cui al Decreto Legislativo 122/2005), il preliminare dev’essere stipulato dal notaio (anziché tramite scrittura privata).

Rischi dell’acquisto da impresa

Molti nuovi immobili vengono costruiti e venduti da società immobiliari costituite per un’unica operazione.

Una volta conclusa la compravendita la società viene chiusa, quindi non garantisce alcun servizio post-vendita.

Garanzie per lavori di ristrutturazione

In questo caso hai le garanzie previste nel contratto di appalto con l’impresa.

Denuncia vizi

Secondo l’articolo 1667 del Codice Civile, hai 60 giorni di tempo* per comunicare alla ditta eventuali vizi e/o difformità riscontrate durante i lavori o al termine delle opere.

* I 60 giorni partono dalla scoperta del vizio/difformità

Nella comunicazione devi inserire le tue richieste (si presume una riduzione del prezzo).

NOTA 👁‍🗨

Per la comunicazione utilizza una raccomanda R/R o la e-mail PEC (se ne hai una).

Riduzione del prezzo

I vizi e/o le difformità riscontrate prevedono una riduzione del prezzo (proporzionata al valore delle opere da eseguire).

Se non hai ancora saldato i lavori, puoi detrarre quell’importo dal saldo finale.

NOTA 👁‍🗨

L’impresa si rifiuta di rimediare al danno?

Hai 2 anni di tempo – dalla consegna dei lavori – per farle causa.

Tutto chiaro? 🙂

Casa Nuova VS Casa Vecchia: quale scegliere?

Procedi per step.

Innanzitutto: cosa offre il mercato della zona?

Dai un’occhiata agli annunci di privati ed agenzie….cosa potresti acquistare con il tuo budget?

Fatto questo – indispensabile per raccogliere un minimo di dati – metti nero su bianco le tue priorità.

A cosa non vuoi rinunciare?

Sei nella fase iniziale e devi chiarirti le idee.

Puoi anche visionare qualche immobile della zona…ma non esagerare.

Gironzolare a lungo tra le agenzie non ha molto senso.

Prima deicidi su quale strada investire tempo e denaro.

Se hai domande scrivi un commento: ti risponderò il prima possibile.

A proposito di agenzie ed agenti immobiliari: ringrazio Stefano Boscarato, agente immobiliare di Treviso che ha collaborato alla stesura di questa guida.

Sul blog di Stefano (www.stefanoboscarato.com ) trovi la guida su come vendere casa al maggior prezzo di mercato, più altre news su compravendita e mercato immobiliare.

Il “ragazzo” sa il fatto suo, quindi dai un’occhiata. 😉

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6 Semplici Idee per nascondere i sanitari del bagno [FOTO]

In questa guida ti mostrerò 6 idee per nascondere i sanitari del bagno.

Sei soluzioni adatte a diversi stili di arredo, spazi e budget di spesa.

Tranquillo/a: non dovrai ricorre a fantasiosi ed improbabili espedienti…

Sei pronto/a?

Facciamo un passo indietro…

Wc e Bidet nascosti: il problema di Roberta

Qualche tempo fa ricevo la mail di Roberta, lettrice del blog che deve ristrutturare il bagno .

Ecco un estratto del suo messaggio:

“…non so forse è una mia fissa o un capriccio, ma in vista dei lavori vorrei capire se è possibile nascondere i sanitari…”

Dipende dalla disposizione degli elementi e dallo spazio disponibile. 🙂

Vediamo cosa si può fare…

6 Favolose Idee per nascondere i sanitari del bagno

Procediamo con ordine.

Partiamo dalla soluzione più conosciuta e avanziamo verso quelle particolari, riservate ai servizi spaziosi.

Idea #1: Il muretto

La quinta di separazione è la proposta più gettonata.

Realizzabile in muratura o cartongesso , potresti farci un pensierino in un bagno stretto e lungo (di adeguata metratura):

Scopri come nascondere wc e bidet

muretto che puoi rivestire (o dipingere):

Muretto per nascondere i sanitari

o abbinabile ad un vetro satinato:

Consigli per il muretto:

◼︎ spessore massimo 8-10 cm;
◼︎ realizza una paretina bassa (filtrerà la luce);

E questa era la prima idea.

Idea #2: Pannello divisore

La seconda soluzione è utilizzare un divisorio.

Ti confesso che non vado matto per questa idea, tuttavia esistono un’infinità di modelli.

Il mio preferito è il vetro opaco (oppure satinato):

Come nascondere i sanitari del bagno?

L’alternativa è il divisorio in alluminio zincato:

la terza proposta è Blooming (Guarda il video!):

L’ho presentato tempo fa sul mio canale Youtube, ed ha incuriosito molti utenti.

Creato da due designer olandesi, è disponibile in qualsiasi dimensione e grandezza ed è composto da elementi modulari.

Per info: https://www.bloomming.com/it

Idea #3: Termoarredo a bandiera

Il termoarredo bagno a bandiera è una proposta di design sottovalutata (statistiche mie 😉) ma che trovo perfetta per nascondere i sanitari.

Ti faccio notare che questo termoarredo, montato trasversalmente alla parete, mimetizza gli elementi ma lascia filtrare la luce.

In commercio troverai diversi modelli:

Il prodotto in foto è Mikado (azienda: Scirocco).

Idea #4: Il mobile

Un’alternativa al muretto o al pannello divisore è il mobile:

Ovviamente dovrai trovare un mobile adatto allo spazio disponibile, oppure è necessario un arredo su misura.

Il bello di questa soluzione è che il mobile diventa un prezioso contenitore, quindi ha una doppia funzione:

Niente male! 😮

Idea #5: Antibagno

L’antibagno è obbligatorio* solo quando il locale comunica direttamente con soggiorno o cucina, ma nulla toglie che puoi crearne uno ad hoc.

Si: qui hai bisogno di spazio. 

Nell’antibagno sistemi lavabo e – volendo – doccia e lavatrice, mentre l’altro spazio è riservato ai sanitari (ben nascosti).

*Consulta comunque il Regolamento Edilizio del Comune

E infine…

Idea #6: Spazio assegnato

L’ultima proposta è quella di dedicare un angolo o una stanza a wc e bidet.

Non sei obbligato ad innalzare delle pareti.

Puoi utilizzare il vetro:

e non solo per una piccola area…

Visto? 🙂

Per concludere

Non so perché vuoi nascondere wc e bidet.

Anche i sanitari contribuiscono all’estetica del locale, e alcuni modelli sono davvero bellissimi.

A parte questo, mi auguro che i consigli della guida siano di aiuto.

Se hai domande scrivi un commento: ti risponderò il prima possibile.

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Come arredare un perfetto bagno minimal nel 2019 [FOTO]

In questo articolo scoprirai come arredare un bagno minimal moderno (anche se ti mancano idee ed esperienza).

Grazie ai consigli della guida, realizzerai il bagno minimalista che hai sempre sognato.

Infatti, è una guida step-by-step.

Non devi far altro che prendere appunti ed applicare i suggerimenti.

Sei pronto?

4 Indispensabili qualità di un vero bagno minimal

Partiamo dalle basi.

#1: Colori giusti

Un bagno minimal lo riconosci anche grazie ai toni, di solito omogenei e tenui (bianco, beige, grigio chiaro…).

Non c’è spazio per accozzaglie di colori.

Ecco un’idea:

Un esempio di bagno minimal

L’obiettivo è realizzare un ambiente armonioso ed ordinato, con colori ed arredi perfettamente accostati.

ATTENZIONE! ⚠️

Non esagerare.

I locali minimalisti monocolore (esempio: tutto bianco o tutto nero) comunicano freddezza…e sono un pò tristi. 😐

Opinione condivisa anche da alcuni iscritti al mio canale Youtube :

Occhio, eh!

#2: Forme e spessori

Ho visto molti bagni minimal con forme squadrate e spigoli in ogni dove.

Effettivamente questo stile ha forme lineari e rigorose, quindi rettangoli e quadrati sono i protagonisti.

Tuttavia puoi inserire delle variazioni.

Ad esempio nello specchio:

Specchio rotondo per bagno minimal chic

oppure nel lavabo:

Lavabo per bagno minimal contemporaneo

Evita gli arredi di alto spessore, ad esempio nel piatto doccia (altezza massima 5/6 cm!).

#3: Less is More

Un sinonimo della parola “minimalismo” è “ridotto”.

Ciò significa che devi ridurre, anziché aggiungere.

Lo so: spesso la tentazione è quella di acquistare tanti accessori e suppellettili.

Non cascarci.

#4: Illuminazione

Ecco l’ultimo – fondamentale – punto.

Innanzitutto, elimina il vecchio lampadario.

Puoi sostituirlo con dei led nel controsoffitto in cartongess, oppure con faretti orientabili:

o magari una lampada:

Niente male, vero?

Come scegliere il mobile del bagno minimal?

Ricordati le qualità viste nel paragrafo precedente.

Per partire, valuterai un mobile lavabo sospeso:

L’arredo sospeso trasmette ordine, pulizia e leggerezza, ovvero 3 peculiarità del minimalismo.

Scegli linee pulite e colori tenui (che non stancano la vista), e prediligi la funzionalità.

Un buon esempio è il mobile bagno della foto:

Mobile bagno sospeso stile minimal

È sospeso, ha un capiente cassettone portaoggetti e il mobile include il portasciugamani (Azienda: Idea Group – linea Basic).

Medesimo discorso per l’eventuale colonna da affiancare al mobile.

I sanitari del bagno minimal moderno

Hai l’imbarazzo della scelta.

Quelli sospesi sono una buona soluzione, perché rimarcano concetti come leggerezza, luce e pulizia.

Vanno benissimo anche quelli a terra.

Direi giusto due parole sulle forme.

Personalmente eviterei i sanitari squadrati, in favore di forme più morbide.

Una collezione che mi è sempre piaciuta è “Connect Air” (Ideal Standard):

Coppia sanitari Ideal Standard

Sono adatti ad un bagno minimal?

Secondo me si, perché hanno bordi sottili e forme adatte a – quasi – tutti i locali (disponibili sia sospesi che a pavimento).

Un’alternativa è la linea “Forty 3” (Ceramica Globo):

Coppia sanitari molto piccoli

Anche qui bordi sottili e linee pulite.

E poi sono perfetti per bagni piccoli , grazie alla profondità ridotta (appena 43 cm!).

Passiamo alla zona doccia…

La doccia del bagno minimal

In base ai consigli del primo paragrafo, avrai già intuito che il piatto doccia sottile o a pavimento è perfetto:

Piatto doccia design minimal

Nell’immagine puoi vedere la proposta di Ceramica Cielo, che realizza piatti doccia di vario spessore (da 2,5 a 7 centimetri).

4 Motivi per valutare i piatti doccia di Ceramica Cielo

Spessori a parte, per l’ottima qualità del materiale ceramico.

Inoltre, alcuni modelli si installano anche a filo pavimento.

E c’è di più.

Puoi richiedere tagli su misura, e scegliere tra moltissime finiture:

I toni disponibili sono un’infinità!

Piatto doccia da abbinare ad un box doccia trasparente:

Qui, più che un consiglio, è quasi un’obbligo. 😬

E la vasca?

Come scegliere la vasca del bagno minimalista?

Le tipologie più diffuse sono da incasso (e semi-incasso), oppure freestanding.

Al di là della tipologia, punta su una vasca senza fronzoli:

Il modello in foto (Vieques – Agape) mi piace per l’eleganza e la pulizia del design.

Prendi spunto!

Il termoarredo di un bagno minimal moderno

Anche il termoarredo contribuisce al look del locale.

Vuoi un’ottima alternativa ai classici scaldasalviette?

Dai un’occhiata ai modelli a pannello:

Termoarredo bagno minimalista

Si puliscono facilmente e il design è minimale (sono praticamente perfetti).

Tra tutti ho selezionato “Oni” (azienda Vasco):

Perché questo modello?

◼︎ ultra sottile (8 mm);
◼︎ molti colori disponibili;
◼︎ con o senza foro portasciugamani;
◼︎ angoli arrotondati;

Bello ed essenziale.

Pavimenti e rivestimenti del bagno minimal

Alcuni bagni minimalisti contemporanei non hanno piastrelle.

In questo caso pavimenti e rivestimenti sono in microcementi o resine.

Saranno anche la massima espressione del minimalismo, ma per me sono…”troppo”. 🤷🏻‍♂️

Se invece preferisci le classiche mattonelle, utilizza pochi colori.

questa era un’idea, eccone un’altra:

Per i materiali puoi scegliere tra grés porcellanato, ceramica oppure un pavimento in legno (chiaro).

E infine…

3 Accessori e complementi del bagno minimalista

Siamo alla ciliegina sulla torta.

Accessori e complementi sono di vitale importanza, quindi selezionali con cura.

A partire dallo…

#1: Specchio

Quelli ideali hanno cornici sottili.

Altra possibilità è lo specchio contenitore:

Ti faccio notare che ho scelto un modello ovale, (Oval Box – Ceramica Cielo) che ammorbidisce le forme del locale.

Che ne dici?

#2: Il set completo

Per tutti gli altri accessori (ganci, portarotolo, portasciugamani…) non esiste una regola categorica.

Però posso dirti il mio punto di vista. 🙂

Come prima cosa eviterei di mescolare gli stili.

Prendi esempio da questi accessori:

Accessori bagno stile minimalista

LI TROVI QUI: https://amzn.to/2XDe0X3

Perfettamente abbinati (d’altronde è un set), dovresti accostarli ad altri oggetti affini…come questo portarotolo:

PORTAROTOLO NERO: https://amzn.to/2YLbhaP

Tra l’altro valuterei seriamente il colore nero (a me non dispiace).

#3: L’idroscopino

Con all’idroscopino elimini il classico spazzolone per il wc.

Ma questo è solo il primo beneficio.

Quest’accessorio è igienico, funzionale e riscuote molto successo (grazie anche alla “campagna” pro-idroscopino che ho lanciato sul blog anni fa😇 ).

Fossi in te lo installerei senza pensarci due volte!

Per concludere

Ora tocca a te!

Hai tutte le informazioni per realizzare il bagno minimalista che desideri.

Se hai domande scrivi un commento: ti risponderò il prima possibile.

Una cosa prima di salutarci: restiamo in contatto! 🤝

Iscriviti alla mia newsletter o al mio canale Youtube (dove troverai video-guide su ristrutturazioni e arredo di interni).

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A presto!
Lorenzo

L’articolo Come arredare un perfetto bagno minimal nel 2019 [FOTO] proviene da Voglia di Ristrutturare .

Carta da parati 3d: guida definitiva per arredare le pareti (2019)

In questo articolo scoprirai come arredare una parete con la carta da parati 3d.

È una guida in 7 step.

Grazie ai consigli della guida, saprai come trasformare completamente la stanza che preferisci (anche se adesso non hai idee e brancoli nel buio).

Sei pronto?

N 1: Quali sono i vantaggi della carta da parati 3d?

Per arredare la tua parete hai un’infinità di opzioni.

◼︎ pitture con vari colori/effetti;
◼︎ mensole;
◼︎ fotografie;
◼︎ quadri e poster;
◼︎ altro…;

Perché dovresti puntare sulla carta da parati 3d?

Hai 3 ottimi motivi per sceglierla!

#1: Aumenta lo spazio percepito

La vera carta da parati 3d è quella tridimensionale, con effetto prospettiva.

Dai un’occhiata a questa parete:

Un pò triste, vero? 😐

Ora guarda che succede se la rivesti con carta da parati 3d:

Carta da parati 3d

Fantastico! 🤩

Quella dell’immagine è una creazione di Creativespace, specializzata in carta da parati personalizzata con effetto profondità.

#2: Forte impatto visivo

Negli ultimi anni, la richiesta di carta da parati è cresciuta a dismisura.

La carta da parati moderna ha risolto tutti i problemi della vecchia tappezzeria anni ’60 e ’70.

Niente odori, niente perdite di colori/luce e rapida installazione.

Inoltre, per cambiare volto alla stanza, basta ricoprire una singola parete.

ATTENZIONE! ⚠️

Ti sconsiglio di rivestire tutte le pareti di un ambiente; perché le cose di forte impatto visivo vanno utilizzate con moderazione.

Sei d’accordo?

#3: Esclusiva e Personale

Decine di temi e migliaia di modelli a disposizione.

Moderna carta da parati 3d

Puoi personalizzare l’ambiente secondo i tuoi gusti, ricreando una sensazione che percepisci appena entri nella stanza.

Con la carta da parati è facile, mentre è più complicato con altri mobili o decori.

N 2: Tipologie di carta da parati 3d

In commercio trovi 2 tipi di carta con effetto profondità.

La prima è il classico telo, con la stampa dell’immagine.

L’altra è la carta da parati 3d in rilievo:

Qui, oltre all’effetto ottico, si aggiunge anche la sensazione al tatto.

In questo caso parliamo di pannelli, di dimensioni standard, realizzati in materiali come:

◼︎ vinile;
◼︎ pvc;
◼︎ schiuma di polietilene;

Il mercato italiano della carta da parati 3d in rilievo – per ora – non ha molto da offrire.

Il sito con maggiore offerta (poca, a dire il vero) è Amazon.

N 3: Dove applicare la carta da parati 3d?

In una parola?

Dappertutto! 👍🏼

Tutti gli ambienti della casa possono ospitare la moderna carta da parati con effetto profondità.

Vediamoli uno ad uno…

#1: Soggiorno

Carta da parati soggiorno

9 volte su 10 la parete prescelta è quella dietro il divano.

È comprensibile, perché altrimenti rimane vuota ed anonima.

#2: Cucina

Carta da parati 3d cucina

Non importa se hai una grande cucina o un piccolo angolo cottura: grazie ai teli tridimensionali puoi fare miracoli!

#3: Camera da letto

Anche in camera, la parete dietro al letto resta la più gettonata:

Carta da parati 3d camera da letto

al contrario, potresti rivestire il muro di fronte al letto, oppure quello di fianco (dipende dall’arredamento):

Camera da letto con carta da parati 3d

Incredibile! 🤯

#4: Bagno

Per questo ambiente è necessaria una distinzione, in base al punto in cui applicherai i teli.

In particolare…

Pareti a contatto con acqua

Carta da parati 3d per doccia

All’interno della doccia, sopra la vasca e nella parete dove appoggia il lavabo, dovrai utilizzare una carta da parati 3d in fibra di vetro resinata.

Si tratta di un prodotto idrorepellente, specifico per ambienti molto umidi ed angoli a contatto con l’acqua.

SCOPRI: CARTA DA PARATI IN BAGNO

Pareti non a contatto con acqua

Carta da parati 3d per il bagno

Per le altre zone (esempio: angolo sanitari) vanno bene i normali teli in TNT (tessuto non tessuto) o altro materiale.

#5: Corridoio

Grazie alla carta da parati 3d, puoi stravolgere anche il corridoio più impersonale d’Italia.

Ecco un esempio:

Assurdo!!! 😮

Trasformazione incredibile e bellissimo effetto prospettiva!

#6: Soffitto

Se penso ad un soffitto decorato, mi viene in mente un cielo stellato in camera da letto…

Carta da parati 3d per soffitto

Non ho ancora trovato installazioni a soffitto, ma stai certa/o che alla prima occasione filmerò e pubblicherò un contenuto sul mio canale Youtube!

#7: Pavimento

L’avesti mai detto?

Carta da parati 3d per pavimento

Anche il pavimento può ospitare la carta da parati 3d…se sei abbastanza temerario/a. 😉

Come fa a resistere a polvere, usura ed eventuali schizzi d’acqua?

I teli sono in fibra di vetro resinata, proprio come in bagno.

La carta da parati a pavimento è una piccola nicchia in sviluppo.

Il prodotto qui sopra (di Creativespace), si chiama Fiberglass .

Procediamo…

N 4: Quali sono i temi più desiderati?

Alcuni temi riscuotono molto successo.

Tra questi:

#1: Paesaggi

La carta da parati dedicata ai paesaggi è molto richiesta:

Carta da parati 3d paesaggi

un’alternativa agli scorci è la natura:

Carta da parati 3d natura

i fiori:

Carta da parati 3d fiori

oppure il mare:

Carta da parati 3d mare

Hai l’imbarazzo della scelta!

#2: Mattoni e pietra

Anche l’effetto mattone-pietra è gettonattissimo:

Carta da parati 3d mattoni

Oltre al classico telo, puoi anche avere la carta da parati 3d in finto mattone a rilievo :

Carta da parati 3d in finto mattone a rilievo

soluzione apprezzata soprattutto in cucina, per rivestire piccoli angoli o lo spazio dietro al lavandino.

#3: Carta da parati 3d New York

Carta da parati 3d New York

Anche la Grande Mela riscuote successo, ed è la città più richiesta per le pareti delle abitazioni.

Non a caso diversi produttori hanno almeno un modello dedicato a New York.

N 5: Come installare la carta da parati 3d?

L’installazione cambia in base al prodotto.

Quella adesiva sfrutta il sistema attacca-stacca, quindi non devi far altro che prendere un angolo, sfilare il telo e appoggiarlo alla parete.

L’alternativa è il prodotto da applicare con la colla,

Qui l’applicazione è più laboriosa.

Comunque, sul sito del produttore, trovi quasi sempre le istruzioni per il montaggio.

Istruzioni che vengono anche allegate alla carta da parati che riceverai.

Se invece temi di fare errori o non hai manualità, rivolgiti ad un applicatore.

In questo caso dovrai aggiungere il costo della posa (variabile).

N 6: Prezzi della carta da parati 3d

È difficile stabilire prezzi precisi, ma vediamo di fare un pò d’ordine.

Prima di tutto…

Da cosa dipendono i prezzi?

◼︎ qualità del prodotto;
◼︎ brand;
◼︎ livello di personalizzazione;

#1: Qualità del prodotto

La maggior parte delle carte ha struttura in TNT (tessuto non tessuto) oppure vinilica.

A seconda del produttore, cambia il risultato estetico.

Un esempio?

Alcuni prodotti economici hanno un effetto “plastica” al tatto e alla vista, in controluce danno il peggio di sé.

#2: Brand

Anche il brand incide sul prezzo.

Aziende come Wall & Decò, Inkiostro Bianco, Creativespace (solo per fare 3 nomi) hanno modelli con prezzi da € 70/80 al mq. a salire.

#3: Livello di personalizzazione

Il 99,9% delle aziende produce teli ed immagini di dimensioni standard.

Prendiamo il caso di Bimago:

Dopo il tema decidi le dimensioni, ma sono misure preimpostate.

Che significa?

Significa che non ricevi un prodotto su misura, e non sfrutterai completamente l’effetto profondità/prospettiva (ti adatti al prodotto).

N 7: 3 Siti dove acquistare carta da parati 3d

È il momento di scegliere.

Ho selezionato 3 portali/aziende affidabili, con ampia scelta e prodotti differenti.

Vediamo un pò…

#1: Bimago

L’e-commerce con maggiore scelta.

Come funziona?

Vai sul sito, cerca “carta da parati 3d” e seleziona il modello che preferisci.

Non devi far altro che decidere le dimensioni del telo (non modificabili) e procedere al pagamento.

Il montaggio è semplice, e su Bimago trovi anche istruzioni (da scaricare in PDF) ed accessori.

Punti a favore:

◼︎ affidabile;
◼︎ buon servizio clienti;
◼︎ spedizione gratuita;
◼︎ economico;

Punto a sfavore:

◼︎ teli standard;

#2: Amazon

Lo conosci, no?

Più indicato per i prodotti 3d in rilievo, soprattutto i modelli “effetto mattone”.

Come funziona?

Cerca “carta da parati 3d” e seleziona il prodotto.

Come in Bimago, dovrai scegliere dimensioni (o numero di pannelli) e procedere all’acquisto.

Punti a favore:

◼︎ molto affidabile;
◼︎ ottima assistenza;
◼︎ prodotti economici;

Punto a sfavore:

◼︎ teli (o pannelli) standard;

SCOPRI: CARTA DA PARATI 3D AMAZON

Ed ecco la terza strada…

#3: Creativespace

Cambiamo pianeta.

L’azienda è specializzata in carta con effetto prospettiva, realizzata su misura.

Ogni prodotto è unico, e viene realizzato in base alle esatte dimensioni della tua parete.

Come funziona?

Guarda il video:

Il cuore del sistema è il loro servizio Simulazione.

Vai sul sito “www.creativespace.it ” e poi su “Collezioni“.

Da qui selezioni il tipo di prodotto:

◼︎ wallpaper (carta da parati);
◼︎ fiberglass (fibra di vetro, per interno doccia/zone umide);

In seguito decidi collezione e modello.

A questo punto vai su “simulazione” (ci sei quasi…).

Cosa fai su simulazione?

Carica una/due foto della tua parete (te lo consiglio) e compila il modulo con tutte le informazioni.

A differenza di altri portali, puoi inserire le misure esatte del muro (anche i centimetri).

Creativespace elabora tutto e in 2-3 giorni ricevi il render realistico della parete, ricoperta dal tema selezionato.

Punti a favore:

◼︎ personalizzato al 101%;
◼︎ prospettiva perfetta;
◼︎ ottimo prodotto;

Punto a sfavore:

Parliamo di creazioni uniche (al centimetro), quindi il costo è più alto (dai 70 €/mq a salire).

Tocca a te!

Quale tema sceglierai per la tua parete?

Hai delle domande?

Scrivi un commento qui sotto, ti risponderò il prima possibile!

Una cosa prima di salutarci: restiamo in contatto! 🤝

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A presto!
Lorenzo

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